Seduta n. 324 del 12/3/1998

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(Dichiarazioni di voto - Mozione n. 1-00223)

PRESIDENTE. Passiamo alle dichiarazioni di voto.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Bono. Ne ha facoltà.

NICOLA BONO. Presidente, credo che il dibattito abbia dato un taglio corretto allo sforzo propositivo manifestato nella mozione. Prendo atto con piacere e con soddisfazione delle dichiarazioni del Governo, che ha accolto la risoluzione e che sostanzialmente ha già dato dimostrazione di muoversi nella direzione indicata.
Noi chiediamo al Governo uno sforzo ulteriore, perché, come ha detto il ministro Maccanico, c'è bisogno di definire una normativa internazionale che salvaguardi i diritti dei minori e comunque qualunque soggetto a rischio di permeabilità attraverso i messaggi devastanti di Internet.
Volevo fare semplicemente un'osservazione nei confronti dell'amico collega De Luca, a proposito di oscurantismo o meno nei confronti di Internet. Credo che nel mio e negli interventi di tutti i colleghi sia emerso che non c'è nessuna volontà di limitare il ricorso a Internet, anzi ho fatto riferimento alla proposta di legge a firma Gasparri e Bocchino, che proprio in questi giorni si sta discutendo alla Camera, volta ad estendere l'uso di Internet riducendo il costo tariffario che in Italia è particolarmente gravoso.

PRESIDENTE. Onorevole Bono, dovrebbe concludere.

NICOLA BONO. Ho finito. È una doverosa precisazione. Il punto è che ci dobbiamo intendere: oscurantismo è vedere un problema e non affrontarlo. Esiste un problema di aggressione soprattutto alle categorie più a rischio, come i minori: noi abbiamo il dovere di trovare delle formule di riparo e di tutela di questi soggetti.
Per questo non posso che esprimere e confermare, essendo anche il primo firmatario, il voto a favore della risoluzione. Devo appunto precisare, Presidente, che, essendo stata concordata tra tutti i gruppi la risoluzione n. 6-00034, che riassume ed amplia la portata del contenuto della mozione n. 1-00223 di cui sono firmatario, ritiro quest'ultima e annuncio il voto favorevole del gruppo di alleanza nazionale sulla risoluzione, di cui tra l'altro sono primo firmatario (Applausi).

PRESIDENTE. Sta bene, onorevole Bono.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Santandrea. Ne ha facoltà.

DANIELA SANTANDREA. Chiedo di essere autorizzata a consegnare il testo della mia dichiarazione di voto perché sia pubblicato in calce al resoconto stenografico della seduta odierna (Applausi).

PRESIDENTE. La Presidenza lo consente.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Tarditi. Ne ha facoltà.

VITTORIO TARDITI. Partendo dalla premessa, cari colleghi, che non è permesso ad alcuno di coloro che siedono nei due rami del Parlamento di trincerarsi dietro a qualunque tipo di argomentazioni per osteggiare una lotta che la stragrande maggioranza degli italiani conduce verso uno dei crimini che è considerato più odioso nei confronti della parte più debole dell'umanità, posso dire con orgoglio che questo ramo del Parlamento ha compiuto integralmente il suo dovere, approvando in Commissione giustizia in sede legislativa, all'unanimità, un provvedimento di legge connotato da alcune caratteristiche fondamentali; innanzitutto, l'entità della pena per coloro che inducono alla prostituzione,


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che sfruttano la prostituzione, che favoriscono la prostituzione dei minori.

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE LUCIANO VIOLANTE (ore 17,14)

VITTORIO TARDITI. La pena è da sei a dodici anni e da trenta a trecento milioni la multa. Inoltre, il pubblico ufficiale che conosce, nell'esercizio delle proprie funzioni, l'esistenza di una persona minore sfruttata, è obbligato a darne comunicazione al pubblico ministero del tribunale dei minori, il quale procede immediatamente, come il tribunale stesso, a tutelare il minore, ove straniero e privo di mezzi di sussistenza. Chi realizza produzioni pornografiche aventi per soggetto un minore è punito con una forte pena da sei a dodici anni e una multa da cinquanta a cinquecento milioni. È punita pure la cessione e la divulgazione del materiale pornografico, come anche la semplice detenzione. È punito il turismo sessuale e, fatto assai importante, è punito finalmente il fatto commesso da un italiano all'estero o anche contro un minore italiano.
Sappiamo, cari colleghi, che tutto questo non basta, se non è accompagnato da una forte cultura del rispetto della persona del minore, che non è carne, come ho sentito pronunciare da qualche collega, non è oggetto, ma è la perpetuazione della nostra umanità.
E allora, amici e colleghi, annuncio il voto favorevole del gruppo di forza Italia e chiedo a tutta l'Assemblea di esprimersi favorevolmente (Applausi dei deputati del gruppo di forza Italia).

