Allegato A
Seduta n. 265 del 13/2/2003


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(Sezione 3 - Esposizione delle bandiere presso gli istituti scolastici)

C)

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, per sapere - premesso che:
nella giornata del 4 febbraio 2003 i quotidiani del Veneto hanno pubblicato una lettera con la quale l'assessore regionale del Veneto alla cultura, Ermanno Serrajotto, invitava gli istitutori scolastici del Veneto a non esporre la bandiera della pace;
la libertà di opinione e di espressione della stessa è esaltata e garantita dalla nostra Costituzione;
la legge n. 30 del 2000, conosciuta come legge dell'autonomia scolastica, riconosce ad ogni istituto scolastico autonomia di tipo organizzativo, gestionale e di specificità formativa;
il consiglio regionale del Veneto ha approvato nel 1999 la legge n. 55, che prevede che «la regione promuova programmi di educazione alla pace anche nelle scuole...» ed istituisce il premio annuale, rivolto agli studenti, «Veneto per la pace e la solidarietà tra i popoli» -:
se non ritenga, alla luce della normativa vigente in materia di esposizione delle bandiere, di dover confermare la legittimità dell'iniziativa assunta dagli istituti scolastici del Veneto.
(2-00629)
«Frigato, Sinisi, Reduzzi, Fistarol, Giachetti, Ciani, Realacci, Zanella, Grotto, Vianello, Ruzzante, Giovanni Bianchi, Stradiotto, Iannuzzi, Ruggeri, Ruggieri, Rusconi, Ruta, Molinari, Mosella, Milana, Marcora, Bindi, Trupia, Cazzaro, Kessler, Valpiana, Luigi Pepe, Mazzuca Poggiolini, Meduri, Gentiloni Silveri, Mantini, Duilio, Bimbi, Colasio, Gerardo Bianco».
(11 febbraio 2003)