![]() |
![]() |
![]() |
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 6 , con gli annessi allegati, nel testo della Commissione, identico a quello del Governo (vedi l'allegato A - A.C. 7155 sezione 6).
Ha chiesto di parlare l'onorevole Possa. Ne ha facoltà.
GUIDO POSSA. L'articolo 6 è molto importante poiché riguarda l'approvazione di due allegati al rendiconto, uno dei quali si riferisce ai prelievi dal fondo di riserva. Nel bilancio dello Stato esiste un salvadanaio che si chiama «fondo di riserva» che nel 1999 era dotato, con le provviste dell'assestamento del bilancio del 1999, di 1.050 miliardi (una bella somma!). Da questo fondo sono stati fatti ventuno prelevamenti quando le dotazioni delle singole unità previsionali di base non erano sufficienti a far fronte alle esigenze per lo più straordinarie che si verificavano (cito in particolare le esigenze del Ministero della difesa). Il principale di questi ventuno prelievi, che penso abbia a che fare con la guerra in Kosovo, è stato di 234 miliardi di lire ed è stato il decimo.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Giancarlo Giorgetti. Ne ha facoltà.
GIANCARLO GIORGETTI. Signor Presidente, l'osservazione del collega Possa è pienamente condivisibile perché, con riferimento al fondo di riserva e alle sue dimensioni di cassa, il Governo ha escogitato nelle leggi finanziarie degli ultimi anni meccanismi in base ai quali il potere che è stato rimesso nelle mani del Ministero del tesoro, con riferimento alla capacità di spesa dei diversi ministeri, non è indifferente. Colgo anche l'occasione per replicare al sottosegretario Giarda: anch'io conosco benissimo la differenza tra residui passivi e tesoreria; però vorrei ricordare che nel mio approccio federalista e autonomista la tesoreria degli enti locali è rimessa alla discrezionalità di spesa di questi ultimi, mentre quando si parla di residui passivi la mano salda e ferma sui criteri di spesa è nelle mani del ministro del tesoro. Credo che non sia cosa da poco!
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Dichiaro chiusa la votazione.
A questo punto ancora una volta spezzo una lancia a favore di un bilancio non solo articolato in unità previsionali di base ma anche in funzioni di obiettivo, in modo che alla fine si sappia effettivamente quale direzione prenda il denaro dei cittadini.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 6 con gli annessi allegati.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 513
Votanti 511
Astenuti 2
Maggioranza 256
Hanno votato sì 285
Hanno votato no 226).


