Seduta n. 327 del 17/3/1998

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...
Sull'ordine dei lavori (ore 17,14).

VASSILI CAMPATELLI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.


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PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

VASSILI CAMPATELLI. Presidente, se non erro stiamo ora per passare al punto 6 dell'ordine del giorno, in cui vi sono argomenti che probabilmente richiederanno qualche tempo in più di discussione rispetto a quelli che abbiamo affrontato finora.
Stamane, quando è stata proposta, ed accolta dall'Assemblea, una richiesta di inversione dell'ordine del giorno, rispetto alla continuazione della trattazione del provvedimento di legge sulle fondazioni bancarie, si è detto che tale richiesta era giustificata dall'esigenza di consentire un utile confronto tra il Governo, la maggioranza e l'opposizione su quel provvedimento.
Poiché risulta che tale confronto stia per concludersi, chiederei a lei, Presidente, e ai colleghi se non sia il caso di valutare l'opportunità di una brevissima sospensione dei nostri lavori. Credo che ciò sarebbe opportuno prima di iniziare l'esame di altri punti per i quali i tempi non sono predefinibili.

PRESIDENTE. Sulla proposta dell'onorevole Campatelli darò la parola ad un oratore a favore e ad uno contro.

ELIO VITO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Onorevole Vito, intende parlare a favore?

ELIO VITO. Sì, Presidente. Sono favorevole alla richiesta dell'onorevole Campatelli.

PRESIDENTE. Sta bene. C'è qualche collega che chiede di parlare contro?

ALBERTO LEMBO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ALBERTO LEMBO. Presidente, comprendo il senso della proposta del collega Campatelli, però non so se tutti siamo al corrente di quanto è stato detto e se ciò corrisponda effettivamente allo stato attuale dei lavori e del «contatto» tra la Commissione, o comunque del Comitato dei nove, e il Governo.
Prima di proporre una sospensione, ritengo che sarebbe opportuno verificare se effettivamente la situazione corrisponda a quanto è stato detto, altrimenti potremmo trovarci ad aver compiuto una scelta che può non essere in linea con la realtà effettiva delle cose.
Avendo potuto vedere quanto sofferta sia la procedura dell'esame in Assemblea del provvedimento a cui ci si è richiamati, credo che forse sarebbe il caso di continuare nella trattazione dei punti all'ordine del giorno, eventualmente consultando i rappresentanti della Commissione di merito (in particolare i relatori e il Comitato dei nove) per sapere se e quando si sia effettivamente in condizione di poter tornare in aula per riprendere l'esame del provvedimento.
Pertanto, la pregherei, Presidente, di non dar luogo adesso ad un'inversione dell'ordine del giorno e di assumere ulteriori informazioni prima di farlo.

PRESIDENTE. Anche tenendo conto dell'opinione rilevante del Presidente, debbo dire che noi, non per utilizzare una giusta mediazione di propositi e di intendimenti, potremmo porci la questione allorquando il presidente e la Commissione dovessero giungere in aula, avendo definito i propri lavori.
Per ora abbiamo dinanzi a noi alcuni atti concernenti materia di insindacabilità, atti dovuti peraltro, che il Presidente della Camera e quindi l'Assemblea, si erano impegnati a «smaltire». Così come abbiamo definito in maniera molto provvida e celere quattro documenti in materia di insindacabilità che hanno riguardato quattro colleghi, potremmo fare la stessa cosa con il prossimo punto all'ordine del giorno.
Pertanto alla Presidenza parrebbe che la cosa più congrua in questa circostanza sia quella di proseguire con gli atti dovuti concernenti la materia di insindacabilità; qualora poi arrivassero in aula il presidente


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della Commissione e i componenti della stessa, si potrebbe a quel punto sottoporre al giudizio dell'Assemblea (e credo che l'Assemblea ne farebbe buon uso) la questione sollevata dall'onorevole Campatelli.

