le realtà storiche, chiedendo a tutti gli Stati, a cominciare dalla repubblica di Turchia, di mettere a disposizione degli studiosi di storia, degli storici e dei ricercatori, i loro archivi senza alcuna limitazione;
premesso che:
lo sterminio di oltre i due terzi del popolo armeno avvenuto all'inizio del secolo è stato riconosciuto come «genocidio» dalla sottocommissione per i diritti umani dell'Onu, dal Parlamento europeo e da numerosi altri Stati;
di recente, il 29 maggio 1998, anche l'Assemblée Nationale francese ha approvato all'unanimità in prima lettura la legge di un solo articolo il cui testo recita: «La Francia riconosce pubblicamente il genocidio armeno del 1915»;
la Repubblica italiana non ha ancora riconosciuto questo tragico capitolo della storia e non ha ancora espresso pubblicamente la propria solidarietà al popolo armeno ed ai suoi sforzi per ottenere il riconoscimento della verità storica,
a riconoscere pubblicamente il genocidio del popolo armeno;
ad impegnarsi perché il pubblico riconoscimento della Repubblica italiana abbia la massima risonanza internazionale e possa contribuire a stabilire una pace durevole ed un nuovo clima di rispetto tra turchi ed armeni.
(1-00303)
«Mantovani, Boghetta, Bonato, Cangemi, De Cesaris, Lenti, Malentacchi, Nardini, Pezzoni, Edo Rossi, Valpiana, Vendola».
(14 settembre 1998)
considerato che:
durante la prima guerra mondiale, a causa degli scontri sanguinosi avvenuti tra l'impero ottomano e la Russia zarista, tutti i popoli della regione, soprattutto gli armeni, patirono grandi sofferenze e subirono gravi perdite;
l'argomento è di estrema sensibilità, come è emerso recentemente anche durante le udienze del congresso degli Stati Uniti, dove gli storici intervenuti non sono riusciti ad accordarsi sulla conformità dell'uso della definizione di «genocidio» per g1i eventi e i fatti accaduti allora;
la crisi crescente, su tale argomento, assume dimensioni minacciose sia per gli interessi della popolazione della repubblica armena, che per la stabilità della regione del Caucaso,
a favorire la convocazione di una riunione scientifica volta ad accertare pienamente
ad impegnarsi a portare avanti una mediazione per la normalizzazione e lo sviluppo delle relazioni tra Turchia e Armenia.
(1-00481)
«Fei, Peretti, Frattini, Biondi, Costa, Niccolini, Frau, Martino, Collavini, Giovine, Pilo».
(11 ottobre 2000)
premesso che:
le vicende che investirono la regione transcaucasica durante la prima guerra mondiale, produssero conseguenze drammatiche in particolare sul popolo armeno che subì eccidi e patì sofferenze atroci;
la considerazione rigorosa di quegli avvenimenti, sulla base di un ulteriore approfondimento del contesto storico e delle responsabilità da realizzare nel corso di un incontro internazionale di studiosi ed esperti di riconosciuta fama, può contribuire ad accrescere l'impegno per promuovere condizioni di comprensione e dialogo tra i popoli della regione;
a favorire lo sviluppo delle relazioni tra Turchia e Armenia e a sostenere gli sforzi in atto in entrambi i Paesi, tesi a produrre, in un quadro di tutela dei diritti umani, l'avanzamento politico, civile, sociale nella prospettiva del crescente avvicinamento e dell'integrazione con l'Unione Europea.
(1-00482)
«Giovanni Bianchi, Manzione, Scozzari, Guerra, Borrometi, Grimaldi, Pezzoni, Monaco, Bastianoni, Mazzocchin, Risari, Voglino, Volpini».
(26 ottobre 2000)