TESTI ALLEGATI ALL'ORDINE DEL GIORNO
della seduta n. 724 di Giovedì 22 dicembre 2005

INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA

VIOLANTE, CASTAGNETTI, BOATO, CUSUMANO, INTINI, SGOBIO, ZANELLA, MAZZUCA POGGIOLINI e ZACCARIA. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
la recente legge elettorale non prevede che i voti degli elettori della Valle d'Aosta vengano computati al fine di definire la coalizione vincente per la Camera dei deputati e, quindi, al fine di definire l'attribuzione del premio di maggioranza;
tale omissione produce una differenziazione del valore del voto tra gli elettori della Valle d'Aosta e quelli del resto d'Italia;
la legge elettorale del 1953 prevedeva un premio di maggioranza su base nazionale e considerava espressamente la computabilità dei voti degli elettori della Valle d'Aosta al fine dell'attribuzione del premio di maggioranza;
la mancata considerazione dei voti di quella regione può produrre il paradossale effetto dell'attribuzione del premio di maggioranza alla coalizione perdente -:
se non ritenga opportuno proporre nelle forme più adeguate una modifica alla legge elettorale che elimini questa ingiusta e pericolosa discriminazione.
(3-05240)
(21 dicembre 2005).

GIBELLI, DARIO GALLI, CAPARINI, GUIDO GIUSEPPE ROSSI, LUCIANO DUSSIN, BALLAMAN, DIDONÈ, GUIDO DUSSIN, ERCOLE, FONTANINI, GIANCARLO GIORGETTI, LUSSANA, FRANCESCA MARTINI, PAGLIARINI, PAROLO, POLLEDRI, RIZZI, RODEGHIERO, SERGIO ROSSI, STUCCHI e VASCON. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
da quanto si apprende dalle notizie riportate dagli organi di stampa e dalle informazioni fruibili on line su internet, alcune organizzazioni islamiche presenti in Italia si sono unite e sono entrate a far parte dell'associazione internazionale Iald (Islamic anti defamation leaugue);
la signora Dacia Valent, ex parlamentare europea, eletta nelle liste di Rifondazione comunista, è attualmente il portavoce in Italia dello Iald, associazione che opera a livello internazionale, con il fine di «monitorare, esporre e combattere i promotori dell'anti-islamismo»;
lo Iald utilizza, in particolar modo, la rete internet per diffondere i propri proclami e lanciare moniti e minacce contro tutti coloro che vengono giudicati responsabili di contrastare in qualsiasi modo l'attività dell'umma islamica nel mondo;
in una precedente interpellanza urgente presentata dal gruppo parlamentare Lega Nord Federazione padana, il Ministro interrogato rispondeva senza mai smentire la veridicità dei fatti esposti nelle premesse riguardo alle notizie riportate da alcuni mass media e dalla testimonianza diretta di alcuni cittadini di quanto accaduto in data 8 luglio 2005, il giorno dopo il tragico evento degli attentati che hanno colpito Londra, nel comune di Cento, in provincia di Ferrara, dove alcuni extracomunitari improvvisavano una macabra festa in onore dell'attacco kamikaze;
la notizia, che era stata pubblicata da Il Resto del Carlino, ripresa da altri quotidiani e avallata anche dalle dichiarazioni rilasciate dal deputato Franceschini in un'intervista pubblicata da Il Corriere della Sera in data 11 luglio, 2005, aveva suscitato indignazione nei Ministri leghisti, soprattutto per la superficialità con cui essa era stata trattata dai mass media più accreditati;
a seguito di questi fatti, raccontati anche dalla redazione di Tele Padania, il direttore della rete, l'onorevole Davide Caparini, e il direttore del telegiornale, il signor Massimiliano Ferrari, sono stati denunciati dalla signora Dacia Valent per istigazione all'odio razziale e il materiale della trasmissione in oggetto è stato sequestrato dalla digos;
la signora Dacia Valent, tra le altre cose, gestisce un blog sul sito http://orabasta.iobloggo.com, nel quale quotidianamente si scaglia, «verbalmente», secondo gli interroganti, in modo violento e razzista, usando toni che ricordano le minacce mafiose e il linguaggio usato nelle rivendicazioni dai terroristi delle Brigate rosse, contro tutti coloro che considera nemici dell'Islam;
il direttore del telegiornale di Tele Padania, Massimiliano Ferrari, ad avviso degli interroganti, è stato vittima di insulti gravissimi e di minacce di violenza e di morte sulle pagine del blog gestito dalla signora Dacia Valent;
«in questo blog quasi tutto è permesso, nei limiti della decenza e del buon gusto, naturalmente. L'unica esente da questa condizione sono io.» Queste sono le parole di presentazione del blog sottoscritte proprio dalla stessa signora Dacia Valent;
in questo sito, secondo gli interroganti, infatti, non vi è traccia alcuna di limite alla decenza e al buon gusto, si usano termini ed espressioni volutamente razziste e antisemite, si fa, di fatto, apologia di terrorismo e vi si possono trovare numerose minacce nei confronti di importanti cariche istituzionali dello Stato e di personaggi noti della politica e del giornalismo;
a ciò si aggiunga che in questo clima di tensione, lo stesso Shayk Abdul Hadi Palazzi, segretario dell'Assemblea musulmana d'Italia e attualmente membro della neo costituita Consulta islamica presso il ministero dell'interno, è stato di recente intimidito e minacciato per aver evidenziato preoccupazioni su una nascente sinergia tra l'integralismo islamico terrorista e le organizzazioni anarco insurrezionaliste, che operano in Italia legate dall'antisemitismo e dall'antiamericanismo;
una politica buonista, superficiale e poco attenta alle vicende internazionali ha permesso il radicamento del fondamentalismo islamico -:
quali provvedimenti il Ministro interrogato intenda prendere per non permettere che associazioni quali lo Iald fomentino l'odio e facilitino il verificarsi di tali situazioni, che inevitabilmente disorientano, sfiduciano la cittadinanza e rendono maggiormente difficoltosa l'attività delle forze dell'ordine impegnate nella lotta al terrorismo.
(3-05241)
(21 dicembre 2005).

