III Commissione - Resoconto di mercoledì 19 febbraio 2003


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SEDE REFERENTE

Mercoledì 19 febbraio 2003. - Presidenza del vicepresidente Dario RIVOLTA.

La seduta comincia alle 13.30.

Sui lavori della Commissione.

Dario RIVOLTA, presidente, propone di iniziare la seduta con l'esame dei provvedimenti in sede referente.

La Commissione consente.

Aumento del contributo annuo al Segretariato Iniziativa Centro-europea (In.CE).
C. 2601-B Governo, approvato dalla Camera e modificato dal Senato.
(Rinvio del seguito dell'esame).

Dario RIVOLTA, presidente, propone di rinviare il seguito dell'esame del disegno di legge in titolo.

Cesare RIZZI (LNP), relatore, condivide tale proposta.

Dario RIVOLTA, presidente, rinvia, quindi, il seguito dell'esame ad altra seduta.


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Ratifica Memorandum d'intesa Italia-Sri Lanka a modifica del Trattato di estradizione.
C. 3314 Governo.
(Seguito dell'esame e conclusione - Applicazione dell'articolo 79, comma 15, del regolamento).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato nella seduta del 3 dicembre 2002.

Dario RIVOLTA, presidente, avverte che le Commissioni I e V hanno espresso parere favorevole.
Avverte altresì che non sono stati presentati emendamenti.

Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione delibera, all'unanimità, di conferire il mandato al relatore a riferire in senso favorevole all'Assemblea sul provvedimento in esame, ai sensi dell'articolo 79, comma 15, del regolamento.

Dario RIVOLTA, presidente, si riserva di designare i componenti del Comitato dei nove sulla base delle indicazioni dei gruppi.

Ratifica Convenzione consolare Italia-Federazione russa.
C. 3388 Governo.
(Seguito dell'esame e conclusione - Applicazione dell'articolo 79, comma 15, del regolamento).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato nella seduta del 21 gennaio 2003.

Dario RIVOLTA, presidente, avverte che le Commissioni I, V, VI, IX e XI hanno espresso parere favorevole.
Avverte altresì che non sono stati presentati emendamenti.

Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione delibera, all'unanimità, di conferire il mandato al relatore a riferire in senso favorevole all'Assemblea sul provvedimento in esame, ai sensi dell'articolo 79, comma 15, del regolamento.

Dario RIVOLTA, presidente, si riserva di designare i componenti del Comitato dei nove sulla base delle indicazioni dei gruppi.

Sull'ordine dei lavori.

Gian Paolo LANDI di CHIAVENNA (AN) invita il presidente Rivolta a portare all'attenzione del presidente Selva una lettera nella quale egli stigmatizza i contenuti di un articolo pubblicato ieri sul quotidiano Libero, in cui sono riportati i nomi di alcuni deputati della Commissione affari esteri che, a giudizio dell'autore dell'articolo, hanno preso parte a numerose missioni all'estero, mentre non sono citati altri parlamentari che, in numero di gran lunga superiore, sono costretti ad assentarsi frequentemente in quanto membri di organismi internazionali. Nel preannunciare che sporgerà querela nei confronti dell'editore e dell'autore dell'articolo, chiede che della vicenda sia data immediata comunicazione al Presidente della Camera, che sia accertata tempestivamente la fonte di informazione e che venga redatto un elenco analitico delle diverse missioni svolte dai vari componenti della Commissione, allo scopo di restituire credibilità e dignità alla Commissione stessa e di tutelare l'immagine di quei deputati che sono stati ingiustamente citati.

Dario RIVOLTA, presidente, assicura che trasmetterà al presidente Selva la lettera e le richieste avanzate e che la questione sarà affrontata nella prossima riunione dell'ufficio di presidenza della Commissione.

La seduta termina alle 13.45.


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DELIBERAZIONE DI RILIEVI SU ATTI DEL GOVERNO

Mercoledì 19 febbraio 2003. - Presidenza del vicepresidente Dario RIVOLTA. - Interviene il ministro per gli italiani nel mondo Mirko Tremaglia.

La seduta comincia alle 13.45.

Schema di regolamento di attuazione legge esercizio diritto di voto dei cittadini italiani residenti all'estero.
Atto n. 168.
(Rilievi alla I Commissione).
(Esame e conclusione).

La Commissione inizia l'esame.

