Seduta n. 452 del 10/12/1998

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La seduta, sospesa alle 15,55, è ripresa alle 16,05.

Svolgimento di interpellanze urgenti.

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interpellanze urgenti.


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(Ammodernamento dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria)

PRESIDENTE. Cominciamo con l'interpellanza Paissan n. 2-01490 (vedi l'allegato A - Interpellanze urgenti sezione 1).
L'onorevole Scalia, cofirmatario dell'interpellanza, ha facoltà di illustrarla.

MASSIMO SCALIA. Intervengo per illustrare rapidamente, utilizzando un tempo inferiore a quello previsto dal regolamento...

PRESIDENTE. Lei ha quindici minuti.

MASSIMO SCALIA. ...il senso generale dell'interpellanza. Da molto tempo (almeno due anni), noi «talloniamo» il Governo su una questione di rilevanza fondamentale per il nostro Mezzogiorno, vale a dire la realizzazione di infrastrutture e, segnatamente, la Salerno-Reggio Calabria, la statale ionica e le ferrovie meridionali per le quali, in una finanziaria di due anni fa, furono stanziati circa 3.500 miliardi all'interno di uno stanziamento complessivo di 8.900 miliardi per il complesso delle Ferrovie dello Stato.
Abbiamo insistito sull'accelerazione, ovviamente un contesto di correttezza e di trasparenza, della realizzazione di queste opere che riteniamo siano fondamentali, non solo per l'economia del Mezzogiorno, ma anche per la mobilità dei cittadini e per i rilevanti problemi di sicurezza che i tratti peggiori della Salerno-Reggio Calabria e molti tratti della statale ionica pongono a chi ha la ventura di percorrerli.
Paradossalmente i verdi hanno ottenuto maggiore ascolto e successo nel riuscire ad accreditare, presso la maggioranza ed il Governo, in autorevoli documenti anche formalmente approvati, la difesa del suolo come infrastruttura primaria e come obiettivo prioritario di politica economica, rispetto a quelli ottenuti su alcune infrastrutture del sud e, in particolare, sulle opere che rammentavo.
Nei primi mesi di quest'anno il ministro del tesoro e superministro dell'economia assicurò, nel corso di un incontro con la delegazione dei verdi, che i bandi per la Salerno-Reggio Calabria erano stati già vinti e che addirittura per sei cantieri (mi sembra che fosse questo il numero), per una spesa di circa 1.200 miliardi, nel giro di pochi mesi si prevedeva l'inizio dei lavori.
Vorrei essere smentito, ma non mi sembra che alcun cantiere di rilievo, tale da configurare investimenti e spese dell'ordine di centinaia di miliardi, sia stato aperto per la manutenzione straordinaria della Salerno-Reggio Calabria.
Agli elementi forniti nell'interpellanza rivolta al Governo aggiungo anche questa considerazione, sulla quale vorrei avere una risposta per conoscere il motivo che fa ritardare l'avvio di queste opere per le quali sembrerebbe che gli appalti siano già stati assegnati. Ciò anche alla luce del fatto che il Ministero del tesoro ha insediato la commissione di studio sulle procedure e sulle lentezze burocratiche che intralciano la trasformazione degli investimenti in cantieri, e che tale commissione ha concluso i suoi lavori.
Resta un mistero il fatto che, indipendentemente dalle dichiarazioni del ministro del tesoro, non si riesca a dare una concreta realizzazione alle opere previste per la manutenzione straordinaria della Salerno-Reggio Calabria.
Ovviamente, la nostra richiesta, come ribadisce l'interpellanza, è sempre quella di prestare la massima attenzione alle questioni di trasparenza e di sicurezza riguardo alla possibile penetrazione della criminalità organizzata ogni volta che si realizzano opere pubbliche in quelle aree del Mezzogiorno, purtroppo ampie, ove la presenza di mafia, camorra e 'ndrangheta costituisce una realtà.

PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per i lavori pubblici ha facoltà di rispondere.