LA RUSSA, ALBERTO GIORGETTI, AIRAGHI, AMORUSO, ANEDDA, ARMANI, ARRIGHI, ASCIERTO, BELLOTTI, BENEDETTI VALENTINI, BOCCHINO, BORNACIN, BRIGUGLIO, BUONTEMPO, BUTTI, CANNELLA, CARDIELLO, CARUSO, CASTELLANI, CATANOSO, CIRIELLI, COLA, GIORGIO CONTE, GIULIO CONTI, CORONELLA, CRISTALDI, DE SENEEN, DELMASTRO DELLE VEDOVE, FASANO, FATUZZO, FOTI, FRAGALÀ, FRANZ, GALLO, GAMBA, GASPARRI, GERACI, GIRONDA VERALDI, LA GRUA, LA STARZA, LAMORTE, LANDI DI CHIAVENNA, LEO, LISI, LO PRESTI, LOSURDO, MACERATINI, MAGGI, GIANNI MANCUSO, LUIGI MARTINI, MAZZOCCHI, MENIA, MEROI, MESSA, MIGLIORI, ANGELA NAPOLI, NESPOLI, ONNIS, PAOLONE, PATARINO, ANTONIO PEPE, PEZZELLA, PORCU, RAISI, RAMPONI, RICCIO, RONCHI, ROSITANI, SAGLIA, SAIA, GARNERO SANTANCHÈ, SCALIA, SELVA, STRANO, TAGLIALATELA, TRANTINO, VILLANI MIGLIETTA, ZACCHEO e ZACCHERA. - Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che:
la legge 24 novembre 2003, n. 326, all'articolo 26, comma 11-quater, ha disposto l'alienazione degli alloggi militari ubicati all'esterno delle infrastrutture militari ed occupati da personale con titolo concessorio scaduto;
dopo oltre due anni dalla promulgazione della predetta legge, il Ministro interrogato non ha ancora, inspiegabilmente e senza apparente ragione, provveduto ad avviare le procedure previste per l'alienazione di detti alloggi;
questo ritardo sta arrecando un enorme danno all'erario, agli enti locali ed agli utenti, in quanto:
a) l'erario non ha ancora introitato quelle risorse iscritte in bilancio, sia nel 2004 che nel 2005;
b) gli enti locali non incassano dai nuovi proprietari l'imposta Ici;
c) gli utenti sono ancora costretti a pagare un canone di locazione, invece del mutuo per l'acquisto;
la Corte dei conti, cui un primo decreto era stato inviato per il prescritto parere di legittimità, ha avuto modo di osservare che per l'individuazione delle unità abitative da alienare era stato esercitato un potere di discrezionale valutazione non previsto dalla legge, tanto da indurre il Ministro interrogato al ritiro dell'atto in questione;
gran parte degli utenti, destinatari per legge dell'acquisto dell'alloggio, hanno già diffidato l'amministrazione militare per il ritardo, andato oltre il ragionevole «tempo tecnico», nell'applicazione di una legge dello Stato, dando così avvio ad un inutile quanto costoso contenzioso;
la sanatoria introdotta nel recente provvedimento fiscale collegato alla legge finanziaria per il 2006, relativamente ai conduttori abusivi degli alloggi degli enti previdenziali, secondo gli interroganti, mortifica ulteriormente migliaia di famiglie di militari che dal novembre 2003 sono ancora in attesa di acquistare l'abitazione occupata -:
quali iniziative il Ministro interrogato intenda avviare affinché si proceda senza ulteriori indugi al trasferimento degli alloggi individuati, senza discrezionalità alcuna ai sensi della legge n. 326 del 2003, al patrimonio disponibile dello Stato, siano sospese tutte le azioni di recupero forzoso già avviate e non se ne intraprendano di ulteriori fino al completamento del previsto processo di vendita.
(3-05242)
(21 dicembre 2005).

