Allegato B
Seduta n. 775 del 21/9/2000


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SANITÀ

Interrogazioni a risposta scritta:

CONTI, GRAMAZIO, CUCCU e CÈ. - Al Ministro della sanità. - Per sapere - premesso che:
riguardo alla sperimentazione ministeriale del multitrattamento Di Bella il


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Ministro della sanità, allora coordinatore della sperimentazione medesima, avrebbe dichiarato al settimanale Panorama che: «Tutto fu fatto in maniera assolutamente corretta» -:
su quali basi medico-scientifiche si basi questa affermazione;
se il ministro sia a conoscenza delle indagini aperte da numerose procure d'Italia proprio riguardo alle pesanti irregolarità che hanno condizionato il processo valutativo degli effetti dell'Mdb disposto dal Ministero della sanità nel 1998;
se il ministro sia a conoscenza delle pesanti rilevazioni evidenziate dai carabinieri del Nas di Firenze circa l'errata preparazione dei farmaci impiegati e circa il fatto che i medesimi farmaci sono stati somministrati a 1048 pazienti benché scaduti da mesi, quindi aventi effetti gravemente tossici ed addirittura cancerogeni;
se, sulla scorta di tali evidenze, il ministro non ritenga di dover disporre una nuova sperimentazione del multitrattamento Di Bella, da operarsi secondo i più severi e certi canoni internazionali.
(4-31516)

CONTI, CUCCU, GRAMAZIO e CÈ. - Al Ministro della sanità. - Per sapere - premesso che:
nella sperimentazione ministeriale sul multitrattamento Di Bella sono state accertate e pubblicamente denunciate numerosissime gravi irregolarità che ne hanno stravolto i risultati;
gli ordini dei medici nei mesi trascorsi hanno intimato in ogni maniera ai loro iscritti di non prescrivere la terapia Di Bella, pena forti sanzioni che giungono persino alla radiazione dall'albo professionale -:
se tale vero e proprio comportamento intimidatorio da parte di organi ad iscrizione obbligatoria, quali appunto gli ordini dei medici, sia da ritenersi corretto dal punto di vista medico-scientifico, giuridico ed etico;
su quali basi di provata evidenza scientifica gli ordini abbiano espresso questa posizione di netta chiusura nei confronti delle teorie del professor Luigi Di Bella;
a quale titolo la Asl si rifacciano ai risultati della sperimentazione ministeriale per negare assistenza e farmaci ai pazienti che liberamente si affidano all'Mdb -:
se non si ritenga di dover tutelate il diritto del medico di prescrivere secondo scienza e coscienza e quello del paziente di scegliere il percorso terapeutico che ritiene più idoneo.
(4-31518)

CONTI, CUCCU, CÈ e GRAMAZIO. - Al Ministro della sanità. - Per sapere - premesso che:
il più diffuso settimanale nazionale, Panorama, nel numero del 1o giugno 2000 ha denunciato le gravi irregolarità riscontrate nella sperimentazione ministeriale del multitrattamento Di Bella;
nell'articolo si evidenzia un rapporto stilato dai carabinieri del Nas di Firenze, i quali avevano accertato fuor di ogni dubbio come a 1048 pazienti in sperimentazione fossero stati somministrati farmaci erroneamente preparati e scaduti da mesi, quindi altamente tossici nonché cancerogeni;
gli stessi fatti sono stati sottolineati nella loro gravità dalla giornalista Sabrina Giannini, nel corso della trasmissione televisiva Report, andata in onda su Rai 3 il 31 maggio 2000;
durante tale trasmissione è stata inoltre mostrato l'originale del verbale redatto dai carabinieri del Nas Firenze a seguito della loro accurata indagine -:
se, dopo tali gravissime evidenze, il ministro non ritenga opportuno riconsiderare i risultati ottenuti dalla sperimentazione


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ministeriale dell'Mdb, in quanto palesemente falsati dalla presenza di innumerevoli fattori distorsivi;
se non si ritenga doveroso procedere ad una nuova sperimentazione da condursi, questa volta, seguendo scrupolosamente i più severi criteri internazionali;
se il ministro sia a conoscenza degli accertamenti operati dai Nas di Firenze e quali provvedimenti abbia posto in essere nei confronti dei responsabili.
(4-31519)

