Allegato A
Seduta 333 del 25/3/1998


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INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA

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(Sezione 1 - Decreto legislativo in materia fiscale)

ARMAROLI, TATARELLA, SELVA, NANIA, COLA, FRAGALÀ, MENIA e MIGLIORI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
sul «Sole-24 Ore» del 20 marzo 1998, Marco Fabio Rinforzi opportunamente rilevava che «è essenziale che la delegificazione sia disposta dal Parlamento», per cui - ove sia prevista da norma di decreto legislativo - occorre che le Camere abbiano espressamente conferito delega al Governo in tal senso;
il Presidente della Camera, con lettera in data 12 febbraio 1998, ha richiamato il Governo a sottoporre alle Commissioni parlamentari competenti per il parere il testo definitivo dei decreti legislativi da emanare;
il Presidente della Camera, dando ragione ai gruppi di opposizione, ha stigmatizzato la tendenza in atto allo svuotamento del Parlamento a causa del proliferare di strumenti normativi - quali i decreti legge, i decreti legislativi e le delegificazioni - che da eccezioni stanno diventando la regola;
il decreto legislativo correttivo e integrativo in materia fiscale, approvato venerdì 20 marzo 1998 dal Consiglio dei Ministri, contiene all'articolo 2, comma 1, lettera a)2, una norma di delegificazione non contemplata dalla legge di delega n. 662 del 1996, volta a consentire con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri la modifica dei termini riguardanti adempimenti fiscali;
la suddetta norma di delegificazione non era contenuta nello schema di decreto legislativo sottoposto al parere della competente Commissione bicamerale, espresso giovedì 19 marzo -:
che cosa abbia indotto il Governo a violare in maniera macroscopica l'articolo 76 della Costituzione;
perché il Governo non abbia ritenuto doveroso di sottoporre alla Commissione bicamerale competente il testo definitivo del decreto legislativo.
(3-02114)