Giovanni BIANCHI (MARGH-U), relatore, osserva che il regolamento in titolo è adottato ai sensi dell'articolo 26 della legge n. 459 del 2001, che ha dato attuazione al dettato dell'articolo 48 della Costituzione. Ritiene che l'aspetto fondamentale dello schema di regolamento sia rappresentato dalla previsione dell'esercizio del voto per corrispondenza, salva la possibilità di optare per il voto in Italia.
Nel soffermarsi in particolare su taluni articoli dello schema di regolamento, rileva innanzitutto che l'articolo 5 definisce la procedura per l'unificazione dei dati dell'AIRE con quelli forniti dagli schedari consolari. È altresì previsto dallo stesso articolo che il Ministero dell'interno comunichi al Ministero degli affari esteri, non oltre il sessantesimo giorno antecedente la data delle votazioni in Italia, l'elenco provvisorio dei residenti all'estero aventi diritto al voto, ai fini della successiva distribuzione in via informatica agli uffici consolari per gli adempimenti previsti dalla legge.
L'articolo 6 istituisce un Comitato permanente anagrafico-elettorale con il compito di assicurare il coordinamento e l'applicazione degli interventi necessari alla realizzazione ed al successivo aggiornamento dell'elenco aggiornato di cui all'articolo 5. Il Comitato è composto da 13 membri effettivi esperti nella materia, dei quali tre in rappresentanza dell'ufficio del ministro per gli italiani nel mondo, tre del Ministero degli affari esteri, tre del Ministero dell'interno, uno della Presidenza del Consiglio - Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie, uno dell'Associazione nazionale dei comuni italiani, uno dell'associazione più rappresentativa degli operatori di stato civile ed anagrafe e uno del comune di Roma.
L'articolo 9 prevede la possibilità per le rappresentanze diplomatiche italiane di concludere intese con i Governi stranieri per garantire l'esercizio del voto per corrispondenza in condizioni di eguaglianza, libertà e segretezza. In particolare, l'articolo 9 affronta anche l'ipotesi degli Stati in cui non sia presente una rappresentanza diplomatica italiana ma che intrattengono rapporti diplomatici per il tramite di un capo missione accreditato, residente in altro Stato (si tratta del cosiddetto accreditamento secondario). In proposito, ritiene che, pur essendo 66 gli Stati di accreditamento secondario, con un totale di 5.978 italiani residenti, la norma appaia comunque indispensabile per garantire a tutti i cittadini il diritto di voto.
Si sofferma poi sul comma 2 dell'articolo 19, integrativo del disposto del comma 2 dell'articolo 20 della legge n. 459 del 2001, che prevede il rimborso del 75 per cento del costo del biglietto di viaggio per gli elettori votanti in Italia in quanto residenti in Stati nei quali non ricorrano le condizioni per l'esercizio del voto per corrispondenza ai sensi della legge medesima. In merito al voto per corrispondenza, rileva comunque l'esigenza che il Governo proceda attraverso accordi bilaterali nel caso di paesi che non offrano un'attiva collaborazione.
Sottolinea, infine, che il provvedimento in questione non comporta oneri, trattandosi di un regolamento di attuazione di una legge che, come tale, è provvista di copertura finanziaria ed è accompagnata da una relazione tecnica. Lo stesso Governo ha precisato che gli


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oneri derivanti dall'attuazione del provvedimento devono essere considerati come spese obbligatorie.

Il ministro Mirko TREMAGLIA, nel condividere la relazione svolta, ribadisce che il regolamento in esame non comporta oneri, essendo attuativo della legge n. 459 del 2001, provvista di copertura finanziaria e di una relazione tecnica.
Ad integrazione di quanto osservato dal relatore, fa presente che si è registrata l'adesione da parte di tutti gli Stati, tra cui il Canada e l'Australia, anche con riferimento agli impegni di carattere pubblicitario nella campagna elettorale. Evidenzia altresì come paesi che inizialmente apparivano piuttosto reticenti abbiano oggi acconsentito allo svolgimento della campagna elettorale nel proprio territorio.

