Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 242 del 18/12/2002
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Discussione di documenti in materia di insindacabilità ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione (ore 16,22).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione di documenti in materia di insindacabilità ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione.

(Discussione - Doc. IV-quater, n. 29)

PRESIDENTE. Passiamo dunque alla discussione del seguente documento:
Relazione della Giunta per le autorizzazioni sulla richiesta relativa all'applicabilità dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, nell'ambito di un procedimento penale nei confronti del deputato Paolone (Doc. IV-quater, n. 29).
La Giunta propone di dichiarare che i fatti per i quali è in corso il procedimento concernono opinioni espresse dal deputato


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Paolone nell'esercizio delle sue funzioni, ai sensi del primo comma dell'articolo 68 della Costituzione.
Dichiaro aperta la discussione.
Ha facoltà di parlare il relatore, onorevole Ghedini.

NICCOLÒ GHEDINI, Relatore. Signor Presidente, la Giunta riferisce su una richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità concernente l'onorevole Paolone, che trae origine da un procedimento penale pendente avanti il tribunale di Catania in seguito ad una querela sporta dall'onorevole Enzo Bianco. Durante una competizione elettorale, svoltasi nel 1997 a Catania, l'onorevole Paolone ha prospettato alcune considerazioni nei confronti dell'onorevole Enzo Bianco. L'onorevole Bianco ritiene di essere stato diffamato e pertanto ha interessato l'autorità giudiziaria.
Nel corso dell'esame, che è stato particolarmente approfondito, si è potuto verificare che si è trattato, con ogni evidenza, di una discussione afferente a temi attinenti alla gestione amministrativa della città e alle scelte urbanistiche. Quindi, vi è stata una critica severa e con toni non particolarmente pacati da parte dell'onorevole Paolone nei confronti dell'onorevole Enzo Bianco e, proprio in questa prospettiva, si è ritenuto anche di verificare se l'onorevole Paolone si fosse doluto di tale vicenda in sede parlamentare. È risultato che, effettivamente, aveva avanzato alcuni atti di sindacato ispettivo proprio su pretese illegittimità dell'amministrazione comunale di Catania e proprio sub specie di ciò che ci occupa. Va però osservato che queste richieste di sindacato ispettivo sono del 2000, cioè di un'epoca successiva rispetto alla materia del contendere che risale al 1997.
La maggioranza dei componenti della Giunta si è espressa, dicendo che, effettivamente, vi è una stretta correlazione con il mandato parlamentare e, quindi, c'è una stretta applicazione dell'articolo 68; ciò anche in ossequio a quella giurisprudenza della Corte costituzionale che si sta facendo sempre più restrittiva - e a mio parere anche in maniera erronea -, ma comunque nel caso di specie sono rispettati tutti i parametri che anche questa giurisprudenza straordinariamente restrittiva richiede.
Per questi motivi, la Giunta a maggioranza propone all'Assemblea di deliberare nel senso che i fatti oggetto del procedimento concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio sue funzioni.

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