Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 597 del 6/10/1999
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La seduta, sospesa alle 13,15, è ripresa alle 15.

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE LUCIANO VIOLANTE

Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata.

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, alle quali risponderà il Vicepresidente del Consiglio dei ministri, onorevole Sergio Mattarella.

(Notizie di stampa su una rete spionistica del KGB operante in Italia)

PRESIDENTE. Cominciamo con l'interrogazione Fragalà n. 3-04362 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 1).
L'onorevole Fragalà ha facoltà di illustrarla.

VINCENZO FRAGALÀ. Signor Presidente, signor Vicepresidente del Consiglio, con questa interrogazione desidero richiamare la sua attenzione sul clamore suscitato in questi giorni dalla campagna giornalistica dei quotidiani il Giornale e il Corriere della Sera in ordine alla rete spionistica esistente in Italia per conto del KGB e dei servizi segreti sovietici e riguardante il cosiddetto archivio Mitrokhin ossia quelle carte del KGB che sono state portate a Londra e che il ministro dell'interno inglese ha detto di aver passato ai servizi segreti alleati sin dal momento della sua scoperta.
Le domande che le pongo e che le pone l'intera opinione pubblica...

PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Fragalà.
Il Vicepresidente del Consiglio dei ministri ha facoltà di rispondere.

SERGIO MATTARELLA, Vicepresidente del Consiglio dei ministri. La documentazione del cosiddetto archivio Mitrokhin è


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stata inviata dall'Inghilterra con l'indicazione «segretissimo», cioè il più alto grado di segretezza.
Il Governo non ha alcun desiderio né tanto meno l'intenzione che vengano occultate notizie o alcunché che rappresenti responsabilità o reati effettivamente posti in essere. Mi sento in questo senso anche personalmente impegnato.
Il Governo, come ho dichiarato sette giorni addietro e come il Presidente del Consiglio ha autorevolmente confermato, non ha intenzione di apporre il segreto di Stato alla richiesta di atti avanzata dalla magistratura. Quest'ultima ha ricevuto la piena disponibilità del Governo ad acquisire i documenti del cosiddetto archivio Mitrokhin, che stamane è stato consegnato alla procura della Repubblica di Roma.
Si è inoltre chiesto ai servizi inglesi di rimuovere quel vincolo assoluto di segretezza in ordine alla documentazione trasmessa ai nostri servizi. Questo consenso è pervenuto nella giornata di ieri.
Il presidente del Comitato parlamentare per i servizi, il collega Frattini, nei giorni scorsi mi ha chiesto con una lettera notizia sul dossier Mitrokhin. Ho personalmente chiesto al presidente del Comitato parlamentare di predisporre una mia audizione, nel corso della quale possa riferire più compiutamente, proprio per manifestare nei confronti del Comitato piena disponibilità.
È evidente che per quanto riguarda la vicenda in questione il Comitato parlamentare è l'interlocutore naturale del Governo sia ratione materiae sia per specifiche ragioni di opportunità.
Non aver apposto il segreto di Stato non toglie il carattere di riservatezza, che non è attenuato ma semmai accentuato dal fatto che la documentazione è nelle mani dell'autorità giudiziaria per la sua attività. Ho inoltre manifestato alla Commissione stragi, in seguito ad un invito del presidente di quella Commissione, la disponibilità a riferire nell'ambito dei profili di sua competenza.
Qualche giornale ha collegato questa vicenda all'ipotesi di distruzione di alcuni fascicoli inutili, impropri o addirittura illeciti conservati negli archivi dei servizi di informazione. Le due questioni non hanno fra loro la benché minima attinenza.
Il Governo ha predisposto procedure per l'eventuale distruzione dei fascicoli su invito del Comitato parlamentare. Si tratta di una programmazione non ancora messa in opera che non riguarderebbe in alcun caso documenti di interesse storico o di interesse giudiziario, con garanzie di trasparenza affidate ad esperti esterni...

PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Mattarella.

SERGIO MATTARELLA, Vicepresidente del Consiglio dei ministri. Un istante di tolleranza, signor Presidente!

PRESIDENTE. D'accordo.
Onorevole Fragalà, darò anche a lei qualche attimo in più.

SERGIO MATTARELLA, Vicepresidente del Consiglio dei ministri. Signor Presidente, l'argomento è - come è noto - delicato e chiederò pochi secondi in più.
Il Governo - come dicevo - non ha alcuna esigenza di procedere necessariamente a questa operazione che gli è stata sollecitata e intende ascoltare, in sede di Comitato, gli orientamenti parlamentari.

PRESIDENTE. Mi scusi, si trattava proprio di una coda!
L'onorevole Fragalà ha facoltà di replicare. Anche lei disporrà dei dieci secondi in più di cui ha goduto il Governo. Prego.

VINCENZO FRAGALÀ. Grazie per la par condicio!
Onorevole Vicepresidente del Consiglio, a nome del mio gruppo mi dichiaro assolutamente insoddisfatto della risposta sibillina e fuorviante che lei oggi ha fornito non soltanto al Parlamento, ma anche all'opinione pubblica. Lei non ci ha detto quando questi archivi Mitrokhin siano stati passati ai nostri servizi segreti né quale fosse il Governo in carica e se


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quel Governo avesse dato disposizione ai servizi segreti di occultare soprattutto alla magistratura queste importantissime carte concernenti reati gravissimi nei confronti di una rete spionistica di esponenti istituzionali che operava - e forse opera ancora - in Italia. La vicenda è legata all'inchiesta della procura della Repubblica di Roma detta «Gladio rossa», che lei sa benissimo essere stata archiviata in modo certamente frettoloso. Lei non ci ha detto, inoltre, se il Governo allora in carica abbia trasmesso quelle carte ai Governi successivi e chi siano i responsabili politici che hanno ordinato ai direttori dei servizi segreti di mantenere il più assoluto riserbo su fatti che avrebbero dovuto, invece, essere portati alla conoscenza dell'opinione pubblica perché se è vero - come è vero e come scrivono oggi i maggiori quotidiani nazionali - che addirittura un attuale ministro o un esponente della maggioranza di Governo è nelle liste degli appartenenti alla rete spionistica del KGB in Italia, non vi è dubbio che il Governo debba rivelare questa circostanza o, comunque, la debba smentire. Se invece la dovesse confermare, oltre a rappresentarla doverosamente alla magistratura... (Applausi dei deputati dei gruppi di alleanza nazionale e di forza Italia).

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Fragalà.

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