Seduta n. 327 del 17/3/1998

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Seguito della discussione del disegno di legge: S. 2491 - Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Cuba sulla coproduzione di film, con allegato, fatto a Roma il 4 febbraio 1997 (approvato dal Senato) (4606) (ore 16,35).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge, già approvato dal Senato: Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Cuba sulla coproduzione di film, con allegato, fatto a Roma il 4 febbraio 1997.
Ricordo che nella seduta di ieri si è svolta la discussione sulle linee generali ed il relatore ed il Governo hanno rinunciato alla replica.

(Esame degli articoli - A.C. 4606)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame degli articoli del disegno di legge di ratifica, nel testo della Commissione, identico a quello approvato dal Senato (vedi l'allegato A - A.C. 4606 sezione 1).
Comunico che la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere favorevole sul provvedimento.
Passiamo all'esame dell'articolo 1. Nessuno chiedendo di parlare e non essendo stati presentati emendamenti, passiamo alla votazione.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Morselli. Ne ha facoltà.

STEFANO MORSELLI. Signor Presidente, colleghi, l'accordo cinematografico con Cuba è, di fatto, un accordo mascherato per situazioni specifiche e personali e per fornire particolari crediti privilegiati.
In Commissione si è svolta una discussione molto sostenuta, in quanto il sottoscritto ha più volte chiesto al rappresentante del Governo, la senatrice Toia, se l'esecutivo intendesse escludere categoricamente che uno dei primi beneficiari di questo accordo fosse il signor Primo Greganti.

Ora il Governo, per bocca della senatrice Toia, non ha escluso questo. In un primo momento ha tergiversato, sostenendo che sarebbe bastata una telefonata e che di lì a poco sarebbe stata fornita una risposta, la quale invece non è stata data; di conseguenza, i lavori della Commissione, che avrebbe dovuto tenere seduta questa mattina, sono stati aggiornati. Peraltro era previsto che il dibattito si svolgesse ieri pomeriggio, ma la Commissione non è riuscita a confrontarsi su questo problema con il Governo. Quindi oggi ci troviamo in quest'aula a discutere di un problema indubbiamente inquietante, perché al di là dell'aspetto politico vi è anche un elemento di trasparenza e di illegittimità di un atto che non può lasciare indifferenti.
Credo allora che sia fondamentale, prima di ratificare un accordo che l'enfant g|fqté della sinistra italiana Valter Veltroni ha sottoscritto nel febbraio del 1997, qualche chiarimento. Esso viene portata alla nostra attenzione con una fretta inusuale, visto che oggi abbiamo ratificato accordi datati 1979, come quello riguardante l'inquinamento atmosferico transfrontaliero. Abbiamo impiegato quasi vent'anni per ratificare un accordo di importanza grandissima, mentre oggi in pochi mesi, in poche battute, dovremmo ratificare un accordo che non ha niente di rilevante per essere ratificato con tanta urgenza. Questo è un fatto veramente incredibile, perché vengono stanziati miliardi per la cinematografia cubana e di scambio, quando sappiamo come tali benefici vengono accordati!
Il Governo italiano ha sempre qualche miliardo da dare agli amici, però è subito pronto a dire ai malati terminali di cancro che non ha soldi per la somatostatina! Non si può dire che il Governo italiano non ha fondi, non ha soldi, e poi invece è pronto ad elargire a piene mani non solo a Ciprì e Maresco un miliardo e


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2 00 milioni, ma anche a Primo Greganti ed è inutile che ci dilunghiamo a spiegare chi sia!
Credo che il Governo, prima di affrontare questo discorso, debba escludere categoricamente - aspettiamo da settimane un chiarimento e una risposta, che non sono intervenuti - che fra i beneficiari della convenzione vi sia come destinatario Primo Greganti. Dopodiché, quando saremo stati tranquillizzati dal Governo su tali questioni, ci potremo confrontare sull'opportunità politica della cinematografia cubana che viene indicata ed individuata come quella francese, spagnola, argentina e americana. Vorrei sottolineare che la cinematografia cubana nell'anno passato ha prodotto un solo film. Mi sembra obiettivamente difficile e particolarmente opinabile sostenere che la cinematografia cubana sia di grande rilievo per quella italiana, se non per finalizzarla alla elargizione di privilegi creditizi.
Ritengo pregiudiziale, prima di affrontare il discorso, visto che la senatrice Toia, a nome del Governo, ha «rimpallato» il problema, fino a giungere oggi in aula quasi alla chetichella, un pronunciamento definitivo da parte del Governo su tali rilievi, per essere tranquilli e certi che i soldi non vengano stanziati e finalizzati a favore di determinate persone e certi amici.

