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Resoconti dell'Assemblea

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Seguito della discussione delle mozioni Di Pietro ed altri n. 1-00109, Cicchitto, Cota, Milo e Conte n. 1-00143, Vietti ed altri n. 1-00144 e Fluvi ed altri Pag. 64n. 1-00145 concernenti iniziative relative al sistema creditizio italiano, con particolare riferimento alla riforma delle fondazioni bancarie e delle banche popolari quotate (ore 17,08).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito dell'esame delle mozioni Di Pietro ed altri n. 1-00109 (Nuova formulazione), Cicchitto, Cota, Milo e Conte n. 1-00143, Vietti ed altri n. 1-00144 e Fluvi ed altri n. 1-00145 (Nuova formulazione) concernenti iniziative relative al sistema creditizio italiano, con particolare riferimento alla riforma delle fondazioni bancarie e delle banche popolari quotate (Vedi l'allegato A - Mozioni).
Avverto che dopo la conclusione della discussione sulle linee generali, che ha avuto luogo nella seduta del 30 marzo 2009, sono state presentate le mozioni Vietti ed altri n. 1-00144 e Fluvi ed altri n. 1-00145, che sono già state iscritte all'ordine del giorno.

(Intervento e parere del Governo)

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo, onorevole Cosentino, che esprimerà altresì il parere sulle mozioni all'ordine del giorno.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE ROCCO BUTTIGLIONE (ore 17,10)

NICOLA COSENTINO, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Signor Presidente, sulla questione posta dalle mozioni in discussione occorre, innanzitutto, premettere che l'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha precisato che nella segnalazione del 29 gennaio 2009, in continuità con la propria policy, ha svolto una ricognizione delle criticità che, da un punto di vista concorrenziale, rendono meno efficiente il funzionamento del settore bancario.

PRESIDENTE. Scusate, per favore. Invito gli onorevoli deputati a rendere possibile il corretto e ordinato svolgimento dei lavori. Con questo brusio è impossibile capire quello che dice il Governo, quindi, per favore, chi deve svolgere private conversazioni adesso può farlo fuori dell'Aula. Prego, signor sottosegretario.

