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La seduta, sospesa alle 15,10, è ripresa alle 15.20.
PRESIDENTE. Colleghi, desidero informare i rappresentanti dei gruppi che vi è una richiesta del gruppo di forza Italia di deliberare adesso, se vi è consenso, sulle dimissioni del collega Serra. Vi sono obiezioni?
ALBERTO LEMBO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ALBERTO LEMBO. Signor Presidente, siamo in una fase, mi dicono, in cui vi è una certa confusione interpretativa: lei avrebbe contingentato i tempi per la discussione sul cosiddetto decreto Di Bella, ma questo non ha avuto assolutamente l'accordo di tutti i gruppi. Mi sembra quindi che vi sia una manovra strisciante, che peraltro arriva a creare un precedente sicuramente molto pericoloso; non vorrei che questa richiesta di inversione dell'ordine del giorno potesse fra l'altro permettere a chi non è ancora in aula di arrivare, visto che è sicuramente lecito pensare anche a manovre diversive. Il nostro gruppo si oppone pertanto alla proposta avanzata e chiede di procedere nell'esame del cosiddetto decreto Di Bella, secondo quanto previsto dall'ordine del giorno.
PRESIDENTE. Onorevole Lembo, nella odierna riunione della Conferenza dei presidenti di gruppo, all'unanimità (era presente un suo collega di gruppo), si è deciso di concludere la discussione sul cosiddetto decreto Di Bella alle ore 20. Erano tutti d'accordo: dopo di che ho letto i tempi ed erano ancora tutti d'accordo. Lei, in quanto vicepresidente del gruppo, se vuole, può leggere il resoconto stenografico: potrà così desumere che all'unanimità, come ho qui detto, e non mediante un'interpretazione della norma che ho «congelato», si è deciso di chiudere entro le 20. Per questo motivo si è assegnato un tempo a ciascun gruppo.
Ribadiamo inoltre che non riconosciamo come legittima nessuna forma di contingentamento relativa al dibattito su questo decreto, non per il provvedimento in sé, che può effettivamente essere di grandissima importanza e risonanza per l'opinione pubblica, ma perché non vogliamo in alcun modo che si venga a costituire un precedente per quanto riguarda l'applicazione del regolamento. Questo, anche per l'ampio voto favorevole ricevuto in aula, avrebbe dovuto dare ulteriore certezza e speditezza ai lavori, ma sta diventando una trappola, un regolamento «tira e molla», che viene regolarmente interpretato, anche da lei, signor Presidente, in modo che a molti è lecito discutere.
A questo ci opponiamo, ripeto, dichiarandoci contrari ad un contingentamento che non è assolutamente previsto dal regolamento e che, se attuato, riterremmo illegittimo.
Torniamo però alla questione principale.
Essendovi un gruppo che si oppone alla proposta di inversione dell'ordine del giorno avanzata dal gruppo di forza Italia, passiamo alla sua votazione.
Pongo in votazione la proposta di inversione dell'ordine del giorno, nel senso di passare subito all'esame del punto 5, che reca le dimissioni del deputato Achille Serra.
(È approvata).


