PROGETTO DI LEGGE - N. 2595




PROPOSTA DI LEGGE


Art. 1.

        1. Per le cessioni di immobili destinati a civile abitazione non di lusso di nuova costruzione, ultimati entro tre anni dalla data di entrata in vigore della presente legge e destinati dall'acquirente alla locazione per un periodo non inferiore ai dieci anni, si applica l'aliquota IVA del 4 per cento.


Art. 2.

        1. Il reddito derivante dalle unità immobiliari di cui all'articolo 1 è esente dall'IRPEF o dall'IRPEG, limitatamente al periodo di effettiva locazione, per la durata di dieci anni.


Art. 3.

        1. Le disposizioni di cui ai precedenti articoli si applicano per l'acquisto di immobili destinati a civile abitazione, che hanno formato oggetto degli interventi di recupero di cui all'articolo 31, primo comma, lettera c), della legge 5 agosto 1978, n. 457.


Art. 4.

        1. L'imposta comunale sugli immobili (ICI) è deducibile dal reddito imponibile ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) e dell'imposta sul reddito delle persone giuridiche (IRPEG).


Art. 5.

        1. Non sono soggetti all'imposta comunale sugli immobili i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione, e comunque per un periodo non superiore a tre anni.


Art. 6.

        1. Con decorrenza dal 1^ gennaio 1997 è istituita l'imposta per i servizi comunali (ISCOM), finalizzata alla copertura dei costi di realizzazione delle infrastrutture di servizio effettivamente attuate dal comune, e contestualmente è soppressa l'imposta comunale per l'esercizio di imprese e di arti e professioni (ICIAP).
        2. All'ISCOM sono assoggettati coloro che occupano, conducono o detengono, anche mantenendoli a propria disposizione o non utilizzandoli, locali a qualsiasi uso destinati, situati sul territorio comunale.
        3. L'ISCOM è deducibile dalle imposte erariali sui redditi. L'aliquota dell'imposta è stabilita nella misura minima del due per mille e massima del tre per mille del valore catastale dell'immobile.
        4. L'accertamento e la riscossione dell'imposta sono a carico del comune sul cui territorio sono situati gli immobili, previa dichiarazione del soggetto passivo.


Art. 7.

        1. Il gettito proveniente dall'imposta sui servizi comunali di cui all'articolo 6 deve essere destinato, per un importo non inferiore al 50 per cento, alla realizzazione di opere pubbliche ed al potenziamento dei servizi pubblici generali del comune.


Art. 8.

        1. Il reddito catastale o effettivo delle unità immobiliari è ridotto di un importo pari alle spese di manutenzione, di restauro e di risanamento conservativo, effettivamente sostenute, documentate e certificate. Tale importo non può superare il reddito imponibile del fabbricato. Se l'ammontare delle spese sostenute in un anno è superiore al reddito del fabbricato, l'eccedenza può essere computata, sempre in misura tale da non superare il reddito dell'immobile, in diminuzione nei successivi periodi di imposta, ma non oltre il quinto.


Art. 9.

        1. Sono deducibili dal reddito complessivo del contribuente gli interessi passivi e relativi oneri accessori, nonché le quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione, pagati a soggetti residenti nel territorio dello Stato o di uno Stato membro della Unione europea, ovvero a stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti, in dipendenza di mutui garantiti da ipoteca su immobili, per importo non superiore a dieci milioni di lire, contratti per l'acquisto della abitazione principale.


Art. 10.

        1. Dal reddito complessivo del contribuente è deducibile un importo pari al 50 per cento del canone di locazione, risultante da idonea documentazione, dovuto per l'immobile destinato a propria abitazione principale.


Art. 11.

        1. Le prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto e le cessioni di beni, escluse le materie prime e semilavorate per la realizzazione degli interventi di recupero di cui alle lettere b) e seguenti al primo comma dell'articolo 31 della legge 5 agosto 1978, n. 457, sono soggette all'imposta sul valore aggiunto con l'applicazione sulla aliquota del 4 per cento.

Art. 12.

        1. I commi 7 e 8 dell'articolo 17 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, sono abrogati.
        2. Non si dà comunque luogo alla restituzione dell'imposta pagata dal contribuente in applicazione delle disposizioni abrogate con il presente articolo.


Art. 13.

        1. La presente legge entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.



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