(Sezione 1 - Notizie di stampa su una rete spionistica del KGB operante in Italia)
FRAGALÀ, SELVA, ARMAROLI, LO PRESTI e SIMEONE. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
in seguito al clamore suscitato dal servizio del quotidiano Il Corriere della Sera dello scorso sabato 2 ottobre 1999, secondo il quale l'esponente del Governo una volta al soldo dei servizi segreti sovietici potrebbe essere l'attuale Ministro per le riforme istituzionali, nonostante che l'indagine a suo tempo avviata nei confronti dell'onorevole Maccanico avesse comprovato l'assoluta infondatezza dei sospetti;
la pubblicazione di tale archiviata e infondata vicenda ha conciso con l'interesse sempre più crescente dell'opinione pubblica e della stampa italiana ed europea rispetto alla scoperta di una rete spionistica del KGB operante in Italia anche ai più alti livelli istituzionali di cui è prova nell'archivio Mitrokhin, trasmesso fin dal 1966 dal Governo inglese alla Presidenza del Consiglio e il cui contenuto è a tutt'oggi occultato al Parlamento ed all'opinione pubblica -:
se il Governo non reputi opportuno fornire delle risposte chiare ed univoche agli interrogativi che giungono da più parti in relazione ai contenuti dell'archivio (dossier) Mitrokhin, alla rete spionistica operante in Italia per conto del KGB, al motivo per cui questo archivio è stato occultato al Parlamento e alle Commissioni competenti e quali iniziative abbia assunto il Governo per individuare e neutralizzare le spie italiane al soldo del KGB. (3-04362)