GRAMAZIO, CONTI, CÈ e CUCCU. - Al Ministro della sanità. - Per sapere - premesso che:
perizie oncologiche giurate disposte da numerosissime preture d'Italia su migliaia di cartelle cliniche riguardanti altrettanti pazienti in cura con il multitrattamento Di Bella evidenziano un'efficacia ed una tollerabilità di tale metodo che appare essere nettamente superiore rispetto alla quasi totalità dei trattamenti antitumorali convenzionali;
tali perizie, paragonabili a veri e propri studi scientifici, per le modalità osservazionali e l'ortodossia del trattamento rispetto ai dettami del professor Di Bella, mostrano un'evidenza in netto contrasto con i risultati ottenuti dalla sperimentazione ministeriale sull'Mdb;
la sperimentazione ministeriale ha avuto un costo ufficialmente dichiarato di 70 miliardi e, nonostante l'ingente somma impiegata, si sono registrate numerosissime anomalie circa la corretta preparazione e conservazione dei farmaci. Anomalie che, come emerge dall'esame della letteratura scientifica mondiale e dei verbali a proposito redatti dai carabinieri del Nas, ne hanno pesantemente condizionato i risultati -:
come mai i dati ottenuti dalla sperimentazione ministeriale, costata ai contribuenti 70 miliardi di lire, differiscano sistematicamente dalle tantissime indagini autonome sull'efficacia del multitrattamento Di Bella condotte in tutta Italia, e su migliaia di casi clinici, da periti oncologici giurati di nomina pretorile;
se, a fronte di tale palese discrepanza, non si ritenga doveroso riesaminare il procedimento della sperimentazione ministeriale sull'Mdb, anche alla luce di quanto emerge dalle indagini dei carabinieri del Nas di Firenze e delle numerosissime procure che si stanno tuttora occupando del caso;
se non si ritenga doveroso procedere al riesame scientifico della metodologia terapeutica proposta dal professor Luigi Di Bella, predisponendo una seria sperimentazione controllata secondo i più rigidi criteri internazionali.
(4-31520)

CONTI, GRAMAZIO, CUCCU e CÈ. - Al Ministro della sanità. - Per sapere - premesso che:
alcune decine di sentenze emesse da numerose preture di tutt'Italia hanno imposto alle A.s.l. interessate l'erogazione gratuita di tutti i farmaci costituenti il multitrattamento Di Bella;
tali sentenze sono state emesse in base a dichiarazioni giurate di periti oncologi, chiaramente attestanti la progressione del tumore nei pazienti trattati con terapia convenzionale ed il blocco, o la regressione della patologia, negli stessi pazienti trattati successivamente con l'Mdb;
dette sentenze disattendono e di fatto contraddicono nella sostanza le conclusioni della sperimentazione operata dal ministero della sanità sul multitrattamento Di Bella -:
secondo il Ministro, allora coordinatore della sperimentazione, a cosa si debbano queste gravi incongruenze tra la vulgata ministeriale e le perizie giurate affidate ad oncologi nominati dai tribunali, in base alle quali sono state emesse sentenze che hanno visto accolte le istanze dei malati in cura con l'Mdb;


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se non si ritenga doveroso ed urgente, considerato anche il crescente interesse scientifico internazionale circa le scoperte del professor Luigi Di Bella, disporre una nuova sperimentazione sull'Mdb, da operarsi questa volta seguendo i severi canoni internazionali;
se non si ritenga indifferibile, dato il costante aumento dei pazienti che fanno ricorso al percorso terapeutico messo a punto dal professor Di Bella, fornire risposte scientifiche serie ed inoppugnabili circa l'efficacia dell'Mdb nella terapia oncologica.
(4-31521)