VASSILI CAMPATELLI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

VASSILI CAMPATELLI. Signor Presidente, per evitare incomprensioni nel prosieguo dei nostri lavori, vorrei far presente di non aver nulla in contrario rispetto a quanto lei ha detto. Tuttavia, desidero sia chiaro fin da ora che cosa intendiamo fare al momento in cui il presidente della Commissione e il Comitato dei nove torneranno in aula. Dovremo comunque completare l'esame del successivo punto all'ordine del giorno o potremo sospenderlo nel momento in cui ritorneranno in aula i membri del Comitato dei nove? È un aspetto non privo di significato per quanto riguarda l'economia dei tempi dei nostri lavori.

PRESIDENTE. Onorevole Campatelli, le rispondo subito: a quel punto l'Assemblea è sovrana.

ELIO VITO. È stata proposta la sospensione: votiamola!

PRESIDENTE. Onorevole Vito, ho già spiegato che sono iscritti all'ordine del giorno degli atti dovuti in materia di insindacabilità.

ELIO VITO. Lei deve mettere ai voti la proposta di sospensione!

PRESIDENTE. Peraltro, la proposta avanzata dall'onorevole Campatelli è legata ai lavori della Commissione. Pertanto, onorevole Vito, siccome la Commissione non ha ancora definito l'opera costruttiva che sta portando avanti...

ELIO VITO. L'Assemblea è a sovranità limitata?

PRESIDENTE. ...mi parrebbe molto più opportuno andare avanti nei nostri lavori per sospendere l'esame del punto 6 dell'ordine del giorno quando, sulla base di una sua richiesta o di una richiesta del collega Campatelli, si decidesse di passare all'esame di un altro argomento.

ELIO VITO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ELIO VITO. Signor Presidente, credo che il suo parere e della Presidenza in generale sia autorevolissimo, però il collega Campatelli ha avanzato una proposta. Lei ha chiesto chi fosse a favore e chi contrario, ha registrato il mio parere favorevole e l'assenza di pareri contrari; quindi ora deve solo invitare l'Assemblea ad esprimersi sulla proposta di sospendere brevemente i lavori. Non lo dico per mancanza di rispetto del suo autorevolissimo parere, ma perché questo era il punto.

PRESIDENTE. Onorevole Vito, lei ha la capacità di contagiare anche la Presidenza
Onorevole Campatelli, insiste nella sua richiesta, perché ho il dovere di tenerne conto? Se però valgono le ragioni che ho esposto, vorrei che lei le facesse in parte sue, riflettendoci sopra ed ipotizzando quale potrebbe essere l'andamento dei lavori dell'Assemblea nel prosieguo della giornata. Quindi, onorevole Campatelli, insiste nella sua richiesta di votazione?

VASSILI CAMPATELLI. Signor Presidente, non desidero creare un problema rispetto al suo autorevole suggerimento, oltre che parere, ma vorrei evitare il verificarsi di un fatto che può suscitare ed altre volte ha suscitato irritazione tra i colleghi. Infatti, dopo la relazione della collega Li Calzi e dopo l'intervento di qualche collega, potremmo trovarci nella


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condizione di dover interrompere la discussione. Se c'è intesa al riguardo da parte dei colleghi di tutti i gruppi...

PRESIDENTE. Onorevole Vito, c'è intesa al riguardo da parte sua?

ELIO VITO. No, non c'è.

VASSILI CAMPATELLI. ...e se questo non viene vissuto come una prevaricazione, noi non abbiamo alcun problema; ma se non c'è intesa al riguardo, Presidente, mantengo la mia proposta.

PRESIDENTE. Sta bene. Chiedo pertanto ai colleghi quanto dovrebbe durare la sospensione, perché l'Assemblea potrebbe decidere al riguardo e dare così una mano al Presidente.

VASSILI CAMPATELLI. La sospensione dovrebbe essere di quindici minuti, Presidente.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Pongo in votazione la proposta dell'onorevole Campatelli di sospendere i lavori dell'Assemblea per quindici minuti.

(È approvata).

Sospendo quindi la seduta per quindici minuti.

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