NICOLA COSENTINO, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. All'indicazione delle criticità sono seguiti gli auspici all'adozione di interventi da parte delle autorità competenti (Governo, Autorità di vigilanza, istituzioni comunitarie), diretti a regolare più adeguatamente il settore. Il contributo dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, pertanto, va letto come stimolo a tenere in considerazione anche nella presente congiuntura il punto di vista concorrenziale.
In relazione ai vari temi affrontati, si fa presente quanto segue. Con riferimento alla sottoscrizione di strumenti finanziari da parte del Ministero dell'economia e delle finanze, l'articolo 12, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, prevede che la sottoscrizione degli strumenti finanziari citati nel medesimo articolo è subordinata, in primo luogo, alla firma da parte della banca e del Ministero dell'economia e delle finanze di un protocollo d'intenti, avente ad oggetto sia una disponibilità complessiva e le condizioni di credito da concedere a favore delle famiglie delle piccole e medie imprese, sia le politiche di dividendi che l'emittente deve adottare in coerenza con l'esigenza di patrimonializzazione; in secondo luogo, l'adozione da parte della banca emittente di un codice etico contenente tra l'altro previsioni in materia di politiche di remunerazione dei vertici aziendali.
Sempre ai sensi del citato articolo 12, il decreto ministeriale 25 febbraio 2009 prevede che il protocollo di intenti sia definito tra il Ministero dell'economia e delle finanze e le banche emittenti sulla base dell'accordo quadro tra il Ministero dell'economia e delle finanze e l'Associazione bancaria italiana sottoscritto il 25 Pag. 65marzo 2009, e che debba tra l'altro contenere impegni circa, in primo luogo, il mantenimento per almeno un triennio di risorse finanziarie a favore delle piccole e medie imprese non in decremento rispetto al biennio 2007-2009, al fine di evitare situazioni di restrizione del credito; in secondo luogo, la quantificazione del contributo alla dotazione del Fondo di garanzia per i finanziamenti erogati alle piccole e medie imprese di cui all'articolo 11 del decreto-legge n. 185 del 2008, al fine di aumentare la dote del Fondo e moltiplicare le opportunità di finanziamento garantito; in terzo luogo, l'applicazione di condizioni di credito che, nel rispetto della sana e prudente gestione, siano adeguate a favorire lo sviluppo e il mantenimento di iniziative imprenditoriali; in quarto luogo, interventi congiunturali per favorire le famiglie in difficoltà nel pagamento delle rate sui mutui contratti per l'acquisto dell'abitazione; in quinto luogo, una politica dei dividendi che favorisca la patrimonializzazione della banca; in sesto luogo, la presentazione trimestrale di un rapporto sulle azioni intraprese per il sostegno finanziario all'economia.
Il successivo comma 3 dello stesso articolo 2 del decreto ministeriale in tema di codice etico dispone che fermo restando il rispetto delle disposizioni di vigilanza al riguardo dettate dalla Banca d'Italia, siano previsti limiti alla remunerazione dei vertici degli operatori di mercato, inclusi i trader, e siano fissati limiti e condizioni alla corresponsione di indennità collegate alla cessazione del rapporto. L'accordo quadro sottoscritto il 25 marzo 2009 tra il Ministero dell'economia e delle finanze e l'Associazione bancaria italiana riflette e dà attuazione a tale disposizione.
Pertanto, la citata normativa nel dettare le condizioni per la sottoscrizione da parte dello Stato degli strumenti finanziari, ha specificatamente previsto impegni volti ad assicurare che le risorse pubbliche siano effettivamente indirizzate al finanziamento dell'economia reale, senza voler entrare nel merito della governance delle banche. Peraltro, interventi sull'assetto di governance delle banche imposti attraverso la sottoscrizione del protocollo di intenti non sarebbero consentiti ai sensi della normativa primaria richiamata.
La condivisione da parte delle imprese concorrenti di uno o più amministratori è un fenomeno che trova riscontro non solo in Italia, ma caratterizza anche i sistemi capitalistici di Francia e Germania. La segnalazione dell'Antitrust dà conto delle criticità del fenomeno, che merita certamente un approfondimento. In Italia, come negli altri Paesi dell'Unione europea, non è previsto un divieto ad hoc di condivisione di amministratori tra imprese concorrenti.
Peraltro, un divieto di condivisione di amministratori tra imprese concorrenti non sarebbe sufficiente in un sistema, quale il nostro, caratterizzato dalla diffusione delle partecipazioni incrociate e dei patti parasociali.
Quanto alle banche popolari quotate, nella mozione si auspica un intervento normativo che adegui la vigente disciplina alla realtà attuale, al fine di consentire cambiamenti efficienti degli assetti azionari. Le caratteristiche dimensionali ed operative assunte dalle banche popolari quotate rendono difficilmente giustificabile l'applicazione nei loro confronti dello stesso regime originariamente previsto per le banche cooperative, che per dimensioni sono destinate ad operare in funzione di un territorio circoscritto. In particolare, quando si continua ad applicare il principio del voto capitario a società con centinaia di migliaia di aderenti, che per lo più non partecipano alle assemblee, e in aggiunta si impedisce il voto per delega oltre il ristretto ambito (Commenti)... Quanto alle fondazioni, l'Antitrust (Commenti)... signor Presidente, a questo punto consegniamo l'intervento...

PRESIDENTE. Colleghi, per favore, invito a creare le condizioni perché i lavori possano proseguire ordinatamente ed il sottosegretario possa svolgere la sua relazione. Prego, onorevole sottosegretario.

NICOLA COSENTINO, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Quanto Pag. 66alle commissioni di massimo scoperto, nella mozione si richiama l'invito dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato ad introdurre un unico indicatore sintetico che riunisca le diverse voci di spesa del cliente che vada in scoperto. In proposito si richiama in primo luogo l'articolo 2-bis, comma 2, del decreto-legge n. 185 del 2008. Inoltre, la direttiva 2008/48/CE sul credito al consumo in corso di recepimento nel disegno di legge comunitaria per il 2008 prevede l'inclusione della commissione di massimo scoperto nell'indicatore sintetico di costo da fornire alla clientela (Commenti)... Il Governo comunque è pronto ad esprimere il parere anche sulle mozioni, perché così non si può più andare avanti.

