Seduta n. 327 del 17/3/1998

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Seguito della discussione del disegno di legge: Ratifica ed esecuzione del Trattato di amicizia e collaborazione tra la Repubblica italiana e lo Stato di Eritrea, fatto a Roma il 9 febbraio 1996 (approvato dal Senato) (articolo 79, comma 15, del regolamento) (3504) (15,47).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge, già approvato dal Senato: Ratifica ed esecuzione del Trattato di amicizia e collaborazione tra la Repubblica italiana e lo Stato di Eritrea, fatto a Roma il 9 febbraio 1996.
Ricordo che nella seduta di ieri si è svolta la discussione sulle linee generali, avendo il relatore ed il rappresentante del Governo rinunziato alla replica.

(Esame degli articoli - A.C. 3504)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame degli articoli del disegno di legge di ratifica, nel testo della Commissione, identico a quello approvato dal Senato (vedi l'allegato A - A.C. 3504 sezione 1).
Comunico che la V Commissione (Bilancio) ha adottato, in data odierna, la seguente decisione:

PARERE FAVOREVOLE

restando inteso che gli oneri relativi all'anno 1999 si intendono coperti a carico del fondo speciale di parte corrente di cui al bilancio triennale 1998-2000 in gestione.

Passiamo all'esame dell'articolo 1.
Nessuno chiedendo di parlare e non essendo stati presentati emendamenti, passiamo alla votazione.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Calzavara.

FABIO CALZAVARA. Siamo favorevoli a questo provvedimento, ma desideriamo sgombrare il campo da qualche equivoco sorto in precedenza.
Siamo favorevoli al trattato, ma non come atto di neocolonialismo, da adottare in nome di vecchie colpe dello Stato italiano nei confronti dell'Eritrea. Peraltro qualcosa di positivo c'è sempre stato nell'interscambio tra i due paesi, anche nei periodi più bui.
Chiediamo al Governo di prestare molta attenzione nell'applicazione di questo trattato per evitare fenomeni di neocolonialismo, che da quanto ho sentito in Commissione sono sempre latenti.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Tremaglia. Ne ha facoltà.

MIRKO TREMAGLIA. Presidente, colleghi, si tratta di un trattato di amicizia nella tradizione e nella storia tra Eritrea ed Italia: un trattato vasto, importante e


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profondo. Dobbiamo tener conto che l'Eritrea si trova in una posizione strategica: è al centro del Corno d'Africa.
Ho recentemente incontrato il Capo dello Stato eritreo ed ero presente ad Asmara il giorno dell'indipendenza insieme al ministro degli esteri italiano. Anche in questa seconda occasione il Capo dello Stato eritreo mi ha detto: benedetto il periodo della politica coloniale italiana, perché ha affratellato per cento anni il popolo eritreo con quello italiano (Applausi dei deputati del gruppo di alleanza nazionale)!

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Pongo in votazione l'articolo 1.

(È approvato).

Passiamo all'esame dell'articolo 2.
Nessuno chiedendo di parlare e non essendo stati presentati emendamenti, lo pongo in votazione.

(È approvato).

Passiamo all'esame dell'articolo 3.
Nessuno chiedendo di parlare e non essendo stati presentati emendamenti, lo pongo in votazione.

(È approvato).

Passiamo all'esame dell'articolo 4.
Nessuno chiedendo di parlare e non essendo stati presentati emendamenti, lo pongo in votazione.

(È approvato).

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