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Rizza. Ne ha facoltà.

ANTONIETTA RIZZA. Presidente, onorevoli colleghi, ministro, il gruppo dei democratici di sinistra voterà a favore della risoluzione unitaria che è stata presentata. Ma consentitemi telegraficamente, senza entrare nel merito, perché altri colleghi e colleghe si sono soffermati sull'importanza di questo nostro dibattito, di riprendere soprattutto alcune questioni che sono all'ordine del giorno di questo Parlamento da ben due anni.
Forse è bene, con una battuta, dire che i tempi della politica non sono quelli adeguati, perché una legge come questa possa essere approvata nel più breve tempo possibile. Ma un testo - lo ricordava il collega che ha parlato prima di me - è stato approvato all'unanimità da questo ramo del Parlamento nel mese di luglio. Vorrei che ognuno di noi si chiedesse per un momento perché da luglio ad oggi, e in questi giorni, al Senato si stia rallentando fortemente l'iter della legge.
Credo che, nel momento in cui oggi tutte le forze politiche, entrando nel merito, partendo dall'opportunità che ci ha offerto l'onorevole Bono con la presentazione della sua mozione, riconfermano l'importanza e l'urgenza dell'approvazione di questa legge, non dobbiamo essere ipocriti. Questo significa che ogni forza politica, visto che al Senato non ci sono altre forze politiche, da subito dovrà fare un lavoro di raccordo serio perché questa legge non solo non venga stravolta, ma venga approvata al più presto. I suoi contenuti infatti, come dicevano le colleghe Serafini, Mussolini ed altre, rappresentano un lavoro importante. Ognuno di noi ha rinunciato a qualcosa e ne è scaturito un testo all'avanguardia, che abbiamo scritto e voluto dopo la Conferenza mondiale di Stoccolma, dopo aver ascoltato decine e decine di operatori, dopo che ci siamo resi conto che niente andava lasciato al caso.
Allora, cari colleghi, se questo dibattito di oggi, che io ritengo utile ed importante, deve servire a qualcosa, facciamo in modo che ogni gruppo cui apparteniamo compia al Senato uno sforzo perché si ottenga il risultato più positivo, vale a dire che la legge sia approvata così com'è e nel più breve tempo possibile.


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Il mio gruppo naturalmente voterà a favore della risoluzione unitaria (Applausi dei deputati del gruppo dei democratici di sinistra-l'Ulivo).

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Valetto Bitelli. Ne ha facoltà.

MARIA PIA VALETTO BITELLI. Signor Presidente, colleghe e colleghi, signor ministro, le bambine e i bambini non appartengono a nessuno, se non alla propria integrità di persone da tutelare e da difendere, per consegnare a loro stessi e al loro futuro una ricchezza incommensurabile, che il fenomeno dello sfruttamento sessuale incenerisce e sfigura.
Le bambine e i bambini non appartengono, non devono appartenere neppure a noi che, attraverso le proposte di legge sullo sfruttamento, unificate nel testo di legge oggi al Senato, ritenuto all'avanguardia, e attraverso l'approvazione di questa risoluzione, cerchiamo di difenderli e di tutelarli. Non dobbiamo impadronirci dei bambini, facendo di argomenti come questi bandiera di una o di un'altra parte politica. Non dobbiamo impadronirci delle loro speranze, facendo dipendere noi parlamentari, dai tempi di approvazione definitiva della legge sullo sfruttamento sessuale, la possibilità di regolamentare in modo severo fenomeni nuovi e gravissimi come il turismo sessuale e anche l'uso delle reti telematiche, cui la risoluzione e la mozione Bono fanno riferimento, che dimostrano un'evoluzione strutturata in mano alla criminalità organizzata dei fenomeni di pedofilia.
Lo sforzo unanime con cui la Camera dei deputati ha dato vita al disegno di legge in esame al Senato lo ritroviamo oggi nella risoluzione che ci accingiamo a votare. Questa risoluzione concentra il suo intervento sul fenomeno dello sfruttamento della rete telematica Internet. È necessario che sia così, perché se la legge - quando sarà approvata - contiene strumenti che estendono l'extraterritorialità necessaria a colpire il fenomeno nei paesi del sud del mondo, cui attingono le organizzazioni dei pedofili o nei luoghi in cui i siti Internet sono installati, è altrettanto necessario che accordi tra i Governi di tutto il mondo rendano efficaci tali principi.
È con questo spirito che il gruppo dei popolari e democratici-l'Ulivo annuncia il suo voto convinto a favore della risoluzione Bono e Serafini (Applausi dei deputati del gruppo dei popolari e democratici-l'Ulivo).