VOLONTÈ, MANINETTI, MEREU, D'AGRÒ, CIRO ALFANO, FILIPPO MARIA DRAGO, DI GIANDOMENICO, PERETTI e ANNA MARIA LEONE. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che:
il 16 dicembre 2005 un gruppo di 48 sacerdoti e 2 suore è stato picchiato a sangue con sbarre di ferro, mattoni e bastoni da un gruppo di teppisti nella città di Tainjin;
il gruppo di religiosi stava dimostrando contro la requisizione di alcuni edifici appartenenti alla loro diocesi di Taiyun e Yuci, edifici che requisiti al tempi di Mao erano stati formalmente restituiti alla diocesi nel 1979, ma, di fatto, nonostante le continue richieste, non ancora a disposizione della stessa;
sono sorte anche delle forti polemiche per il ritardo con cui le forze dell'ordine sono giunte sul luogo e per la lentezza con la quale hanno condotto i feriti all'ospedale -:
quali iniziative intenda adottare nei confronti del Governo cinese, tenuto conto che in Cina gli episodi di intolleranza e violenza nel confronti di religiosi e praticanti cattolici sono in continuo aumento e che tale tendenza è comunque crescente in tutta l'Asia, vista le recente condanna a morte in Indonesia di tre cristiani coinvolti negli scontri che hanno distrutto la parrocchia di Santa Teresa e diverse scuole cattoliche a Poso.
(3-05243)
(21 dicembre 2005).

