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Temi dell'attività Parlamentare

Interventi per l'università
La legge 240/2010 ha ridisciplinato governance degli atenei, stato giuridico e reclutamento del personale, e ha delegato il Governo ad adottare incentivi per la qualità. Le Camere hanno dunque esaminato vari provvedimenti attuativi. Numerose modifiche sono state poi apportate alla L. 240 dal D.L. 5/2012 e dal D.L. 95/2012. Altri interventi hanno riguardato corsi e classi di laurea e laurea magistrale.

I principi ispiratori della L. 240/2010 - promulgata il 30.12.2010 dal Presidente della Repubblica, che ha contestualmente inviato una lettera al Presidente del Consiglio, e che è in vigore dal 29.01.2011 - fanno riferimento, come indicato dalle ”Linee guida del Governo per l’Università”, ai concetti di autonomia e responsabilità; valorizzazione del merito; combinazione di didattica e ricerca.
Vari passaggi della L. 240/2010 sono stati modificati con gli artt. 31, 49 e 54 del D.L. 5/2012, nonchè con l'art. 7, co. 42-ter del D.L. 95/2012.

Organi e articolazione interna

La L. 240/2010 ha delineato indirizzi per la revisione degli statuti delle università statali riguardo a composizione, durata e funzioni degli organi, organizzazione interna. In particolare, ha previsto un limite al mandato del rettore (6 anni, non rinnovabile), che può essere sfiduciato, e l’istituzione presso ogni università del collegio di disciplina, nonchè l'adozione del codice etico. Ha, poi, stabilito che i componenti del nucleo di valutazione devono essere in prevalenza esterni e ha distinto le funzioni di Senato accademico (scientifiche) e Consiglio di amministrazione (gestionali); ha sostituito la figura del direttore amministrativo con quella del direttore generale; ha individuato i dipartimenti quale luogo di raccordo fra ricerca e didattica.

Disposizioni particolari riguardano le università che hanno conseguito stabilità di bilancio e risultati di elevato livello e gli istituti ad ordinamento speciale.

L'art. 7, co. 42-ter, del D.L. 95/2012 ha, poi, disposto una interpretazione autentica in materia di prorogatio dei rettori.

Reclutamento

In materia di reclutamento la L. 240/2010 - i cui interventi hanno fatto seguito a quelli adottati con il D.L. 180/2008 volti, tra l’altro, a subordinare le assunzioni ad una gestione responsabile delle risorse finanziarie e a privilegiare il ricambio generazionale incentivando le assunzioni dei ricercatori - ha previsto:

  • per professori ordinari ed associati: il previo conseguimento di un'abilitazione scientifica nazionale e la chiamata attraverso selezioni indette dagli atenei. Le procedure per il conferimento dell'abilitazione sono state disciplinate con D.P.R. 222/2011, cui ha fatto seguito il D.M. 76/2012, recante i criteri per la valutazione dei candidati, nonché le modalità di accertamento della qualificazione dei Commissari. Il primo bando è stato pubblicato il 27.7.2012. Il secondo bando è stato pubblicato il 28.1.2013.
  • per i ricercatori: il superamento di una selezione di ateneo per la stipula di un contratto a tempo determinato, articolato in due tipologie successive; l'eventuale passaggio al ruolo degli associati, previo conseguimento dell'abilitazione.

Ha previsto anche la chiamata di professori di II fascia dal 2011, utilizzando parte delle risorse del FFO. Sono stati dunque adottati il DM 15.12.2011, relativo alle chiamate per il 2011, e il DM 28.12. 2012, relativo alle chiamate per il 2012 e il 2013. Sull'argomento sono intervenuti anche l'art. 1, co. 5, e l'art. 14, co. 2-quater, del D.L. 216/2011, nonchè l'art. 49 del D.L. 5/2012.

Infine, la L. 240 ha ridisciplinato i settori concorsuali (DM 336/2011 e 159/2012), la chiamata diretta di studiosi impegnati all'estero, i contratti per attività di insegnamento, gli assegni di ricerca.

In presenza di determinati vincoli di parentela o affinità fino al IV grado, è vietato partecipare ai reclutamenti.

