RISOLUZIONE
(Sezione 2 - Disciplina internazionale della rete telematica Internet)
La Camera,
considerato che
la prostituzione minorile si presenta rispetto al passato anche recente, in modo considerevolmente cambiato, sia riguardo alla consistenza numerica sia riguardo alla qualità. È così che milioni di bambine e di bambini, sempre più piccoli, in tutti continenti sono vittime di abuso e sfruttamento sessuale. Ed è per questo che emergono nuove fattispecie di reato, quali ad esempio turismo sessuale, pornografia minorile, e si impone un allargamento del principio di extraterritorialità. È così che l'ingresso di forti organizzazioni criminali, anche legate al narcotraffico, modifica radicalmente il circuito della domanda e della offerta della prostituzione minorile;
la Conferenza mondiale contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e delle bambine a fini commerciali tenutosi a Stoccolma nell'agosto 1996, cui hanno partecipato 119 Paesi tra cui l'Italia, organizzazioni non governative, l'UNICEF e altre agenzie delle Nazioni Unite, ha promulgato una dichiarazione comune contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e delle bambine definito già dalla Convenzione sui diritti dell'infanzia «una vera e propria forma di schiavitù»;
visto che
il nuovo mercato diffonde riprese pornografiche di bambini e bambine considerati una merce che si vende, si compra, si affitta e si scambia;
questa diffusione, che oramai ha raggiunto dimensioni planetarie; utilizza anche i mezzi più moderni di comunicazione e di promozione del mercato, tra cui quelli più tecnologicamente avanzati quali Internet, che permettono una diffusione dei messaggi senza confini e con costi molto ridotti;
il Parlamento fin dal 1995 ha lavorato ad una legge relativa allo sfruttamento sessuale dei minori già votata all'unanimità dalla Camera nel luglio 1997 ed attualmente in discussione al Senato;
impegna il Governo
ad affrontare con decisa volontà politica e adeguate risorse finanziarie il fenomeno, e ad applicare con efficacia le leggi vigenti;
a individuare e valorizzare strumenti istituzionali in grado di prevenire il diffondersi di tali crimini, creando nel contempo valide forme di supporto per le vittime;
a sostenere tutte le iniziative promosse dalle organizzazioni internazionali nel settore delle telecomunicazioni, per porre in essere codici di autoregolamentazione nei confronti dello sfruttamento commerciale dei bambini e delle bambine attraverso gli strumenti telematici;
a mettere in atto tutte le iniziative necessarie a definire nei tempi più brevi possibili, un accordo tra tutti gli Stati del
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mondo, per una corretta disciplina dello strumento Internet e trovare, conseguentemente, la soluzione al comune angosciante problema di tutelare i soggetti più indifesi e di ostacolare in tutti i modi legali l'operatività telematica a individui deviati e senza scrupoli, restituendo, nel contempo, Internet al suo fondamentale ruolo di strumento moderno e fondamentale al servizio dell'umanità;
a intensificare l'opera di raccordo con il Parlamento, per la tempestiva approvazione dei provvedimenti contro lo sfruttamento sessuale dei minori, contenuti nel testo unificato della legge A.S. 2625.
(6-00034)
«Bono, Serafini, Aleffi, Alemanno, Aloi, Altea, Alveti, Anedda, Aprea, Armaroli, Ascierto, Bertucci, Bolognesi, Bonito, Buontempo, Burani Procaccini, Caccavari, Calzavara, Camoirano, Cananzi, Capitelli, Carboni, Cardinale, Carlesi, Carotti, Cento, Cesetti, Chiavacci, Chiusoli, Ciapusci, Cimadoro, Cola, Comino, Conti, Costa Raffaele, Cuccu, Cuscunà, Cutrufo, Dameri, De Simone, Dedoni, Del Barone, Di Bisceglie, Di Comite, Di Luca, D'Ippolito, Divella, Fabris, Fei, Filocamo, Folena, Foti, Fragalà, Frigato, Fumagalli Sergio, Galeazzi, Galletti, Gambato, Garra, Gasparri, Giacalone, Giacco, Giannattasio, Giuliano, Grimaldi, Guerzoni, Iacobellis, Iotti, Jervolino Russo, La Russa, Labate, Lembo, Lo Presti, Losurdo, Lucà, Lucchese, Lucidi, Lumia, Maggi, Mancuso, Mantovano, Manzione, Manzoni, Mariani, Marino Giovanni, Marotta, Maselli, Matacena, Mattarella, Meloni, Menia, Migliori, Mussi, Mussolini, Napoli, Nardini, Niccolini, Olivieri, Pagano, Pagliuca, Paissan, Parrelli, Pepe Antonio, Peretti, Pezzoli, Pisanu, Pisapia, Pistelli, Pistone, Piva, Poli Bortone, Pozza Tasca, Rallo, Rasi, Riccio, Rizza, Rizzo Antonio, Romano Carratelli, Russo, Saia, Saponara, Saraceni, Schietroma, Selva, Serra, Signorino, Stelluti, Susini, Tarditi, Tatarella, Terzi, Valetto Bitelli, Valpiana, Zacchera».