PRESIDENTE. Scusate, per favore! Prosegua, signor sottosegretario. Il sottosegretario deve ancora esprimere i pareri.

NICOLA COSENTINO, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Il Governo esprime parere contrario sulla mozione Di Pietro ed altri n. 1-00109 (Nuova formulazione), mentre esprime parere favorevole sulle mozioni Vietti ed altri n. 1-00144 e Cicchitto, Cota, Milo e Conte n. 1-00143.

PRESIDENTE. Signor sottosegretario, qual è il parere sulla mozione Fluvi ed altri n. 1-00145 (Nuova formulazione)?

NICOLA COSENTINO, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Il Governo esprime parere contrario sulla mozione Fluvi ed altri n. 1-00145 (Nuova formulazione).

PRESIDENTE. Grazie, signor sottosegretario. Colgo l'occasione per salutare un folto gruppo di cittadini di Mattinata che sono qui oggi per assistere ai nostri lavori, in particolare i componenti del laboratorio di Culturarte «Unione Amici di Lourdes», sezione di Mattinata. Grazie della visita (Applausi).

(Dichiarazioni di voto)

PRESIDENTE. Passiamo alle dichiarazioni di voto.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Borghesi. Ne ha facoltà.

ANTONIO BORGHESI. Signor Presidente, non ho praticamente compreso nulla dell'intervento del rappresentante del Governo, ma mi pare di aver capito che abbia espresso un parere contrario sulla nostra mozione. Il clima è sostanzialmente pasquale e per questo manifesterò una bontà per me inusuale, e mi limiterò a preannunciare la nostra dichiarazione di voto sulle mozioni. Ovviamente, esprimeremo un voto favorevole sulla nostra mozione Di Pietro ed altri n. 1-00109 (Nuova formulazione) che - vorrei ricordarlo - presenta una nuova formulazione (probabilmente molti sono rimasti fermi alla vecchia stesura, ma comunque non importa). Chiediamo inoltre che la mozione Cicchitto, Cota, Milo e Conte n. 1-00143 venga votata per parti separate, nel senso di votare separatamente la premessa, sulla quale esprimiamo un orientamento contrario perché eccessivamente elogiativa del Governo; invece, voteremo a favore del dispositivo, così come esprimeremo un voto favorevole sia sulla mozione Vietti ed altri n. 1-00144, sia sulla mozione Fluvi ed altri n. 1-00145 (Nuova formulazione) (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori).

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Vietti. Ne ha facoltà.