PRESIDENTE. Colleghi, questa è l'ultima dichiarazione di voto; vi prego quindi di prendere posto.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Manzione. Ne ha facoltà.

ROBERTO MANZIONE. Signor Presidente, vorrei velocemente ritornare su un argomento sul quale si è dibattuto già da alcune ore. Prendiamo atto con soddisfazione che il Governo ha accolto la risoluzione dell'onorevole Bono ed altri n. 6-00034 alla quale, a nome dell'intero gruppo CDU-CDR, ho apposto la firma.
Il problema della pedofilia telematica non può essere trascurato e ci auguriamo che il Governo, come ha dichiarato il ministro Maccanico, si faccia carico di quegli accordi internazionali assolutamente necessari per interventi effettivamente efficaci in questo campo.
In ordine a ciò, non possiamo non rammentare come nel luglio dell'anno scorso in Commissione giustizia arrivammo a varare la normativa sullo sfruttamento sessuale dei minori, normativa che purtroppo è rimasta, quanto alle attese, sostanzialmente vanificata per il lasso eccessivo di tempo che il Senato sta impiegando per cercare di arrivare al varo definitivo.
Non siamo convinti che tutto possa essere risolto soltanto attraverso l'intervento del legislatore né siamo convinti che in ogni caso ci voglia una legge per rafforzare una mentalità, una cultura, per far venir meno una indifferenza. Siamo però convinti che il varo della normativa, così come dopo lunghissimi, convulsi defatiganti


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incontri in Commissione giustizia era stata varata ed individuata quale punto di sintesi, possa essere un contributo che non deve essere trascurato.
In questa logica, avendo verificato gli ampi consensi che provengono da quest'aula sulla risoluzione Bono ed altri n. 6-00034, il mio appello accorato va agli amici senatori affinché, nella logica di privilegiare delle scelte che hanno una valenza reale e che quotidianamente riscontriamo, si affrettino definitivamente a varare quella normativa.
Concludo, ribadendo il voto favorevole del gruppo del CDU-CDR sulla risoluzione Bono ed altri n. 6-00034.

PRESIDENTE. Sono così esaurite le dichiarazioni di voto.
Passiamo ai voti.
Avverto che il gruppo di forza Italia ha chiesto la votazione nominale.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sulla risoluzione Bono ed altri n. 6-00034, accettata dal Governo.

(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione (Commenti).
Che è successo?
Comunico il risultato della votazione:


Presenti 404
Votanti 400
Astenuti 4
Maggioranza 201
Hanno votato 394
Hanno votato no 6

(La Camera approva -
Vedi votazioni).

Avverto che i colleghi Selva, Nania, Giannotti, Calderisi, Manzione, Soave, Saonara, Acierno, Valetto Bitelli, Misuraca e Gagliardi hanno comunicato alla Presidenza che il loro dispositivo elettronico di voto non ha funzionato.

VINCENZO FRAGALÀ. Chiedo di parlare per una precisazione.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

VINCENZO FRAGALÀ. Presidente, poiché il mio dispositivo elettronico di voto non ha funzionato preciso che avrei voluto votare a favore.

BRUNO SOLAROLI. Chiedo di parlare per una precisazione.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

BRUNO SOLAROLI. Presidente, poiché il mio dispositivo elettronico di voto non ha funzionato preciso che avrei voluto votare a favore.

RENATO CAMBURSANO. Chiedo di parlare per una precisazione.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

RENATO CAMBURSANO. Presidente, intendo precisare che avrei voluto votare a favore ma per errore ho votato contro.

GAETANO VENETO. Chiedo di parlare per una precisazione.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GAETANO VENETO. Presidente, poiché il mio dispositivo elettronico di voto non ha funzionato preciso che avrei voluto votare a favore.

LUIGI OCCHIONERO. Chiedo di parlare per una precisazione.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

LUIGI OCCHIONERO. Presidente, poiché il mio dispositivo elettronico di voto non ha funzionato preciso che avrei voluto votare a favore (Commenti).

PRESIDENTE. Colleghi, il numero legale c'era! Per la partecipazione al voto ci saranno altre votazioni. Se avete cose da dichiarare fatelo presso la Presidenza.


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È così esaurita la discussione della mozione Bono n. 1-00223 sulla disciplina internazionale della rete telematica Internet.

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