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XV LEGISLATURA
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(Legge 27 ottobre 2006, n. 277)
Nota introduttiva
La Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata mafiosa o similare è stata istituita con la legge 27 ottobre 2006, n. 277 per la durata della XV legislatura.
Composta da venticinque deputati e venticinque senatori, essa svolge i seguenti compiti: verificare l'attuazione della legge 13 settembre 1982, n. 646, e successive modificazioni, e delle altre leggi dello Stato, nonché degli indirizzi del Parlamento, con riferimento al fenomeno mafioso; verificare l’attuazione della normativa riguardante i collaboratori e i testimoni di giustizia nonché di quella relativa all’applicazione del regime carcerario alle persone imputate o condannate per delitti di tipo mafioso; accertare la congruità della normativa vigente, formulando proposte di carattere legislativo e amministrativo ritenute opportune per rendere più coordinata e incisiva l'iniziativa dello Stato, delle regioni e degli enti locali e più adeguate le intese internazionali concernenti la prevenzione delle attività criminali, l'assistenza e la cooperazione giudiziaria; accertare e valutare la natura e le caratteristiche dei mutamenti e delle trasformazioni del fenomeno mafioso e di tutte le sue connessioni; verificare l’impatto negativo delle attività delle associazioni mafiose sul sistema produttivo, con particolare riferimento alla libera concorrenza e alla trasparenza della spesa pubblica comunitaria, statale e regionale; verificare l’adeguatezza delle norme sulle misure di prevenzione patrimoniale, sulla confisca dei beni e sul loro uso sociale e produttivo; svolgere il monitoraggio sui tentativi di condizionamento e di infiltrazione mafiosa negli enti locali, verificando l’efficacia delle disposizioni concernenti in particolare lo scioglimento dei consigli comunali e provinciali e la rimozione degli amministratori locali; riferire al Parlamento al termine dei suoi lavori, nonché ogni volta lo ritenga opportuno e comunque annualmente.
La Commissione procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria. Può organizzare i propri lavori attraverso uno o più comitati.
L’attività e il funzionamento della Commissione sono disciplinati da un regolamento interno, che è stato approvato nella seduta del 6 dicembre 2006.
I resoconti sommari delle sedute, aggiornati tempestivamente a cura della Camera dei Deputati, riportano in forma sintetica lo svolgimento delle sedute della Commissione.
I resoconti stenografici delle sedute riportano invece in forma completa lo svolgimento delle sedute della Commissione.
L'attuale "Commissione antimafia" succede ad analoghe Commissioni istituite in precedenti legislature.
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