CONTI, GRAMAZIO, CUCCU e CÈ. - Al Ministro della sanità. - Per sapere - premesso che:
alla pretura circondariale di Lecce sono pervenute oltre 500 cartelle cliniche complete di ammalati oncologici in cura con il Multitrattamento Di Bella;
tale documentazione è stata vagliata da tre periti e messa successivamente a disposizione del Ministro della sanità;
tali perizie giurate costituiscono una documentazione giuridicamente e scientificamente inoppugnabile dalla quale emergono un'efficacia ed una tollerabilità dell'Mdb che, se questi dati venissero confermati, sarebbero incomparabilmente superiori rispetto ai risultati ottenibili con la chemioterapia;
come mai i risultati delle perizie giurate su 500 cartelle cliniche di pazienti in cura con il multitrattamento Di Bella smentiscano radicalmente i risultati della sperimentazione ministeriale, effettuata nel 1998 sulla stessa metodologia terapeutica -:
se non si ritenga che i risultati dell'indagine ministeriale siano stati palesemente falsati dalla presenza di fattori inquinanti e distorsivi (cosiddetti BIAS factors), quali l'altissimo tasso di acetone nel composto retinoico e la somministrazione ai pazienti di farmaci ampiamente scaduti, come accertato dai carabinieri del Nas Firenze;
se non si ritenga che i risultati della sperimentazione ministeriale siano stati pesantemente condizionati dai ristrettissimi tempi disposti dal ministero per la valutazione, lo studio e l'osservazione dei pazienti trattati con l'Mdb;
se non si ritenga, data la profonda discordanza di risultati e valutazioni tecnico scientifiche in materia, disporre una nuova sperimentazione del Multitrattamento Di Bella, da operarsi questa volta secondo i più severi e probanti criteri internazionali.
(4-31522)

CONTI, GRAMAZIO, CUCCU e CÈ. - Al Ministro della sanità. - Per sapere - premesso che:
il National cancer institute, massima istituzione statunitense per la ricerca oncologica, ha promosso e finanziato in cinque centri altrettanti studi sull'effetto della somatostatina negli osteosarcomi;
gli istituti interessati sono: Bethesda, Maryland; Texas Chidren's Cancer Center, Houston; New York Center; University of Minnesota Cancer Center, Minneapolis; Children's Hospital Seattle, Washington;
tale studio era programmato per sei mesi e sarebbe stato interrotto nel caso di progressione della patologia o di risultato comunque ritenuto insoddisfacente;
la positività degli effetti riscontrati ha fatto si che lo studio sia stato prolungato e rifinanziato per ulteriori dodici mesi in tutti e cinque i centri;
la somatostatina costituisce uno dei punti cardinali del multitrattamento Di Bella, sottoposto nel 1998 a sperimentazione ministeriale dall'ente all'indirizzo -:
come mai i risultati di detta sperimentazione abbiano dichiarato l'inefficacia della somatostatina nella terapia oncologica, mentre il massimo organismo statunitense competente in materia, ritiene di


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destinare ulteriori milioni di dollari alla ricerca su tale preparato, sulla scorta di sei mesi di risultati molto positivi;
se non si ritenga doveroso ed urgente disporre un adeguata valutazione scientifica del Mdb, da operarsi questa volta secondo i severi canoni internazionali;
se non si ritenga doveroso effettuare d'urgenza tutti i necessari e seri accertamenti scientifici riguardo alla validità della somatostatina nella terapia oncologica, onde evitare che, per l'ennesima volta, una scoperta tutta italiana trovi patria e fortuna altrove.
(4-31523)

CONTI, GRAMAZIO, CUCCU e CÈ. - Al Ministro della sanità. - Per sapere - premesso che:
il 24 maggio 2000 il Congresso mondiale di oncologia tenutosi a New Orleans ha evidenziato l'importanza dei retinoidi quale elemento chiave sia della prevenzione che della terapia oncologica;
dei retinoidi scriveva il professor Luigi Di Bella già negli anni quaranta e, da oltre vent'anni costituiscono uno dei pilastri della sua terapia antitumorale;
questo composto è stato sottoposto a valutazione scientifica dal Ministro della sanità nel corso della sperimentazione sul multitrattamento Di Bella -:
come mai il ministro della sanità abbia certificato l'inefficacia dei retinoidi nella terapia oncologica, esprimendosi così in totale antitesi rispetto alla ricerca scientifica mondiale;
quali fattori abbiano contribuito alla determinazione di tale giudizio di netta bocciatura;
se, alla luce dei recenti orientamenti dell'oncologia mondiale, non si ritenga doveroso procedere ad un riesame circa l'efficacia del Mdb, disponendo una nuova sperimentazione clinica, da effettuarsi secondo i severi canoni internazionali e sotto il controllo dell'Organizzazione mondiale della sanità.
(4-31524)

