5-04342 Spini: Prospettive di sviluppo della multinazionale Electrolux.
Con riferimento all'interrogazione in questione si rappresenta quanto segue.
Nell'incontro svoltosi presso il Ministero delle attività produttive il giorno 23 marzo 2005, la società Electrolux ha confermato le linee guida del Gruppo finalizzate a rafforzare la competitività nel lungo termine e che prevedono la ricollocazione, in Paesi ad alto sviluppo ed a basso costo di lavoro, di circa la metà delle fabbriche.
Il Gruppo ha in corso una approfondita analisi per valutare i principali fattori di competitività.
I primi risultati delle verifiche saranno resi noti gradualmente.
I rappresentanti di Electrolux hanno assicurato che dalla valutazione in corso sono al momento escluse le Unità europee di intelligenza presenti in Italia, e che riguardano: la ricerca avanzata, il disegno industriale, le progettazioni delle apparecchiature del lavaggio e del freddo, gli approvvigionamenti centrali dove attualmente lavorano circa 500 tecnici.
Electrolux Italia si è dichiarata disponibile ad informare tempestivamente il Ministero di tutte le evoluzioni che potranno in futuro interessare i siti produttivi italiani, assicurando la massima trasparenza e continuità.
Da parte del Governo è stato comunque sollecitato un chiaro piano industriale allo scopo di un confronto con il sindacato e le istituzioni di vario livello.
A questo fine si terrà un ulteriore incontro tra le parti.
5-04343 Zara: Cessione di Esaote S.p.a.
Con riferimento all'atto di sindacato ispettivo in esame, concernente la cessione della società ESAOTE da parte del gruppo Bracco, si fa presente quanto segue.
Il Ministero delle attività produttive, pur consapevole del fatto che la citata società è tra i principali produttori a livello mondiale in ricerca, in produzione e marketing per le apparecchiature di diagnostica medica e servizi collegati, fa tuttavia presente che non può intervenire su scelte imprenditoriali di natura prevalentemente privatistica.
Riguardo alla cessione della società in questione, allo stato risulta pervenuta all'Ufficio iniziative per le imprese in crisi - istituito presso il Ministero - che si attiva proprio a seguito di una richiesta da parte dell'azienda o delle Organizzazioni Sindacali, una richiesta di incontro da parte delle RSU.
Tale Ufficio, preposto anche alla soluzione delle situazioni definite «vertenze», oltre a rendersi disponibile ad effettuare tutto quanto possa essere utile per la salvaguardia dell'unitarietà dell'azienda e per la difesa dell'occupazione, sta valutando la possibilità di apertura «di un tavolo».
5-04344 D'Agrò: Esercizio e commercializzazione del GPL in bombole.
Con riferimento all'interrogazione in questione si forniscono le seguenti informazioni.
L'articolo 1, comma 52 della legge 23 agosto 2004, n. 239, recante il riordino del settore energetico, ha previsto, in particolare, il riordino delle norme relative all'installazione e all'esercizio degli impianti di riempimento, travaso e deposito di gpl, nonché all'esercizio dell'attività di distribuzione e vendita di gpl in recipienti.
A tale scopo è stata conferita una delega al Governo, da esercitare secondo tre principi e criteri direttivi:
assicurare adeguati livelli di sicurezza;
garantire e migliorare il servizio all'utenza;
rivedere l'attuale sistema sanzionatorio.
Al fine di esercitare la delega attribuita, si è proceduto a formare, presso la competente Direzione generale del Ministero delle attività produttive, un gruppo di lavoro al quale partecipano una rappresentanza del coordinamento interregionale, costituita dalla regione Toscana, come capofila del coordinamento, e dalle Regioni Campania, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Friuli-Venezia Giulia, Puglia e provincia Autonoma di Trento, le altre amministrazioni direttamente interessate e le associazioni di categoria, con il compito di elaborare una bozza condivisa di decreto legislativo di riordino del settore del gpl sulla base dei principi e criteri direttivi dettati dalla legge, il cui testo deve essere licenziato entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore della legge n. 239 del 2004 citata (28 settembre 2005).
Si ritiene quindi che in tale sede tutte le esigenze di maggior sicurezza nello specifico settore saranno, conformemente ai principi di delega, attentamente valutate.
5-04345 Polledri: Strategia industriale del gruppo Enel.
In relazione all'interrogazione in esame, si rappresenta quanto segue.
La strategia industriale del gruppo Enel è focalizzata nel settore dell'energia elettrica e del gas, con l'obbiettivo di divenire un fornitore efficiente nel mercato dell'energia. Allo scopo, il gruppo Enel prevede investimenti in Italia, per l'anno 2005, sostanzialmente in linea con quelli del 2004 che sono stati di circa euro 3,7 miliardi di euro. Tali investimenti sono per lo più destinati alla conversione di centrali elettriche ed all'ammodernamento e manutenzione di reti di distribuzione.
Nel bilancio dell'Enel Spa, ed in particolare con riferimento a quello dell'anno 2004, sono esplicitate le quantità di stock options assegnate al management anno per anno, su proposta del Comitato per le remunerazioni e approvate dal Consiglio d'Amministrazione, ed i relativi prezzi di sottoscrizione sulla base delle delibere periodicamente assunte dall'Assemblea dei Soci.
In particolare risulta che il piano di stock options relativo all'anno 2004 ha determinato l'assegnazione di complessive 38.527.550 opzioni (suscettibili di comportare una diluizione massima del capitale sociale pari a circa lo 0,6 per cento) in favore di 640 dirigenti del gruppo, caratterizzate da uno strike price pari a 6,242 euro.
Certo si tratta di cifre molto ingenti, soprattutto se rapportate ai costi dell'energia per imprese e famiglie. Quanto alla plusvalenza per l'eventuale vendita del 70 per cento di Wind, il Governo vigilerà sulla scelta industriale e eserciterà le sue competenze di indirizzo.