MICHELE GIUSEPPE VIETTI. Signor Presidente, ringrazio il Governo per il parere favorevole espresso sulla nostra mozione. Francamente, la prima versione della mozione degli amici dell'Italia dei Valori non mi sembrava assolutamente condivisibile, ma debbo dare atto che nella versione successiva la mozione è stata profondamente emendata, e pertanto il nostro gruppo si asterrà. Pag. 67
Francamente non mi pare che si possa trarre spunto da alcune considerazioni, per la verità alquanto stravaganti, dell'Autorità garante della concorrenza per pretendere delle modifiche di carattere legislativo che riguardino il sistema delle fondazioni ma anche, per qualche verso, quello delle banche, e che vadano ad incidere su alcuni principi che ormai si debbono considerare consolidati nel nostro ordinamento.
Mi riferisco in particolare, per quanto riguarda il sistema delle fondazioni, al fatto che la modifica prevista con la cosiddetta riforma Ciampi ha riconosciuto a questi enti la natura di persone giuridiche private senza scopo di lucro dotate di piena autonomia statutaria e gestionale. Questa natura è stata confermata dalle sentenze della Corte costituzionale del 2001, e le fondazioni sono state definite soggetti dell'organizzazione delle libertà sociali. Zagrebelsky, giurista certamente non sospetto di appartenere alla nostra area, ha detto in modo molto efficace che le fondazioni bancarie sono un'infrastrutturazione sociale di un sistema economico pluralistico che non attribuisce esclusivamente all'amministrazione pubblica la responsabilità di perseguire il bene della comunità. Noi questa definizione, con un linguaggio che ci è maggiormente proprio, la traduciamo in un rispetto del principio di sussidiarietà, e proprio per questo riteniamo che non si possa rimettere in discussione la natura privatistica di questi enti.
Anche per quanto riguarda i controlli, mi permetto di ricordare che è il Ministero dell'economia delle finanze che deve controllare i profili di legittimità del funzionamento delle fondazioni e la loro sana e prudente gestione. Immaginare una duplicazione di competenze e di controllo finirebbe per creare un contrasto che non sarebbe, peraltro, neppure giustificato dalle specifiche competenze dell'Autorità garante della concorrenza.
Non credo che dobbiamo trovare alibi per riprendere una battaglia che a suo tempo fu fatta dall'attuale Ministro dell'economia e delle finanze, in straordinaria sintonia, allora, con la Lega, pensando di poter, in qualche modo, entrare nei patrimoni delle fondazioni sul territorio, approfittando di un momentaneo radicamento politico locale. Quella battaglia fu sconfitta; credo che ci dobbiamo mettere una pietra sopra e rifuggire da qualunque tentazione di tornarci sopra. Non è che la crisi delle banche, l'intervento dei Tremonti-bond, e una, forse, inevitabile entrata del capitale pubblico negli istituti di credito, può consentire, per approssimazioni successive, di immaginare nuovamente un'occupazione delle fondazioni bancarie.
Un secondo aspetto che è toccato dalla mozione dell'Italia dei Valori e anche dall'Autorità della concorrenza è relativo alle banche popolari. Le banche popolari hanno una natura particolare, che anche la riforma del diritto societario ha rispettato. Non vedo, dunque, alcuna ragione per smantellare l'assetto di questa peculiare forma organizzativa del credito in Italia, che continua a rappresentare un'importante e positiva specificità del nostro sistema creditizio.
Ovviamente siamo d'accordo con l'Autorità garante della concorrenza e del mercato quando auspica una migliore disciplina dei mutui e delle commissioni di scoperto, ma diciamo - e su questo non condividiamo la mozione dell'Italia dei Valori - che ci vogliono, se si deve intervenire, norme di carattere legislativo, e non si può immaginare di delegare a decreti attuativi, peraltro in presenza di deleghe in altra particolare materia, il compito di fronteggiare queste problematiche.
Concludo ricordando che è all'ordine del giorno della Camera da molti mesi una proposta avanzata dall' Unione di Centro per la riforma del libro primo del codice civile sulle associazioni e sulle fondazioni. Probabilmente, anziché fare interventi settoriali, che vengano qua e là ad introdurre modifiche posticce ad un sistema che ha bisogno di una sua coerenza, è opportuno che si discuta una riforma organica delle associazioni e delle fondazioni, nell'ambito della quale avremo modo di disciplinare Pag. 68anche le fondazioni di origine bancaria, oltre a quelle che si occupano di sanità, di cultura e di assistenza. In quel contesto, probabilmente potremo fare anche quegli interventi e quegli adeguamenti di carattere legislativo che questo dibattito, comunque ha il merito di aver sollecitato (Applausi dei deputati del gruppo Unione di Centro).

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Fluvi. Ne ha facoltà.

ALBERTO FLUVI. Signor Presidente, mi limiterò ad esprimere il voto del nostro gruppo sulle mozioni, che ovviamente è favorevole per quanto riguarda la mozione del Partito Democratico. Voteremo a favore anche a favore della mozione Vietti ed altri n. 1- 00144, mentre ci asterremo sulla mozione Di Pietro ed altri n. 1-00109, e voteremo contro la mozione della maggioranza. Signor Presidente, chiedo che la Presidenza autorizzi la pubblicazione in calce al resoconto della seduta odierna del testo integrale della mia dichiarazione di voto (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico).

PRESIDENTE. Onorevole Fluvi, la Presidenza lo consente, sulla base dei criteri costantemente seguiti.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Bernardo. Ne ha facoltà.