PROVERA. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:
in relazione al perdurare della critica situazione occupazionale del gruppo Fiat auto ed alla richiesta del gruppo dirigente di quest'ultima di una deroga alle procedure relative alle norme pensionistiche in vigore - per ottenere un'ulteriore mobilità lunga accanto all'attivazione della mobilità breve - il Governo ha attivato un tavolo di lavoro Governo-Fiat per affrontare la questione;
da tale tavolo sono state escluse, con grande sorpresa, le organizzazioni sindacali;
c'è grande preoccupazione che si possa addivenire all'ennesima regalia alla proprietà Fiat, senza porre la stessa di fronte a:
la definizione di un piano di interventi certi e tesi a mettere a buon frutto gli interventi finanziari decisi da regione Piemonte, provincia di Torino e città di Torino;
obiettivi necessari per porre fine allo stillicidio, che si protrae da anni, di cancellazione massiccia di posti di lavoro;
impegni definiti di intervento e investimenti relativi a obiettivi di ricerca e di produzione da realizzare, seppure gradualmente, in tempi definiti -:
con quale impostazione e finalità abbia attivato detto tavolo, se per un ennesimo intervento puramente assistenziale o se per definire strumenti per affrontare la crisi della Fiat e delle altre aziende con problemi simili ai fini di un loro consolidamento e rilancio produttivo e occupazionale.
(3-05244)
(21 dicembre 2005).

ANTONIO LEONE. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:
uno dei maggiori successi dell'azione politica, legislativa ed amministrativa del II e III Governo Berlusconi è stato, senza dubbio, l'aumento consistente dei posti di lavoro ed il conseguente abbattimento del tasso di disoccupazione, che è ormai al di sotto della media dei Paesi dell'Unione europea e, in particolare, di quello che si registra in Germania ed in Francia;
tali risultati riguardano in varia misura tutte le aree del Paese ed anche il Mezzogiorno, dove più consistente ed antico è il fenomeno della disoccupazione, specie giovanile e di lunga durata;
resta da aggredire il fenomeno del lavoro nero, che tuttora è assai diffuso soprattutto al Sud, malgrado le iniziative e le azioni intraprese dal Governo, fin dalla sua costituzione, per combattere l'economia sommersa -:
quali iniziative ulteriori si intendano intraprendere per combattere il lavoro nero e per reprimere l'evasione contributiva e ciò sia per ragioni di equità sociale, sia come contributo al miglioramento dei conti pubblici.
(3-05245)
(21 dicembre 2005).



INTERPELLANZE URGENTI

A)

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della difesa, per sapere - premesso che:
Adam Maynot, inviato della radiotelevisione britannica Bbc, che nell'aprile del 2003 si trovava a Nassiriya al seguito delle truppe americane, ha rilasciato un'intervista dalla quale emerge, in base a numerose testimonianze raccolte dallo stesso giornalista tra i militari americani e tra civili iracheni, che anche nell'area di Nassiriya durante l'avanzata delle forze Usa su Baghdad furono adoperati proiettili al fosforo bianco;
il vero e proprio caso internazionale apertosi dopo l'inchiesta di Rainews24 sui bombardamenti al fosforo coinvolge, quindi, anche la provincia di Nassiriya;
in merito all'utilizzo illegale di proiettili al fosforo sono nel frattempo sopraggiunte diverse e qualificate conferme;
la rivista bimestrale del Pentagono Famag (Field artillery magazine) scrive che «raffiche di fosforo bianco si sono dimostrate munizioni efficaci e versatili insieme (...) abbiamo lanciato ripetuti attacchi »agita e cuoci« contro i ribelli, li abbiamo spruzzati con fosforo bianco e, quindi, eliminati con esplosivo ad alto potenziale»; nell'articolo tre militari statunitensi, il capitano James Cobb, il tenente colonnello Cristopher La Court e il sergente Higt, espongono dettagliatamente come il fosforo bianco sia stato utilizzato nella battaglia di Falluja non per illuminare gli obiettivi, ma come vera e propria arma diretta contro esseri umani;
conferme sono anche riportate sull'Infantry magazine, altra rivista militare, relativamente all'offensiva contro la guardia repubblicana attorno alla città curda di Erbil nell'aprile 2003;
l'uso di un altro agente chimico, l'Mk77, dagli effetti paragonabili al napalm, è addirittura attestato dal ministero della difesa britannico, che, rispondendo ad un'interpellanza parlamentare e rettificando precedenti dichiarazioni, ha affermato le forze armate statunitensi hanno utilizzato 30 ordigni Mk77 nel corso della guerra in Iraq, con l'inquietante specificazione che, data la scarsa precisione dell'arma, il Pentagono sostiene che non è «generalmente» usata in zone abitate;
lo stesso Pentagono, per il tramite del suo portavoce, ha confermato la circostanza;
la risposta data in aula presso la Camera dei deputati il 17 novembre 2005 dal Sottosegretario onorevole Berselli a cinque interpellanze presentate sul caso del fosforo bianco da esponenti dell'opposizione è stata, ad avviso degli interpellanti, reticente ed evasiva, come tutte quelle opposte fin dall'inizio della guerra in Iraq a quanti segnalavano i casi di palesi violazioni del diritto internazionale commessi dalle truppe angloamericane -:
se sia stato effettuato dal contingente italiano, insediatosi nell'area di Nassiriya nel luglio 2003 a pochi mesi dai combattimenti, un monitoraggio per verificare gli effetti di tali combattimenti sulla popolazione civile e sulle abitazioni, con particolare riguardo alla natura delle ferite riscontrate e all'eventuale contaminazione da agenti chimici di acqua e terreni, e se agli stessi militari del nostro contingente siano state date informazioni adeguate per adottare tutte le misure di prevenzione che consentissero di evitare il contatto con luoghi e materiali contaminati;
quali notizie siano in possesso del Governo relativamente all'uso di munizioni al fosforo bianco nella provincia di Nassiriya;
se abbia mai posto ai Governi alleati il tema dell'utilizzo di queste armi e se abbia mai ricevuto alcuna rassicurazione o riscontro su un loro uso.
(2-01745) «Pisa, Deiana, Grandi, Benvenuto, Cennamo, Crucianelli, Lettieri, Sciacca, Galeazzi, Coluccini, Buffo, Titti De Simone, Bellini, Borrelli, Olivieri, Fumagalli, Martella, Vigni, Innocenti, Pistone, Motta, Susini, Magnolfi, Kessler, Preda, Cazzaro, Pinotti, Bulgarelli, Alfonso Gianni, Crisci».
(1o dicembre 2005).

B)