Valerio CALZOLAIO (DS-U), pur condividendo, a nome del suo gruppo, la relazione svolta, rileva l'opportunità di formulare alcune osservazioni sui profili di competenza della Commissione affari esteri.
Con riferimento all'articolo 6, comma 4, lettera d), concernente la proposizione delle misure necessarie per l'istituzione di una eventuale rete telematica di scambio di informazioni anagrafiche ed elettorali, suggerisce di sopprimere il termine «eventuale», ritenendo che la rete telematica rappresenti invece una necessità e consenta la gestione delle informazioni ed il rapido aggiornamento degli elenchi.
Ravvisa inoltre l'esigenza di inserire, al comma 3 dell'articolo 8, il riferimento all'opportunità che le previste forme di collaborazione tra lo Stato italiano e gli Stati nel cui territorio risiedono gli elettori di cittadinanza italiana siano concluse con il maggior numero di paesi possibile, nonché di prevedere la presentazione di una relazione annuale sull'evolversi di queste forme di collaborazione.
Ritiene altresì che al comma 5 dello stesso articolo 8 sarebbe opportuno ribadire la questione della par condicio, che comporterebbe conseguentemente l'emanazione di indirizzi da parte della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. Propone inoltre di inserire al comma 5 l'obbligo da parte dell'ufficio consolare di segnalare, al termine di ogni campagna elettorale, l'elenco dei mezzi di informazione che hanno accolto o che hanno rifiutato l'invito a garantire a tutti i candidati l'accesso ai propri spazi informativi.
Con riferimento alle disposizioni di cui all'articolo 9, rileva l'esigenza di prevedere una periodica informazione al Parlamento circa le intese concluse e le eventuali difficoltà esistenti con determinati paesi.
Nell'osservare la mancanza all'estero di soggetti analoghi alle nostre commissioni elettorali, ritiene che ai COMITES possano essere affidati compiti relativamente alla fissazione di regole e all'individuazione di spazi per l'accesso paritario dei vari candidati nel periodo della campagna elettorale.
Conclude chiedendo al ministro Tremaglia se sussistano le condizioni per consentire ai nostri connazionali residenti all'estero l'esercizio del diritto di voto nel referendum che avrà luogo tra pochi mesi.

Marco ZACCHERA (AN) ritiene che l'esigenza prioritaria sia quella di procedere tempestivamente alla piena attuazione della legge sull'esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all'estero. In corso d'opera sarà sempre possibile individuare le opportune correzioni che si renderanno necessarie, tra le quali segnala, a titolo esemplificativo, la possibilità che nei paesi in cui si registri una vasta adesione al voto lo scrutinio delle schede abbia luogo sul posto.

Il ministro Mirko TREMAGLIA, con riferimento alle osservazioni sulla par condicio, fa presente che la materia è di stretta competenza della Commissione parlamentare di vigilanza. Dichiara poi di non condividere la proposta di sopprimere il termine «eventuale», in quanto in tal caso si renderebbe necessario introdurre ulteriori disposizioni che comporterebbero un aggravio degli oneri. Quanto al suggerimento


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avanzato dal deputato Zacchera, rileva che l'effettuazione dello scrutinio in altri paesi e non in Italia comporterebbe un'organizzazione non prevista e dunque una spesa maggiore. Per quanto concerne, infine, la partecipazione al referendum da parte dei residenti all'estero, ritiene che le relative operazioni potranno svolgersi nei modi e nei tempi previsti.

Giovanni BIANCHI (MARGH-U), relatore, nel prendere atto delle osservazioni emerse nel corso della discussione, illustra una proposta di rilievi sullo schema di regolamento in titolo (vedi allegato).

Valdo SPINI (DS-U) ritiene che un rinvio dell'esame alla seduta di domani consentirebbe un maggiore approfondimento delle questioni sollevate.

Dario RIVOLTA, presidente, fa presente che la conclusione dell'esame da parte della I Commissione è prevista per la giornata di domani e che esiste comunque la possibilità di intervenire in quella sede in ordine alle questioni emerse nella seduta odierna.

La Commissione approva quindi la proposta di rilievi formulata dal relatore.

La seduta termina alle 14.25.

AVVERTENZA

I seguenti punti all'ordine del giorno non sono stati trattati:

SEDE REFERENTE

Ratifica Accordo Italia-Mozambico per prevenire evasioni fiscali.
C. 3624 Governo, approvato dal Senato.

Ratifica Accordo Italia-Yemen sulla cooperazione in campo culturale.
C. 3651 Governo, approvato dal Senato.

Ratifica Trattato Italia-Francia-Portogallo-Spagna su Statuto «EUROFOR».
C. 3623 Governo, approvato dal Senato.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI