Allegato A
Seduta 334 del 26/3/1998


Pag. 19

(Sezione 7 - Centro militare di medicina legale di Catanzaro)

G) Interrogazione:

TASSONE e MAURO. - Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che:
l'ospedale militare sorto a Catanzaro nel 1885, poi trasformato successivamente in centro militare di medicina legale senza possibilità quindi di effettuare ricovero e cura, ha svolto sino ad oggi una intensa attività volta all'accertamento dell'idoneità generica dei giovani di leva e dei militari alle armi, dell'idoneità specifica per il personale


Pag. 21

dal generale medico Donvito, attuale direttore di sanità della sezione centrale, e dal colonnello Cruciani; a proposito dell'ispezione del generale Donvito, occorrerebbe appurare se l'ufficiale, come risulta all'interrogante, abbia pubblicamente e con disprezzo, al di fuori di ogni etica e professionalità legata ai propri compiti, formulato considerazioni estremamente negative ed offensive sull'operato del CMML di Catanzaro;
i responsabili della difesa, nel caso specifico, hanno dimostrato scarsa sensibilità verso i problemi complessivi della sanità militare: infatti si è deviato, rispetto alle esigenze di riformare profondamente la sanità militare per dare ad essa maggiore funzionalità ed incidenza in vista di un rapporto organico con quella civile, in direzione della prevenzione e della cura;
per i compiti cui sono chiamati le Forze armate come istituzione che vive nella società e intesa come strumento importante di crescita complessivi, solo una sanità militare potenziata ha la possibilità di operare un controllo delle condizioni fisiche dei nostri giovani, per cui essa dovrà essere ristrutturata per garantire efficaci prestazioni di cura e di riabilitazione così come avviene in molti altri paesi;
la vicenda del C.M.M.L. di Catanzaro è indicativa, purtroppo, di una mentalità che c'è da augurarsi non sia prevalente, burocratica e di gestione, ma che non fa ben sperare per il futuro -:
quali siano le intenzioni dell'amministrazione della difesa circa il futuro del centro militare di medicina legale di Catanzaro;
se il centro militare di medicina legale verrà chiuso costringendo gli utenti a recarsi a Caserta o Bari o Messina, non tenendo quindi assolutamente in considerazione le difficoltà geografiche e viarie della regione Calabria e il fatto che in Sicilia esistono ben due ospedali militari;
se l'amministrazione non intenda bloccare gli ulteriori preannunciati trasferimenti di ufficiali medici e riesaminare e revocare quelli già effettuati sulla base delle disponibilità e delle volontà degli stessi soggetti;
se non ritenga il Ministro interrogato di aprire una inchiesta sul comportamento del generale medico Donvito, per appurare se lo stesso abbia o meno violato le norme dell'ordinamento vigente.
(3-01473)
(15 settembre 1997).