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, per sapere - premesso che:
in questi giorni, sta giungendo alle scuole ebraiche di diverse città, tra cui Milano, Torino, Firenze e Trieste, la circolare ministeriale n. 84 del 10 novembre 2005, avente ad oggetto le linee guida per la definizione e l'impiego del portfolio delle competenze nella scuola dell'infanzia e nel primo ciclo di istruzione;
come noto, in coerenza con il dettato costituzionale, i rapporti tra lo Stato italiano e le confessioni religiose diverse dalla cattolica sono regolati per legge sulla base di apposite intese con le relative rappresentanze. In virtù di tale principio, sono state sottoscritte diverse intese con altrettante confessioni e nella stragrande maggioranza dei casi vi si prevede il diritto di istituire liberamente scuole di ogni ordine e grado ed istituti di educazione, cui è riconosciuta la totale equiparazione con le scuole pubbliche;
peraltro, l'articolo 311 del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado - di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 - riconoscendo e tutelando doverosamente le specificità proprie delle confessioni religiose diverse dalla cattolica, non risulta né essere stato oggetto di abrogazione espressa da parte dell'articolo 19 del decreto legislativo n. 59 del 2004, né incompatibile con l'impianto di quest'ultimo decreto delegato;
altrettanto non sembra potersi dire, a giudizio degli interpellanti, per quanto concerne la ricordata circolare. Infatti, tale strumento di valutazione sembra strutturato prescindendo totalmente dalla circostanza dell'esistenza anche di scuole istituite da confessioni religiose diverse da quella cattolica, tanto che si riscontrano espliciti riferimenti all'apprendimento della religione cattolica, sia nel documento di valutazione vero e proprio, sia nella sezione dedicata ai criteri da utilizzare per la formulazione della valutazione degli alunni;
la citata circolare, oltre a suscitare molte perplessità circa l'appropriatezza del reinserimento dell'insegnamento religioso tra le materie oggetto del documento di valutazione complessiva dell'alunno, appare, a giudizio degli interpellanti, profondamente lesivo delle prerogative riconosciute dal nostro ordinamento alle confessioni diverse dalla cattolica -:
come valuti il contenuto della citata circolare ministeriale e quali provvedimenti intenda urgentemente assumere al fine di ridefinire gli strumenti di valutazione, con riferimento all'insegnamento religioso, degli alunni delle scuole religiose diverse dalla cattolica, salvaguardando in tal modo le specificità proprie della confessione di appartenenza, sancite con legge dello Stato.
(2-01752) «Violante, Grignaffini, Agostini, Bogi, Innocenti, Montecchi, Calzolaio, Raffaella Mariani, Nicola Rossi, Ruzzante, Buffo, Capitelli, Carli, Chiaromonte, Giulietti, Lolli, Martella, Sasso, Tocci».
(13 dicembre 2005).

C)

I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri dell'economia e delle finanze e delle attività produttive, per sapere - premesso che:
la legge 27 dicembre 1975, n. 700, recante: «Modifiche della legge 1o dicembre 1948, n. 1438, istitutiva del regime agevolativo per la zona di Gorizia», assegna al territorio di Gorizia contingenti di carburante agevolato da destinare ad uso di autotrazione;
con decreto-legge 30 dicembre 1991, n. 417, il regime agevolato veniva esteso al gasolio limitatamente al suo uso per autotrazione, purché destinato al fabbisogno locale della provincia di Trieste e dei comuni della provincia di Udine, determinati «con decreto del Ministro delle finanze, di concerto con i Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato e del tesoro»;
risulta agli interpellanti che, sulla base di accertamenti svolti dalla guardia di finanza di Udine, risulterebbe che la società «Autoservizi Fvg spa - Saf», con sede legale in Udine ed esercente l'attività di trasporto, sarebbe stata oggetto di alcuni rilievi, tra l'altro, segnatamente nell'utilizzo dei carburanti agevolati introdotti con la normativa vigente in materia a favore della provincia di Gorizia e di alcuni comuni di quella di Udine;
il danno asseritamente provocato da tali illegittime condotte ammonterebbe a diverse migliaia di euro - secondo gli interpellanti - con conseguente possibilità di gravi responsabilità erariali;
in base a quanto disposto dall'articolo 2 del decreto ministeriale 24 marzo 1988, n. 191, alla gestione del contingente assegnato a ciascuna provincia sono tenute a provvedere le rispettive camere di commercio, attraverso la giunta camerale integrata dai rappresentanti dei comuni interessati e da quello della regione autonoma Friuli Venezia Giulia, nel mentre l'amministrazione del servizio può essere affidata ad aziende speciali istituite presso ciascuna camera di commercio;
l'attività di gestione e di vigilanza sul contingente relativo alla provincia di Udine, ai sensi della vigente normativa, compete alle camere di commercio -:
quali poteri di intervento residuino in capo ai Ministri interpellati in relazione alle irregolarità rilevate e quali iniziative si intendano assumere per prevenire ulteriori violazioni del tipo segnalato in premessa.
(2-01759) «Franz, La Russa».
(20 dicembre 2005).