    Qualità del sistema universitario e della ricerca

    Con D.P.R. 76/2010 è stato adottato il regolamento concernente l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR), argomento sul quale la 7^ Commissione del Senato il 19.4.2011 ha approvato la risoluzione Doc. XXIV, n. 21. Il 7.11.2011 l'ANVUR ha approvato il bando per la valutazione della qualità della ricerca 2004-2010.

    La L. 240/2010, al fine di favorire il rilancio di qualità ed efficienza del sistema universitario, ha delegato il Governo, in particolare, ad adottare misure per:

    • l’attribuzione di una quota del FFO sulla base della valutazione delle politiche di reclutamento (d.lgs. 49/2012) .

    Inoltre, sono stati istituiti:

    • un Fondo di ateneo per la premialità del personale. Per il triennio 2011-2013 - fermo il blocco degli scatti previsto dal D.L. 78/2010 - è, inoltre, disposta l'attribuzione di risorse a professori e ricercatori secondo criteri di merito (per il 2011, ciò è stato disposto con il DM 314/2011);
    • un Fondo per il merito degli studenti. L'art. 9, co. 3-16, del D.L. 70/2011 ne ha affidato la gestione alla Fondazione per il merito.

    Infine:

    • sono state specificate le misure per la qualita' già previste dal D.L. 180/2008 per la ripartizione di parte dei finanziamenti. Analoghe misure sono state previste per le università non statali;
    • è stato previsto che gli atenei possano federarsi o fondersi, per razionalizzare l’offerta;
    • è stata disposta la costituzione di un Comitato nazionale dei garanti per la ricerca;
    • si è intervenuti in materia di dottorato di ricerca.

    Con l'art. 16 del D.L. 112/2008 era stata prevista la possibilità per le università di trasformarsi in fondazioni di diritto privato.

    Il 1.2.2012 la 7^ Commissione del Senato ha approvato il documento conclusivo di una indagine conoscitiva sull'eventuale abolizione del valore legale del diploma di laurea. Sullo stesso tema, il 22.3.2012 il MIUR ha avviato una consultazione pubblica, chiusa il 24.4.2012.

      Stato giuridico ed economico di professori e ricercatori

      La L. 240/2010 ha confermato che il regime di impegno di professori e ricercatori è a tempo pieno o definito e ha introdotto un impegno orario figurativo pari a 1500 ore per il tempo pieno (750 per il tempo definito). Una quota di tale orario, specificamente indicata, è riservata a compiti di didattica e di servizio agli studenti. Sono state disciplinate, inoltre, le incompatibilità, ed introdotti incentivi per la mobilità interuniversitaria.

      Per la revisione del trattamento economico è stato emanato il D.P.R. 232/2011. In materia è intervenuto anche l'art. 5, co. 10-ter, del D.L. 95/2012.

      La L. di stabilità 2012 (art. 4, co. 78 e 79, L. 183/2011) e l'art. 49 del D.L. 5/2012 sono intervenuti in materia di c.d. anno sabbatico di cui possono fruire professori e assistenti universitari per attività di studio e ricerca.

      Diritto allo studio

      Sulla base della delega conferita dalla L. 240/2010 a rivedere le norme sul diritto allo studio e a definire i livelli essenziali delle prestazioni (LEP), anche con riferimento ai requisiti di merito ed economici, per assicurare a tutti il conseguimento del successo formativo, è stato emanato il d.lgs. 68/2012.

      Corsi e classi di laurea e di laurea magistrale

      E' stata abrogata l'equipollenza della laurea in scienze motorie a quella in fisioterapia (L. 63/2011) ed è stata definita la classe di laurea magistrale in restauro dei beni culturali (DM 2 marzo 2011).

      Le Camere hanno, inoltre, espresso il parere sugli schemi di DM per l'adeguamento degli ordinamenti del corso di laurea magistrale in giurisprudenza (Atto 227) e del corso di laurea e di laurea magistrale in scienze della difesa e della sicurezza (Atto 355) che, tuttavia, non risultano aver concluso il proprio iter.

      La VII Commissione ha, inoltre, esaminato l' A.C. 121, che prevedeva una riserva di posti per i cittadini italiani residenti all'estero ai fini dell'accesso ai corsi a numero programmato. L'esame non si è concluso.

      Dossier pubblicati