PROGETTO DI LEGGE - N. 6508
Onorevoli Colleghi! - La delimitazione delle province
italiane, effettuata con criteri obsoleti di mero
decentramento amministrativo e di controllo del potere
centrale, secondo superate logiche proprie dello Stato
post-unitario, non è più del tutto rispondente ai bisogni di
una società moderna che rivendica maggiori spazi di
autogoverno, di autonomia politica ed amministrativa.
Il territorio di Nola e del suo hinterland, per il
quale si avanza formale proposta di elevazione a nuova
provincia campana, ha una propria identità culturale ed una
sua specificità storica, sociale ed economica.
Esso comprende ben quarantuno comuni: ventotto attualmente
ricadenti nella provincia di Napoli, tredici nella provincia
di Avellino. I comuni del comprensorio sono: Nola, Acerra,
Avella, Baiano, Brusciano, Camposano, Carbonara di Nola,
Casamarciano, Castello di Cisterna, Cicciano, Cimitile,
Comiziano, Domicella, Lauro, Liveri, Mariglianella,
Marigliano, Marzano di Nola, Moschiano, Mugnano del Cardinale,
Ottaviano, Pago del Vallo di Lauro, Palma Campania,
Poggiomarino, Quadrelle, Quindici, Roccarainola, San Gennaro
Vesuviano, San Giuseppe Vesuviano, San Paolo Bel Sito, San
Vitaliano, Saviano, Scisciano, Sirignano, Somma Vesuviana,
Sperone, Striano, Taurano, Terzigno, Tufino, Visciano. Il
capoluogo della auspicata provincia sarebbe Nola,
importantissimo nodo di transito e centro di confluenza e di
riferimento, già dall'antichità, delle popolazioni del
comprensorio.
Nola, dunque, si pone come fondamentale crocevia per la
presenza di una ricca tradizione culturale, di una rete
commerciale (CIS, interporto) di vaste proporzioni, di uffici
pubblici, di strutture sanitarie. Il suo territorio, con una
superficie superiore ai 400 chilometri quadrati ed una
popolazione di circa 300 mila abitanti, oltre alla confluenza
di importanti nodi autostradali (A/16 e A/17), presenta
caratteristiche pianeggianti con insediamenti diffusi e
notevoli infrastrutture viarie.
L'amministrazione dello Stato, a Nola, è rappresentata dal
tribunale, da uffici finanziari, da un comando di compagnia
dell'Arma dei carabinieri, da una compagnia della Guardia di
finanza, dal commissariato di pubblica sicurezza, da un
distaccamento dei Vigili del fuoco, da un ufficio principale
delle poste e delle telecomunicazioni e da altri uffici. Alla
ricchezza di servizi ed uffici, che formano il presupposto
indispensabile per la creazione di una provincia, fa inoltre
riscontro l'esistenza di autonome strutture e giurisdizioni
territoriali: associazioni dei commercianti, degli
industriali, degli artigiani, sindacali, politiche, dei
professionisti ed ordinistiche.
C'è, dunque, un territorio ben delimitato sul piano
geografico e nelle sue dimensioni socio-economiche; c'è una
città che ha un suo passato, una sua storia, una ricca
tradizione e che ha conseguito tutte le condizioni
indispensabili per rappresentare il territorio. I comuni
menzionati, del resto, già gravitano sulla città di Nola, che
rappresenta il nucleo economico e commerciale di maggior
rilievo (sia per il foro boario che per il CIS e l'interporto
con dogane); tanto che la stessa città di Nola è stata più
volte individuata come centro residenziale di Napoli, nonché
sede di insediamenti universitari.
E' pertanto fuori di dubbio, a coronamento delle
indicazioni riportate, che la città di Nola svolge da tempo
compiti e funzioni di carattere tipicamente provinciale, per
cui l'approvazione della presente proposta di legge va a
configurarsi come il riconoscimento giuridico di una
situazione già pienamente e legittimamente collaudata e
realizzata nei fatti.