A) Interpellanze e interrogazione:
I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato e del lavoro e della previdenza sociale, per sapere:
in relazione alla «vicenda Morgana», azienda sorta per fronteggiare la disoccupazione, ed ubicata nell'area di San Gregorio di Reggio Calabria, quali siano gli intendimenti reali del Governo in ordine al rilancio dell'attività produttiva ed alla salvaguardia dei posti di lavoro, essendosi in passato, anche recentemente, il Governo stesso assunto una serie di impegni, sempre puntualmente vanificati dalla inettitudine delle gestioni che si sono succedute, in ordine ai problemi della vitalità dell'azienda;
se - anche a seguito del recente deludente incontro con una delegazione sindacale aziendale - il Governo ritenga l'attuale situazione di inerzia conforme alla doverosa politica di incentivazione della produttività e dell'occupazione nei confronti di Reggio Calabria e della sua provincia, della Calabria e del Mezzogiorno.
(2-00421)
«Aloi, Valensise, Napoli, Fino».
(26 febbraio 1997).
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato e del lavoro e della previdenza sociale, per sapere:
se sia al corrente, come dovrebbe esserlo, dello stato di grande difficoltà e legittima preoccupazione in cui versa il «polo» industriale di San Gregorio di Reggio Calabria a causa del fatto che aziende produttive come la Temesa, la Tepla, la Teca ed adesso la «Morgana» sono state costrette a chiudere i battenti con la conseguenza - soprattutto nel caso della citata «Morgana» - che gli ottanta dipendenti della stessa aspettano di avere una collocazione lavorativa. La Cepi, infatti, non ha trovato un affidabile partner per la privatizzazione, cosa che non potrà avvenire se non si procederà al superamento degli attuali interlocutori;
se non ritenga di dovere intervenire per avviare concrete e tempestive iniziative idonee a consentire che la «Morgana» e la «Teca» possano - attraverso il superamento dell'attuale fase critica - ritrovare i necessari finanziamenti e partner attendibili per un processo di rilancio serio, concreto e non strumentale in modo che venga ripresa la produzione e vengano salvaguardati i livelli di occupazione in una zona, quale è la città di Reggio e la Calabria tutta, dove la depressione socio-economica è drammatica con punte elevate di disoccupazione.
(2-00676) «Aloi, Valensise, Napoli, Fino».
(25 settembre 1997).
TASSONE. - Al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - premesso che:
la vertenza dello stabilimento «Morgana» di Reggio Calabria è una delle più gravi, irrisolte questioni del capitolo «lavoro» della regione, riguardando ben cento posti di lavoro e le prospettive di altrettante famiglie, di quelle povere, ma sane;
il presidente del consiglio regionale della Calabria, all'indomani dell'incontro richiesto al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato ha dovuto constatare con quanta poca considerazione è stato trattato il problema; infatti all'incontro stesso non ha partecipato né il Ministro, né il sottosegretario, ma soltanto un collaboratore del Ministro, il dottor Minoli;
ad avviso dell'interrogante, tale comportamento è quanto meno irriguardoso, ed indicativo di come questo Governo affronta i problemi seri della gente comune, sempre pronto, invece, a risolvere quelli di grosse famiglie industriali e dell'alta finanza. Aver delegato, infatti, un collaboratore ministeriale che non aveva poteri decisionali è indicativo di una insensibilità da condannare dal punto di vista politico, morale ed umano -:
quali provvedimenti urgenti siano allo studio per risolvere i gravi problemi del citato stabilimento «Morgana». (3-00893)
(17 marzo 1997).