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PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge, già approvato dal Senato: Ratifica ed esecuzione della Convenzione di cooperazione nel campo militare tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica tunisina, fatta a Tunisi il 3 dicembre 1991.
PRESIDENTE. Passiamo all'esame degli articoli del disegno di legge di ratifica, nel testo della Commissione, identico a quello approvato dal Senato (vedi l'allegato A - A.C. 3287 sezione 1).
PARERE FAVOREVOLE
restando inteso che gli oneri relativi all'anno 1999 si intendono coperti a carico
Passiamo all'esame dell'articolo 1.
FABIO CALZAVARA. Siamo perplessi e, pur condividendo la convenzione al nostro esame, abbiamo fatto delle osservazioni piuttosto pesanti relative all'articolato ed alle spese che andremo ad approvare tramite quella convenzione.
PRESIDENTE. Nessun altro chiedendo di parlare per dichiarazioni di voto pongo in votazione l'articolo 1.
Passiamo all'esame dell'articolo 2.
Passiamo all'esame dell'articolo 3.
Passiamo all'esame dell'articolo 4.
Ricordo che nella seduta di ieri si è svolta la discussione sulle linee generali, il relatore ha replicato ed il rappresentante del Governo ha rinunciato alla replica.
Comunico che la V Commissione (Bilancio) ha espresso, in data 12 marzo, il seguente parere:
del fondo speciale di parte corrente di cui al bilancio triennale 1998-2000 in gestione.
Nessuno chiedendo di parlare e non essendo stati presentati emendamenti, passiamo alla votazione.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto, l'onorevole Calzavara. Ne ha facoltà.
Nell'articolo 5 della convenzione si legge: «Considerato lo spirito di grande amicizia». Sottolineo nuovamente che questo spirito di grande amicizia non si ritrova in nessun altro trattato internazionale e forse riguarda qualcuno che non vuole tornare, anche se condannato, oppure altre sue amicizie particolari. A parte questo discorso, secondo noi è molto grave - a questo riguardo siamo rimasti senza una risposta - che sempre nel citato articolo 5 si legga: «Per l'impatto reciproco e benefico che deriverebbe da una migliore comprensione delle rispettive culture, le due parti svilupperanno gli scambi di interesse culturale e di dizione sociale tra i membri delle forze armate dei due paesi e le loro famiglie». È chiaro che se questo articolo 5 non sarà ben spiegato e regolamentato lascerà ampi margini discrezionali per operazioni che potrebbero essere criticabili. Peraltro, neanche la spesa è controllabile e, quindi, potrebbe aprire il varco a grossi interessi e speculazioni. Peraltro, nonostante sia stata chiesta, a questo riguardo non c'è stata fornita risposta, neanche alla luce del successivo articolo 6. La spesa, infatti, è collegata a questa enunciazione: la collaborazione istituita nel quadro della presente convenzione verrà sviluppata attraverso accordi specifici, che saranno elaborati separatamente per ciascun settore previsto. Quindi, si lascia mano libera a questa operazione, secondo me, discutibile; pertanto, non avendo ragguagli o assicurazioni in merito preannuncio il voto di astensione del mio gruppo.
(È approvato).
Nessuno chiedendo di parlare e non essendo stati presentati emendamenti, lo pongo in votazione.
(È approvato).
Nessuno chiedendo di parlare e non essendo stati presentati emendamenti, lo pongo in votazione.
(È approvato).
Nessuno chiedendo di parlare e non essendo stati presentati emendamenti, lo pongo in votazione.
(È approvato).