VITO LECCESE, Relatore f.f. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

VITO LECCESE, Relatore f.f. Presidente, prendo la parola come relatore facente funzioni, visto che anche nella seduta di ieri ho sostituito il collega Leoni, relatore in Commissione affari esteri per questo provvedimento.
Sento il dovere di intervenire...

PRESIDENTE. Le chiedo scusa, onorevole Leccese, e prego anche gli altri colleghi di prestare attenzione.
Vorrei salutare a nome dell'Assemblea il Presidente del Senato spagnolo (Generali applausi, ai quali si associano i membri del Governo). Ritengo che questa sua presenza sia molto significativa nello spirito dei rapporti di collaborazione avviati anche dal Presidente Violante tra i Parlamenti europei.
Peraltro è significativo ed apprezzabile lo sforzo della Spagna per l'evoluzione democratica e per i rapporti di collaborazione. Con questo senso di gratitudine e di amicizia saluto, a nome di questa Assemblea, il Presidente del Senato spagnolo, al quale rinnovo le felicitazioni. Grazie per la sua presenza tra di noi (Generali applausi, ai quali si associano i membri del Governo).
Prego, onorevole Leccese, prosegua pure.

VITO LECCESE, Relatore f.f. Tra l'altro, Presidente, uno dei prossimi trattati da ratificare riguarda la cooperazione cinematografica tra Italia e Spagna.
Come dicevo, sento il dovere di intervenire, pur consapevole di non dover ripetere le risposte già fornite sia in Commissione ieri, sia in sede di discussione generale.
Le accuse che rivolge il collega Morselli sono però gravi e su di esse è opportuno fare chiarezza. Sono indirizzate anche alla Commissione, che egli accusa di aver avuto un comportamento poco corretto rispetto ai tempi di esame del provvedimento.
Ricordo al collega Morselli che ieri pomeriggio la Commissione affari esteri ha ripreso l'esame in sede referente del provvedimento e che in quella sede sono stati forniti i chiarimenti che le opposizioni - e lui segnatamente - hanno chiesto al Governo, il quale ha escluso qualsiasi tipo di inclusione del signor Primo Greganti tra i beneficiari di questo trattato.
Mi pongo tuttavia un problema. L'ho già detto in Commissione: questo è un precedente pericoloso, perché come tutti i colleghi sanno i trattati, se non sono ratificati, non producono alcun tipo di effetto. Il collega Morselli ha dunque posto una questione anomala sul piano della procedura, chiedendo se in futuro


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u no dei beneficiari del trattato potrà essere il signor Primo Greganti.
Quando il Parlamento ratifica un trattato, si pone il problema che esso abbia validità erga omnes.

STEFANO MORSELLI. Se lo fate ad hoc!

VITO LECCESE, Relatore f.f. Siccome le accuse sono abbastanza gravi ma generiche e non circostanziate, non sono state portate né in Commissione né in aula le prove del fatto che questo signore sia uno dei beneficiari, vorrei ricordare, alla luce del riferimento un po' demagogico fatto dal collega Morselli sui costi, che gli oneri a carico del bilancio dello Stato per gli effetti che produrrà questo provvedimento sono pari soltanto a 22 milioni...

STEFANO MORSELLI. Non è vero!

VITO LECCESE, Relatore f.f. ...e non vorrei che la posizione espressa dall'opposizione in Commissione ed in aula fosse un modo fastidiosamente pretestuoso per celare altre questioni, questioni ideologiche...

STEFANO MORSELLI. Non è vero! Sei il relatore e menti!

VITO LECCESE, Relatore f.f. ...che ci dovrebbero portare a non avere alcun tipo di rapporto con Cuba.

STEFANO MORSELLI. Non puoi dire queste cose come relatore: stai mentendo! Non è vero! È per stipulare accordi di miliardi!

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Rossetto. Ne ha facoltà.