MAURIZIO BERNARDO. Signor Presidente, mi limiterò ad una brevissima considerazione, perché credo che sia doveroso consentire ai colleghi di recarsi verso le proprie città. Qualche collega che ci ha preceduto non ha capito l'intervento del sottosegretario Cosentino, che ha voluto mettere in risalto (considerata l'importanza delle mozioni e il momento che stiamo vivendo) e ripercorrere quanto ha realizzato il Governo in azioni a sostegno delle famiglie e delle imprese italiane. Ecco perché noi diciamo che vi è un impegno che viene posto come invito al nostro Governo perché prosegua nelle diverse azioni compiute attraverso i provvedimenti che conosciamo, e così anche nel controllo e nella vigilanza necessari perché non vi siano comportamenti scorretti. Credo, infine, sia opportuno ricordare il ruolo che le fondazioni stanno giocando oggi nei confronti della Cassa depositi e prestiti, anche a sostegno degli interventi nelle opere pubbliche per il Paese, e ricordare quella riforma cui si sta apprestando il Governo sulle banche popolari. È per questo che noi esprimiamo voto favorevole.

PRESIDENTE. Sono così esaurite le dichiarazioni di voto.
Saluto il Forum dei giovani di Sorrento, oggi in visita alla Camera (Applausi).

(Votazioni)

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sulla mozione Di Pietro ed altri n. 1-00109 (Nuova formulazione), non accettata dal Governo.
Invito i colleghi a prendere posto per partecipare alla votazione.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).

Chi è in difficoltà lì? L'onorevole Mondello... è sempre in difficoltà, onorevole Mondello, bisogna aggiustare qualche cosa... l'onorevole Mondello ha votato.
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 309
Votanti 178
Astenuti 131
Maggioranza 90
Hanno votato
19
Hanno votato
no 159

Sono in missione 53 deputati)
.

Prendo atto che il deputato Mazzarella ha segnalato che non è riuscito ad esprimere Pag. 69voto contrario e che le deputate Zampa e Livia Turco hanno segnalato che avrebbero voluto astenersi.
Ricordo che il gruppo Italia dei Valori ha chiesto la votazione per parti separate della mozione Cicchitto, Cota, Milo e Conte n. 1-00143 nel senso di votare distintamente la parte motiva dal dispositivo.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sulla mozione Cicchitto, Cota, Milo e Conte n. 1-00143, limitatamente alla parte motiva, accettata dal Governo.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).

Onorevole Di Virgilio? Si soccorra l'onorevole Di Virgilio... sempre l'onorevole Mondello... ha votato...
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 314
Votanti 299
Astenuti 15
Maggioranza 150
Hanno votato
153
Hanno votato
no 146
Sono in missione 53 deputati).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sulla mozione Cicchitto, Cota, Milo e Conte n. 1 -00143, limitatamente al dispositivo, accettato dal Governo.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).

Brava, onorevole Mondello, questa volta ha votato... onorevole Barani... onorevole Garavini... onorevole Codurelli... onorevole Ciccanti... fate votare l'onorevole Ciccanti... onorevole Ciccanti, però lei deve votare...disabilitate il dispositivo in modo che possa votare.
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 317
Votanti 303
Astenuti 14
Maggioranza 152
Hanno votato
170
Hanno votato
no 133).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sulla mozione Vietti ed altri n. 1-00144, accettata dal Governo.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).

L'onorevole Ciccanti ha votato... l'onorevole Mondello ha votato? L'onorevole Paolo Russo e l'onorevole Mazzuca... fateli votare... onorevole De Corato...
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 322
Votanti 316
Astenuti 6
Maggioranza 159
Hanno votato
314
Hanno votato
no 2).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sulla mozione Fluvi ed altri n. 1-00145 (Nuova formulazione), non accettata dal Governo.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).

Onorevole Golfo... onorevole Rampelli...
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Applausi dei deputati dei gruppi Partito Democratico, Italia dei Valori e Unione di Centro - Vedi votazioni).

(Presenti 323
Votanti 322
Astenuti 1
Maggioranza 162 Pag. 70
Hanno votato
165
Hanno votato
no 157).



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