Allegato A
Seduta n. 383 del 1/7/1998


Pag. 14


...

(Sezione 5 - Lotta alla criminalità nel Mezzogiorno)

BERGAMO. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
le forze dell'ordine, la magistratura ordinaria e antimafia e le altre istituzioni da tempo denunciano che nel sud Italia vi è una violenta recrudescenza di delitti commessi dalla criminalità organizzata e comune;


Pag. 15


il disinteresse del Governo nei confronti di questa emergenza, la carenza dell'organico delle forze di polizia, che rende impossibile il controllo del territorio e delle coste, la mancanza di giudici, hanno determinato un grave aumento del fenomeno delinquenziale organizzato e comune;
l'opinione pubblica ha perso la fiducia verso lo Stato;
in che misura intenda dotare le forze dell'ordine e la magistratura di strumenti, mezzi e personale per adeguare seriamente la lotta al fenomeno e quale sia la strategia del Governo per contrastare efficacemente le varie forme di criminalità e ripristinare la sicurezza sociale nel Meridione d'Italia.(3-02577)
(30 giugno 1998).

ACIERNO. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
la lotta alla criminalità organizzata nel Mezzogiorno del Paese viene considerata da tutti come una condizione prioritaria ed imprescindibile per creare condizioni di ripresa occupazionale e di sviluppo economico;
molto spesso, però, si ritiene che la lotta alla criminalità organizzata ed ai fenomeni collaterali possa essere attuata soltanto attraverso la gestione del fenomeno del pentitismo che, troppo frequentemente, si rivela inefficace se non addirittura controproducente, sia per i danni che produce ai singoli poi riconosciuti estranei, sia per la perdita di credibilità complessiva dello Stato (Musotto, Barreca, eccetera) -:
in che modo il Governo intenda realmente affrontare l'emergenza criminalità organizzata nel Mezzogiorno. (3-02578)
(30 giugno 1998).

ROMANO CARRATELLI. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
le notizie che appaiono sulla stampa evidenziano un forte impegno delle forze dell'ordine, ed in particolare dei carabinieri del GOC di Vibo Valentia, in relazione alla liberazione della signora Sgarrella;
la criminalità organizzata in Calabria ha subito, negli ultimi tempi, notevoli colpi anche con la cattura di alcuni fra i più pericolosi latitanti -:
se non ritenga di corrispondere allo straordinario positivo impegno delle forze dell'ordine calabresi, anche attraverso il completamento degli organici assai carenti ed il potenziamento in particolare di quei reparti speciali che, come il citato GOC, hanno permesso il raggiungimento di tali risultati e ciò anche attraverso la dotazione dei più sofisticati e moderni strumenti operativi. (3-02579)
(30 giugno 1998).