CONTI, GRAMAZIO, CUCCU e CÈ. - Al Ministro della sanità. - Per sapere - premesso che:
la sperimentazione ministeriale sul multitrattamento Di Bella presenta più di un punto oscuro e le sue conclusioni hanno suscitato numerose perplessità sia tra gli operatori del settore sanitario che tra i pazienti stessi;
che la somministrazione sperimentale della terapia Di Bella è iniziata nel marzo 1998 -:
se corrisponda al vero che i pazienti arruolati per la sperimentazione dell'Mdb avevano un'aspettativa di vita tra gli 11 giorni e le 12 settimane;
se il Ministro sia a conoscenza che al 13 giugno 2000 risultano in vita 256 pazienti della sperimentazione, su molti dei quali si riscontra un blocco della progressione della neoplasia o addirittura un suo regresso, e su tutti si evidenzia un notevole miglioramento della qualità della vita;
se questi risultati, che differiscono sostanzialmente dalle statistiche oncologiche ufficiali, siano stati tenuti in considerazione dal coordinatore della sperimentazione;
come mai questi dati non siano stati adeguatamente evidenziati mentre gli organi ufficiali, quali l'Istituto superiore di sanità, si sono affrettati ad annunciare il fallimento del Mdb;
se, alla luce di tali riscontri scientifici, non si ritenga doveroso ed urgente procedere ad una nuova sperimentazione del multitrattamento Di Bella, operata questa volta secondo i più severi e fondati canoni internazionali.
(4-31525)

CONTI, CÈ, GRAMAZIO, CUCCU e CRIMI. - Al Ministro della sanità. - Per sapere - premesso che:
a conclusione della sperimentazione ministeriale sul multitrattamento Di Bella l'Istituto superiore di sanità avrebbe dichiarato pubblicamente quanto segue:


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«Non emerge alcuna evidenza che l'Mdb sia stato di una qualche attività antitumorale...»;
dai risultati pubblicati nel sito Internet dello stesso Iss si rileva invece che, nel protocollo della sperimentazione Mdb, relativo al carcinoma metastatico del seno, sia stata riscontrata una percentuale di sopravvivenza ad un anno pari al 25 per cento;
tutte le statistiche internazionali su tale patologia riportano, di contro, che la terapia oncologica tradizionale registra un tasso di sopravvivenza ad un anno pari allo zero -:
come mai l'Istituto superiore di sanità abbia omesso di riportare questi dati nelle sue dichiarazioni ufficiali;
se tali dati si ritengano o meno positivi in relazione alle patologie trattate;
se, alla luce di tali evidenze che di certo non rendono un buon servizio alla ricerca scientifica ed alla tutela della salute in generale, non si ritenga doveroso accertare le responsabilità oggettive di tali omissioni mistificatorie, onde procedere all'immediata rimozione dei personaggi coinvolti;
se, constatate queste gravi discrepanze tra risultati oggettivi e risultati pubblicamente dichiarati dall'Iss, non si ritenga indispensabile riconsiderare l'intero impianto della sperimentazione sull'Mdb e procedere a nuove verifiche, da effettuarsi questa volta seguendo i più severi e veritieri canoni internazionali.
(4-31526)

CONTI, CUCCU, CÈ e GRAMAZIO. - Al Ministro della sanità. - Per sapere - premesso che:
la sperimentazione ministeriale del multitrattamento Di Bella sarebbe stata eseguita senza randomizzazione e gruppo di controllo, come stigmatizzato anche dall'illustre British medical journal, e rientra quindi nel grado più basso di attendibilità in base alla classificazione internazionale sulla progettazione degli studi clinici;
sempre in base alla classificazione internazionale, per quanto riguarda il parametro degli obiettivi di una sperimentazione vi sono quattro livelli di validità, dei quali il primo è la sopravvivenza;
l'ultimo per importanza dei livelli suddetti, definito «surrogato indiretto», comprende a sua volta tre sottolivelli, di cui il più basso è proprio quello scelto per la sperimentazione del Mdb, ossia il Tumor response rate, che considera la variazione delle dimensioni misurabili del tumore prima e dopo la terapia;
pertanto il metodo Di Bella è stato studiato, secondo la classificazione internazionale del National cancer institute, non solo secondo il meno attendibile dei livelli di progettazione, ma anche secondo il più basso sottolivello del più infimo grado (il quarto) -:
come mai si sia stabilito di controllare la validità di una possibile cura per una patologia gravissima, quale è il cancro, utilizzando il meno affidabile dei sistemi di verifica;
se i risultati ottenuti dalla sperimentazione ministeriale del Mdb, operata con metodi tanto discutibili, siano ritenuti affidabili ed accettabili;
se non si ritenga doveroso procedere ad una nuova sperimentazione da effettuarsi seguendo scrupolosamente i rigidi canoni internazionali, per ottenere finalmente risposte certe e scientificamente valide.
(4-31527)