ANTONIO BARGONE, Sottosegretario di Stato per i lavori pubblici. Per quanto


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riguarda l'autostrada Salerno-Reggio Calabria, si conferma da parte del Governo la necessità di dotare il Mezzogiorno di un'infrastruttura forte che contribuisca a valorizzare le risorse territoriali di più regioni.
Si tratta quindi di rendere possibile e anche rapida la realizzazione di questa esigenza. In altri termini, occorre preliminarmente provvedere al reperimento di risorse, alcune delle quali sono state già individuate dal CIPE, mentre altre troveranno presumibilmente posto nella finanziaria e nel collegato.
Le delibere CIPE 23 aprile 1997, n. 74, 29 agosto 1997, n. 174 e 9 luglio 1998 hanno stanziato finanziamenti finalizzati all'ammodernamento ed all'adeguamento dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria, rispettivamente per l'importo di 530 miliardi e 600 milioni, di 415 miliardi e di mille miliardi, per un ammontare complessivo di 1.945 miliardi e 600 milioni. Nell'ambito del quadro comunitario di sostegno 1994-1999 - programma operativo infrastrutture di trasporto stradale, misura 1-2, sono inseriti alcuni lotti dell'infrastruttura in questione per un importo complessivo di circa 327 miliardi di lire.
Il Ministero dei lavori pubblici ha allo studio un'ipotesi di finanziamento dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria con il contributo del capitale privato con la formula del project financing. Tale ipotesi è stata recentemente prospettata dalla BEI, che si è dichiarata disponibile a cofinanziare le opere di adeguamento dell'autostrada. È chiaro che ciò presuppone un'attenta analisi dei flussi di traffico e delle potenzialità che dovrebbe presentare tale infrastruttura per remunerare il capitale investito.
A questo fine il ministero ha predisposto un emendamento, inserito nel disegno di legge collegato alla legge finanziaria per il 1999 in materia di investimenti, connesso in linea prioritaria con la valutazione circa la sostenibilità economica, finanziaria e tecnica dell'affidamento in concessione, di costruzione e gestione dell'autostrada. Per tale valutazione debbono essere individuati dal Ministero per i lavori pubblici, di concerto con il ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, un consulente tecnico, un consulente finanziario ed un analista di traffico. Solo l'esito positivo di tale valutazione è determinante per le ulteriori scelte attuative dell'amministrazione. Per tale successiva fase la norma prevede, tra l'altro, l'affidamento della concessione di costruzione dell'autostrada mediante gara d'appalto europea entro il 30 gennaio 2000 da parte del Ministero per i lavori pubblici, previa fissazione di requisiti di qualificazione adeguati alla natura e all'importanza della concessione.
Ciò premesso, per quanto riguarda invece le priorità su cui intervenire, l'ANAS ha avviato gli interventi di ammodernamento e di adeguamento della Salerno-Reggio Calabria in tre aree distinte, corrispondenti ai percorsi più trafficati e con maggiore incidentalità. Si tratta dell'area di Salerno, dove sono stati avviati tre lotti con cantieri aperti (dal chilometro 8 al chilometro 37,500), per un importo di 300 miliardi circa; dell'area di Cosenza, dove sono stati avviati altri quattro lotti (dal chilometro 225,800 al chilometro 258,200), per un importo di 360 miliardi circa; e dell'area di Lamezia Terme (dal chilometro 304 al chilometro 337,800), per un importo di 300 miliardi circa.
Inoltre sono in corso di affidamento due appalti per 400 miliardi circa, uno nell'area di Salerno e l'altro nell'area di Cosenza. L'area di Salerno è notoriamente quella con più alto indice di incidentalità, in conseguenza degli elevati volumi di traffico, ed in particolare di traffico pesante (traffico giornaliero medio: 30-40 mila veicoli). Tale considerazione ha determinato, nell'ambito dei finanziamenti europei, l'assoluta precedenza all'ammodernamento di detto tratto, per il quale sono previsti la normalizzazione della sede stradale e la realizzazione della terza corsia.
Nell'area di Cosenza, dove i volumi di traffico, pur inferiori a quelli dell'area di Salerno, sono comunque notevoli, vi è un


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elevato tasso di antropizzazione. Qui si è provveduto ad avviare prioritariamente le opere di messa in sicurezza: adeguamento della sezione stradale con specifico riferimento alla realizzazione dello spartitraffico centrale largo 4 metri e corsia di emergenza larga 3,5 metri, attualmente inesistente. Una situazione analoga si registra nell'area di Lamezia Terme, soprattutto in corrispondenza dell'arteria dei due mari, che collega il mar Tirreno al mar Ionio e all'aeroporto di Lamezia Terme.
L'intervento è identico a quello avviato per l'area di Cosenza. Sono ora in corso le progettazioni di altri dodici lotti in prosecuzione dei lavori in corso che interesseranno tratti con volumi di traffico più contenuti e, comunque, l'ANAS sta sviluppando un piano di progettazione che investirà l'intera arteria entro la primavera del 1999.
È chiaro che stiamo parlando di progettazioni già affidate con regolare gara, secondo la procedura prevista dalla legge n. 109 e successive modificazioni, per importi al di sopra della soglia e, quindi, con offerte economicamente più vantaggiose.
Per quanto concerne i problemi da lei proposti, relativi ai criteri di correttezza e di trasparenza degli appalti pubblici e dei subappalti, rispetto ai quali non può che condividersi la rilevanza, l'ANAS occupandosi delle questioni connesse all'autostrada Salerno-Reggio Calabria, assicura che le opere in corso di esecuzione sono state appaltate con la procedura della licitazione privata attraverso un bando pubblicato sia sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana, sia sulla Gazzetta ufficiale della Comunità europea.
I subappalti vengono autorizzati sotto la stretta e vigorosa osservanza della normativa vigente, con particolare riferimento alle indicazioni dei subappaltatori in sede di partecipazione alle gare, come peraltro è previsto dalla legge. L'ente precisa che il controllo sugli appaltatori avviene attraverso una continua osmosi tra ANAS e prefettura.
I problemi connessi alla trasparenza nell'attuazione delle opere pubbliche assumono certamente un particolare rilievo anche per il ministero e, infatti, la materia riguardante la prevenzione e la repressione delle irregolarità e degli illeciti trova un'accurata disciplina nelle norme della legge 11 febbraio 1994, n. 109, modificata da ultimo dalla legge 18 novembre 1998, n. 415, in cui sono minutamente individuati criteri che vincolano rigidamente le amministrazioni che attuano opere pubbliche. Tale legge prevede, inoltre, l'istituzione dell'autorità per la vigilanza sui lavori pubblici e del servizio ispettivo.