GIUSEPPE ROSSETTO. In questo momento - abbiamo sentito anche il collega Morselli - vi sono molte polemiche sull'uso del denaro pubblico per la produzione di film.
Vorrei fare alcune note tecniche in ordine all'accordo di coproduzione, il quale estende ai film prodotti a seguito di questo atto i benefici dei film di produzione nazionale.
Il finanziamento può arrivare fino all'80 per cento di un massimo di 8 miliardi. Il film, dopo essere stato dichiarato di interesse culturale nazionale, può accedere ad un fondo di intervento assistito dal fondo di garanzia (legge n. 159 del 1994) oppure dal fondo particolare di cui all'articolo 28 della legge n. 1213 del 1965, che è stato modificato dall'articolo 8 della legge n. 153 del 1994.
Per poter accedere a questo fondo di intervento assistito dal fondo di garanzia il film deve essere riconosciuto - su parere della Commissione consultiva per il cinema - di interesse culturale nazionale, cioè deve presentare significative qualità artistiche e culturali o artistiche e spettacolari. Per fruire del fondo il film dovrà anche essere in possesso di rilevanti finalità artistiche e culturali, su parere della Commissione per il credito. A questo punto i film cubani possono riuscire a racimolare dallo Stato italiano fino a 6 miliardi e mezzo.
Come ha sottolineato Morselli, in realtà negli ultimi due anni la cinematografia di Cuba non ha prodotto molto: due film nel 1996; a me risultano, poi, tre film nel 1997 (di cui uno di dieci minuti).
Più che altro, però, a mio parere è inaccettabile collaborare con un Governo dittatoriale che solo pochi giorni fa - per esempio - ha incarcerato la giovane Marta Roque, colpevole di aver espresso critiche ad un discorso di Fidel Castro. Le critiche - via Internet - sono state intercettate dalla polizia e di conseguenza la signorina Roque è finita in prigione. Ecco: noi dovremmo finanziare film in un paese così, previa la congiunta approvazione delle rispettive autorità. Credo che gli unici che meriterebbero finanziamenti sono i dissidenti di Cuba, che però si trovano o all'estero o in prigione. Finanziare queste produzioni scelte dal Governo cubano significa a mio parere oltraggiare


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i detenuti politici ed i cubani costretti all'esilio (Applausi del deputato Bergamo).
Tra l'altro, al di là della facile demagogia su Primo Greganti ed anche sulla somatostatina, il problema qui è di libertà. L'altro giorno Veltroni ha abolito la censura in Italia, ma non credo che a Cuba la censura sia stata abolita.
Per queste ragioni forza Italia voterà contro la ratifica dell'accordo Italia-Cuba sulla coproduzione di film (Applausi dei deputati del gruppo di forza Italia).

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Calzavara. Ne ha facoltà.

FABIO CALZAVARA. È evidente che il dibattito sul provvedimento in esame è stato notevolmente inquinato dal nome di Primo Greganti. Il fatto che non siano state date risposte chiare circa l'esclusione di questo beneficiario ovviamente si rifletterà anche sul voto del gruppo della lega nord per l'indipendenza della Padania.
La nostra contrarietà, tuttavia, non nasce tanto da questo intoppo, cioè dalla discussione su un nome ampiamente riportato dalle cronache, ma dalla situazione generale. Noi avevamo pregato il Governo di essere attento nei confronti di una collaborazione con Stati in cui non vi è democrazia e nei quali esistono ancora prigionieri politici. È il caso di Cuba, il cui regime non rispetta i diritti umani (Applausi dei deputato Stucchi).
Fra l'altro le agevolazioni di cui si parla vanno a senso unico (lo ha ripetuto il collega Morselli): lo Stato di Cuba ha prodotto soltanto un film e naturalmente possiamo immaginare in che modo è stato diretto e come è stato finanziato.
Le nostre risorse dovrebbero andare giustamente ad aiutare chi ne ha bisogno: ma su scelte così importanti bisognerebbe comunque assolutamente rispettare la morale e coinvolgere il Parlamento.
Per questi motivi il voto del gruppo della lega nord per l'indipendenza della Padania sarà contrario (Applausi dei deputati del gruppo della lega nord per l'indipendenza della Padania).

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 1.

(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (
Vedi votazioni).


(Presenti 321
Votanti 316
Astenuti 5
Maggioranza 159
Hanno votato sì 204
Hanno votato no 112).


Passiamo all'esame dell'articolo 2.
Nessuno chiedendo di parlare e non essendo stati presentati emendamenti, passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 2.

(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).


(Presenti 299
Votanti 295
Astenuti 4
Maggioranza 148
Hanno votato sì 190
Hanno votato no 105.
Sono in missione 41 deputati)
.

Passiamo all'esame dell'articolo 3.
Nessuno chiedendo di parlare e non essendo stati presentati emendamenti, passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 3.

(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).


(Presenti 318
Votanti 315
Astenuti 3
Maggioranza 158


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Hanno votato sì 209
Hanno votato no 106).


Passiamo all'esame dell'articolo 4.
Nessuno chiedendo di parlare e non essendo stati presentati emendamenti, passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 4.

(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).


(Presenti 307
Votanti 301
Astenuti 6
Maggioranza 151
Hanno votato sì 202
Hanno votato no 99.
Sono in missione 41 deputati)
.

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