CONTI, CÈ, GRAMAZIO, CUCCU e CRIMI. - Al Ministro della sanità. - Per sapere - premesso che:
la più autorevole, conosciuta ed applicata classificazione di evidenza scientifica riguardo alle sperimentazioni in campo oncologico è quella fornita dal «P.d.q. treatment health professionals, levels


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of evidence, explanation in therapeutics studies» del National cancer institute statunitense;
tale classificazione considera in primo luogo:
a) la «forza», ossia la validità della progettazione dello studio;
b) la «forza» o validità degli obiettivi dello studio medesimo;
sempre secondo il National cancer institute la progettazione ha tre livelli discendenti di validità:
1) studi clinici randomizzati con gruppo di controllo;
2) studi clinici non randomizzati con gruppo di controllo;
3) raccolte di casi clinici;
per cui gli studi randomizzati con gruppo di controllo (1) hanno la massima attendibilità, mentre gli studi di raccolta di casi clinici (3) sono i meno validi;
la sperimentazione del multitrattamento Di Bella sarebbe stata effettuata senza randomizzazione e senza gruppo di controllo, come ha stigmatizzato anche l'illustre British medical journal, e rientra quindi proprio negli studi di tipo 3, ossia i meno attendibili -:
come mai sia stato scelto di affidare la validazione di un possibile sistema terapeutico, oltretutto riguardante una patologia devastante come il cancro, al più basso dei livelli di verifica possibili;
se non ritenga opportuno e doveroso dare finalmente certezza a cittadini ed ammalati avviando una serie sperimentazione clinica del Mdb effettuata secondo i parametri scientifici internazionali;
quale parte abbia avuto il Ministro, allora coordinatore della sperimentazione, nella scelta delle modalità esecutive della medesima.
(4-31528)

CONTI, CÈ, GRAMAZIO, CUCCU e CRIMI. - Al Ministro della sanità. - Per sapere - premesso che:
nelle confezioni di soluzione di retinoidi somministrata ai pazienti oggetto della sperimentazione ministeriale della multiterapia Di Bella sarebbero state riscontrate dosi di acetone sino ad 850 milligrammi per litro, come da precisa ammissione dello stesso Istituto superiore di sanità;
il professor Luigi Di Bella aveva chiaramente indicato alla commissione ministeriale, peraltro in forma scritta, la necessità di abbattere la presenza di acetone nella soluzione di retinoidi mediante trattamento in corrente di azoto;
la letteratura scientifica mondiale è concorde nel classificare l'acetone come veleno;
è sufficiente una concentrazione di acetone pari a soli 40 milligrammi/litro per provocare sull'uomo effetti tossici, cancerogeni ed inattivanti della soluzione di retinoidi -:
se non si ritenga doveroso, nell'ambito di competenza, acclarare le responsabilità connesse ai fatti suesposti, i quali configurano l'ipotesi gravissima ed inaccettabile di avvelenamento collettivo autorizzato ed operato dallo stesso ente che dovrebbe essere il massimo tutore della salute pubblica, ossia il Ministero della sanità;
se non si ritenga doveroso valutare adeguate forme di risarcimento per i familiari dei pazienti in sperimentazione deceduti per problemi tossicologici, cosa facilmente riscontrabile dalle cartelle cliniche;
se il ministro, allora coordinatore della sperimentazione, fosse a conoscenza dei fatti suesposti e, in caso affermativo, come mai non abbia agito per evitarne l'iterazione;
se il ministro non ritenga che la presenza dell'acetone abbia sovvertito l'intero profilo tossicologico della sperimentazione,


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facendo si che gli effetti tossici causati dall'errata preparazione dei farmaci da parte del ministero venissero attribuiti alla stessa Mdb.
(4-31529)