PRESIDENTE. L'onorevole Scalia, cofirmatario dell'interpellanza, ha facoltà di replicare.

MASSIMO SCALIA. Signor Presidente, intervengo per dichiarare che la soddisfazione è molto parziale, non per colpa del sottosegretario Bargone, ma perché il contenuto della sua replica smentisce in modo formale le ottimistiche previsioni (così devono essere ormai valutate) che qualche mese fa erano state avanzate a noi verdi dal ministro del tesoro il quale è notoriamente impegnato in questa vicenda perché tiene, come si suol dire in termini familiari, i cordoni della borsa.
Mi sembra che i tempi si allunghino rispetto a quelle ottimistiche previsioni e che sia assente anche una valutazione sulla «cantierabilità» dei progetti. Abbiamo purtroppo appreso, in sede di Commissione ambiente e lavori pubblici della Camera, a non avere eccessiva fiducia in quello che ci racconta l'ANAS. Come ricorderà il sottosegretario Bargone che faceva parte della Commissione, l'ANAS parecchio tempo fa ha presentato progetti assolutamente inconsistenti. Diventa quindi fondamentale capire quali progetti siano esecutivi e quanto tempo passi dalla progettazione esecutiva all'effettiva apertura dei cantieri. Ciò non si evince dalla risposta del sottosegretario per gran parte delle iniziative da lui illustrate.
Rimane poi una considerazione di merito che richiederebbe anche delle valutazioni


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tecniche in ordine ai criteri con cui si sono scelte le prime tratte dell'A3 su cui intervenire, mentre credo che siamo tutti d'accordo sulla strozzatura inaccettabile che l'autostrada Salerno-Reggio Calabria presenta all'ingresso di Salerno e che è causa di code interminabili non soltanto nel periodo estivo. Probabilmente - e questo era un altro dei punti sollevati nell'interpellanza - le due tratte calabresi non presentano un'eccessiva problematicità rispetto alle questioni del traffico, diversamente da quelle della tratta salernitana o di altre tratte da cui, forse, sarebbe stato preferibile partire.
Non ho altro da aggiungere, ma approfitto di questa occasione formale per sottolineare la gravità delle polemiche sorte circa l'atteggiamento dei verdi, ai quali alcuni giornalisti hanno attribuito un atteggiamento da «signor no» rispetto a qualsiasi forma di opera pubblica, interventi su strade, autostrade e quant'altro. Mi riferisco a fatti recenti, quando su alcune testate di rilevanza nazionale si è parlato, con disinformazione e superficialità, di questioni che vanno dal famoso progetto Mose per Venezia, al ponte sullo stretto di Messina (per restare nell'ambito della Salerno-Reggio Calabria). Ho letto continui attacchi gratuiti, battute che volevano essere, ahimè, spiritose, come ad esempio: «se i verdi fossero esistiti ai tempi dei faraoni, non si sarebbero fatte le piramidi».
La realtà è ben diversa; noi non vogliamo che si facciano opere inutili, talvolta dannose, con spreco di denaro pubblico. Da questo punto di vista, alcune delle affermazioni che faceva il sottosegretario con soddisfazione da parte nostra perché, appunto, quando si fa riferimento a gare europee e si danno certificazioni sulla sicurezza rispetto alla presenza della criminalità organizzata, si gestisce in un modo sicuramente più moderno e accorto il denaro pubblico per le grandi opere pubbliche.
Resta, comunque, una questione di allungamento dei tempi - per alcuni obiettivi si arriva all'anno 2000 - a fronte, invece, di emergenze concrete che si ripresentano, non dico ogni anno, ma quasi ogni fine settimana - i nodi che impediscono una mobilità agibile e corretta lungo la A3 - mettendo talvolta a repentaglio la vita stessa dei cittadini.

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