CONTI, CUCCU, CÈ, CRIMI e GRAMAZIO. - Al Ministro della sanità. - Per sapere - premesso che:
nelle confezioni di soluzione di retinoidi somministrata ai pazienti oggetto della sperimentazione ministeriale della multiterapia Di Bella sarebbero state riscontrate dosi di acetone sino ad 850 milligrammi per litro, come da precisa ammissione dello stesso Istitituto superiore di sanità;
il professor Luigi Di Bella aveva chiaramente indicato alla commissione ministeriale, peraltro in forma scritta, la necessità di abbattere la presenza di acetone nella soluzione di retinoidi mediante trattamento in corrente di azoto -:
se il ministro sia a conoscenza del fatto che la letteratura scientifica mondiale è concorde nel classificare l'acetone come veleno;
se il ministro sia a conoscenza del fatto che è sufficiente una concentrazione di acetone pari a soli 40 milligrammi/litro per provocare sull'uomo effetti tossici, cancerogeni ed inattivanti della soluzione di retinoidi;
se la presenza di una tale concentrazione di acetone in un farmaco cardine della terapia oggetto di studio non si ritenga di per se sufficiente ad invalidare i risultati della sperimentazione condotta dal ministero.
(4-31530)

CONTI, CÈ e GRAMAZIO. - Al Ministro della sanità. - Per sapere - premesso che:
sabato 22 settembre 2000 i pazienti oncologici in cura con il multitrattamento Di Bella torneranno a manifestare assieme ad i loro familiari di fronte alla sede del Governo;
la loro condivisibile esasperazione è dovuta ad oltre due anni di incertezze e mistificazioni sull'effettiva efficacia della cura del fisiologo modenese, acuite dalle assurde modalità della sperimentazione ministeriale, che invece di chiarire ha gettato ulteriore fumo sulla delicata vicenda;
in questo periodo i media stanno tornando vieppiù ad occuparsi della materia, alimentando il bisogno di risposte certe, scientifiche e definitive -:
se non si ritenga doveroso procedere ad un riesame delle proposte terapeutiche studiate dal professor Luigi Di Bella, agendo secondo i più severi canoni internazionali;
se non si ritenga indifferibile acclarare le eventuali responsabilità nella cattiva conduzione della sperimentazione ministeriale disposta dall'allora ministro Bindi.
(4-31540)

CONTI, GRAMAZIO, CUCCU e CÈ. - Al Ministro della sanità. - Per sapere - premesso che:
il ministero della sanità e l'Istituto superiore di sanità hanno da subito imputato al professor Luigi Di Bella l'assoluta assenza di evidenze scientifiche circa l'efficacia della sua terapia o dei farmaci che la compongono;
la principale banca data medico-scientifica Med-line, attraverso Internet (www.nim.nih.gov), mette gratuitamente a disposizione di chiunque le più attendibili pubblicazioni e ricerche scientifiche mondiali in campo sanitario -:
se il Ministro sia a conoscenza del fatto che, effettuando una semplice ricerca su tale banca dati riguardo ai componenti del multitrattamento Di Bella, emerge quanto segue:
per la melatonina gli studi disponibili nell'anno 1997 sono stati n. 318, per l'anno 2000 n. 400; per i retinoidi gli studi disponibili nell'anno 1997 sono stati n. 1582, per l'anno 2000 n. 1754; per la


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vitamina E gli studi disponibili nell'anno 1997 sono stati n. 819, per l'anno 2000 n. 1060; per la bromocriptina gli studi disponibili nell'anno 1997 sono stati 1504, per l'anno 2000 n. 1571; per la somatostatina gli studi disponibili nell'anno 1997 sono stati n. 2817, per l'anno 2000 n. 3306; in totale gli studi disponibili nell'anno 1997 sono stati n. 7040, nell'anno 2000 n. 8091;
come mai il ministero, nel corso della progettazione dell'effettuazione e dell'analisi dei risultati della sperimentazione del M.D.B. non abbia tenuto in nullo conto tali evidenze scientifiche;
se il ministero non ritenga che il continuo aumento delle pubblicazioni su tali preparati non dimostri il crescente interesse della comunità scientifica internazionale a questo approccio terapeutico;
se non ritenga indifferibile procedere ad una nuova valutazione degli effetti della terapia antitumorale perfezionata dal professor Luigi Di Bella attraverso una seria sperimentazione effettuata secondo i canoni internazionali.
(4-31543)

CONTI, GRAMAZIO, CUCCU, CÈ e CRIMI. - Al Ministro della sanità. - Per sapere - premesso che:
in data 2 dicembre 1998 il comando carabinieri per la sanità N.A.S. di Firenze ha inviato al dottor Ubaldo Nannucci, procuratore presso la locale pretura circondariale, un verbale a conclusione delle indagini delegate relative al multitrattamento «Di Bella», protocollato con il numero 6356/7 - 6 «P»;
da tale verbale emerge inconfutabilmente che a 1048 pazienti sottoposti alla sperimentazione dell'Mdb è stata somministrata una soluzione ai retinoidi «non più possedenti le caratteristiche terapeutiche iniziali»;
detto verbale in proposito aggiunge: «Ciò verosimilmente comporta che 1048 pazienti abbiano assunto, per un periodo oscillante tra i venti e trenta giorni (tale periodo varia dalla prescrizione medica in relazione alla patologia), un farmaco potenzialmente imperfetto e non più possedente le caratteristiche terapeutiche iniziali, senza escludere che la degradazione e scomposizione dei principi attivi, possa produrre effetti collaterali gravi specialmente in soggetti sofferenti patologie neoplastiche -:
se il Ministro, allora coordinatore della sperimentazione, fosse a conoscenza del contenuto del suddetto rapporto;
se le rivelazioni effettuate e documentate dai Nas di Firenze, organo istituzionale di controllo, non siano considerate sufficienti ad indicare i risultati ottenuti dalla sperimentazione ministeriale dell'Mdb;
se, sulla scorta di tali evidenze, non si ritenga opportuno avviare finalmente un serio processo valutativo circa gli effetti dell'Mdb nel trattamento delle patologie neoplastiche.
(4-31544)

CONTI, GRAMAZIO, CUCCU e CÈ. - Al Ministro della sanità. - Per sapere - premesso che:
nei due rami del Parlamento giacciono numerosi atti di sindacato ispettivo riguardanti le vicende connesse alla sperimentazione ministeriale del Multitrattamento Di Bella;
di tali atti risulta che nessuno abbia ottenuto risposta, nonostante l'estrema gravità degli argomenti trattati;
nel corso dell'anno parlamentare corrente i mezzi d'informazione, non solo nazionali, sono tornati più volte sulle vicende della terapia Di Bella, palesando tutta quell'incertezza che i risultati della sperimentazione, anziché eliminare, hanno incredibilmente alimentato;
si sono occupati della questione: Il Corriere Ticino (Svizzera), 23 settembre 1999, La Regione (Svizzera), 24 settembre 1999, Giornale del Popolo (Svizzera) 24 settembre 1999, Alto Adige, 30 novembre


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1999, Il Messaggero, 16 dicembre 1999, Il Giornale, 16 dicembre 1999, Il Resto del Carlino, 5 gennaio 2000, La Nazione, 5 gennaio 2000, Il Giorno, 5 gennaio 2000, Il Resto del Carlino, 6 gennaio 2000, La Nazione, 6 gennaio 2000, Il Giorno, 6 gennaio 2000, Il Resto del Carlino, 7 gennaio 2000,La Nazione, 7 gennaio 2000,Il Giorno, 7 gennaio 2000, Il Giornale, 11 gennaio 2000, Il Secolo d'Italia 11 gennaio 2000, La Prealpina, 26 gennaio 2000,Il Resto del Carlino, 29 gennaio 2000,La Nazione, 29 gennaio 2000,Il Giorno, 29 gennaio 2000, Il Resto del Carlino, 30 gennaio 2000, La Nazione, 30 gennaio 2000, Il Giorno, 30 gennaio 2000, La Prealpina, 30 gennaio 2000, La Repubblica (inserto Salute), 3 febbraio 2000, Willerfunds (Svizzera), 3 febbraio 2000, Il Corriere del Ticino, 3 febbraio 2000,La Gazzetta del Sud, 6 febbraio 2000, Il Resto del Carlino, 23 febbraio 2000, La Nazione, 23 febbraio 2000,Il Giorno, 23 febbraio 2000, La Gazzetta del Sud, 24 febbraio 2000, L'Obiettivo, 27 febbraio 2000, La Prealpina, 9 marzo 2000, Il Gazzettino, 12 marzo 2000, Il Borghese, 12 marzo 2000, Il Secolo d'Italia, 24 marzo 2000, Il Giornale, 9 aprile 2000, Il Resto del Carlino, 9 aprile 2000, La Nazione, 9 aprile 2000, Il Giorno, 9 aprile 2000, ll Resto del Carlino, 11 aprile 2000, La Nazione, 11 aprile 2000, Il Giorno, 11 aprile 2000, La Padania, 22 aprile 2000, Il Secolo d'Italia, 25 aprile 2000, Il Resto del Carlino, 11 maggio 2000, La Nazione, 11 maggio 2000, Il Giorno, 11 maggio 2000, La Padania, 25 maggio 2000, La Gazzetta di Modena, 31 maggio 2000, Il Secolo d'Italia, 2 giugno 2000, Panorama, 1o giugno 2000, Fax (Televisione della Svizzera Italiana), 23 dicembre 1999, Report (RAI 3), 31 maggio 2000, Telelombardia, 16 giugno 2000, per citare le fonti principali: come mai il ministero, di fronte a tante e tali richieste di chiarezza su un tema fondamentale quale la terapia oncologica, si ostini a trincerarsi dietro un incomprensibile silenzio, che rende un pessimo servizio alla ricerca ed a tutta la scienza medica; come mai numerosi atti parlamentari giacciano senza risposta da oltre due anni;
se, date le enormi perplessità suscitate dalla sperimentazione ministeriale del M.D.B., non si ritenga necessario predisporre un nuovo processo valutativo secondo i più severi canoni internazionali per l'indagine scientifica.
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GRAMAZIO, CONTI, CUCCU e CÈ. - Al Ministro della sanità. - Per sapere - premesso che:
a pagina 628 del libro Un po' di verità sulla terapia Di Bella del giornalista Enzo Brancatisano, l'autore riporta il contenuto di un documento riservato dell'istituto superiore di sanità: «La tossicità "gonfiata" si tinge di giallo se si pensa che in un documento redatto da uno dei responsabili della sperimentazione, molti mesi prima che essa si concludesse, si legge che nel caso di risultati negativi una possibilità di presentazione della Mdb potrà essere la seguente: un trattamento inattivo nelle forme tumorali studiate al quale è associata una tossicità di grado importante/non lieve. La valutazione del livello di tossicità osservato è importante se si vuole evitare che la Mdb venga riproposta come una terapia palliativa, di una terapia cioè che pur non essendo biologicamente attiva può essere di conforto/supporto ai pazienti trattati...».
Eliminare la Mdb dalle cure dolci - prosegue Brancatisano - a causa di una grave tossicità statisticamente irrilevante è un obiettivo che si commenta da sé. Il documento nel quale vengono pure delineate le modalità con le quali dovranno essere date le informazioni «sintetiche» sulla bocciatura della sperimentazione, si rivela molto imbarazzante per chi lo ha redatto. Nel documento si stabilisce come dovranno essere comunicati i risultati all'opinione pubblica e con quali tipi di argomenti. Si scrive: «Bisogna proporre interviste di appoggio per i giornali importanti (Repubblica, Il Corriere della sera). Per la televisione si può cercare di concordare uno speciale, per esempio con il TG2». Si invitano gli oncologi coinvolti nella sperimentazione a «non avere ripensamenti»,


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a «non fare retromarcia» per non suscitare dubbi di sorta nell'opinione pubblica. Nel documento si ipotizzano pure «le reazioni violente, scomposte e bugiarde del Gruppo Di Bella» -:
se il Ministro sia a conoscenza del gravissimo documento citato da Brancatisano;
se e quali provvedimenti si intendano prendere nei confronti degli estensori di tale «velina», redatta - va ricordato - prima ancora che la sperimentazione avesse effettivamente inizio.
(4-31547)

VALPIANA. - Al Ministro della sanità, al Ministro per la solidarietà sociale. - Per sapere - premesso che:
alcuni ospiti della casa di riposo «Belletti Bona» di Biella, sostenuti anche dai familiari, lamentano la carente assistenza sanitaria, determinata dal personale insufficiente, problemi inerenti il vino e altri disagi già precedentemente denunciati;
la casa di riposo «Belletti Bona» di Biella, in questi anni ha migliorato i servizi e gli ambienti per gli ospiti;
la retta, sborsata dagli ospiti, si aggira sulla non modifica somma di lire due milioni, il che dovrebbe dare diritto e garantire agli ospiti stessi, un'assistenza sanitaria e infermieristica più che adeguata e dignitosa -:
se sia a conoscenza della situazione e se ritenga utile intervenire urgentemente, presso la direzione della casa di riposo al fine di conoscere se i motivi che hanno dato vita alle denunce e alle proteste siano in fase di soluzione;
se, qualora gli organi competenti non abbiano proposto le opportune soluzioni, non ritenga utile e opportuno intervenire al fine di superare i motivi della protesta, in particolare per quanto riguarda l'assistenza sanitaria e infermieristica.
(4-31548)