Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 265 del 13/2/2003
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Svolgimento di interpellanze urgenti.

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interpellanze urgenti.

(Costruzione del nuovo tribunale di Castrovillari - n. 2-00616)

PRESIDENTE. L'onorevole Pappaterra ha facoltà di illustrare la sua interpellanza n. 2-00616 (vedi l'allegato A - Interpellanze urgenti sezione 1).

DOMENICO PAPPATERRA. Signor Presidente, interverrò per pochi minuti perché il testo dell'interpellanza urgente contiene in sé tutte le motivazioni e le giustificazioni per le quali è stata presentata da me come primo firmatario e da altri trenta parlamentari del centrosinistra. Il problema riguarda il tribunale di Castrovillari: al Ministero della giustizia sono consapevoli della necessità di intervenire con lavori di ristrutturazione o, come era stato previsto, con la costruzione di un nuovo palazzo di giustizia, per dare la possibilità a coloro che operano nel tribunale di Castrovillari di lavorare in condizioni diverse. La situazione, invece, è andata via via precipitando, nonostante vi fossero stati impegni e visite significative, anche ufficiali. Peraltro, prendo atto che è venuto a rispondere il sottosegretario di Stato, onorevole Santelli, che conosce molto bene la questione.
Quanto al problema di fondo, si tratta di capire le ragioni per le quali sembra che il ministero sia venuto meno ad una serie di impegni che aveva assunto solennemente nel corso del 2002 e che prefiguravano finalmente l'inserimento del tribunale di Castrovillari e del nuovo palazzo di giustizia nel programma relativo all'edilizia dei tribunali. Era previsto un finanziamento. Nel testo dell'interpellanza ho fatto riferimento alla cifra di 34 miliardi di vecchie lire, venuta fuori da indicazioni emerse nel corso di quel periodo. Però, sembra che il programma portato a compimento dal ministero abbia previsto l'esclusione del tribunale di Castrovillari.
Il sottosegretario Santelli, nella sua visita dell'anno scorso, si è resa conto che la struttura non è più nelle condizioni di ospitare un'attività degna di questo nome. Mancano persino le condizioni di sicurezza e di agibilità. Gli avvocati, i magistrati e il personale amministrativo e tecnico sono costretti ad operare in situazioni di grave fatiscenza. Peraltro, la stessa struttura presenta erosioni persino nello stesso cemento armato. Questo la dice lunga sul fatto che il ministero debba assumere una decisione definitiva e lo debba fare in maniera molto rapida. A questo proposito, sappiamo che si sono svolti alcuni incontri presso il ministero.
Gradirei che il sottosegretario chiarisse questo aspetto, anche perché credo che la vicenda, al di là del merito, necessiti un altro chiarimento. Per la mia formazione politica e per la mia natura non concepisco questo balletto delle responsabilità. Non sono qui per richiamare responsabilità di chicchessia. Mi rivolgo al sottosegretario


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Santelli: gradirei che dallo svolgimento di questa interpellanza venisse fuori la verità sulla vicenda sia in ordine agli impegni eventualmente assunti e disattesi - e, non a caso, dico: eventualmente - sia in ordine ai propositi che dovrebbero maturare in queste ore rispetto alla volontà del ministero.
Peraltro, è stata preannunciata la visita di alcuni ispettori presso il tribunale di Castrovillari. Credo che tale visita sia, per certi versi, superata dal fatto che il ministero è ampiamente a conoscenza dei problemi. In questo caso si tratta soltanto di capire se da parte del Ministero della giustizia ci sia la volontà di percorrere una strada che possa portare al miglioramento delle condizioni di vivibilità della struttura, dove, peraltro, anche dopo l'arrivo di nuovi magistrati, si è data una significativa accelerata a tutta una serie di processi e di cause giacenti.
In questi giorni, il presidente della tribunale, il dottor Caliò, ha evidenziato anche questo fatto. Noi riteniamo, sottosegretario Santelli - lo dico anche a lei che è originaria della mia stessa regione -, che su quella realtà sia presente anche una criminalità di non scarso rilievo e, quindi, il tribunale di Castrovillari e i magistrati sono alle prese quotidianamente con problemi di giustizia enormi, anche con la celebrazione di processi tra i più significativi della nostra regione.
Tutte queste condizioni ci hanno posto - hanno posto me come primo firmatario, ma anche agli altri colleghi - nelle condizioni di chiedere a lei, soprattutto, chiarezza su questa vicenda, perché sarebbe paradossale se dovesse continuare questo balletto e questa scia di dichiarazioni e di smentite che a mio parere non servono assolutamente a nulla.
Proprio oggi, per concludere, si riunisce il comitato per la manutenzione del tribunale di Castrovillari con la partecipazione dello stesso presidente del tribunale, il procuratore capo della Repubblica, il presidente dell'ordine degli avvocati, il sindaco di Castrovillari, professor Blaiotta. Credo che oggi si attendano tutti - soprattutto le popolazioni interessate - una risposta chiara. Mi auguro, in ordine alla pseudoperdita finanziamento, soprattutto, una risposta chiara sul futuro e sugli sbocchi che dobbiamo dare a una vicenda che, come tutti i colleghi sanno, riguarda un territorio assolutamente significativo dell'alta Calabria.

PRESIDENTE. Il Sottosegretario di Stato per la giustizia, onorevole Santelli, ha facoltà di rispondere.

JOLE SANTELLI, Sottosegretario di Stato per la giustizia. Signor Presidente, per risolvere la grave carenza logistica del tribunale di Castrovillari il comune ha ipotizzato nel tempo varie possibili soluzioni, dall'acquisizione di un immobile di proprietà SEI del gruppo Enel alla costruzione di un nuovo edificio giudiziario per ampliare quello esistente. Nel 2001, per risolvere i problemi più urgenti, il ministero ha concesso un finanziamento di 400 milioni di lire per il rifacimento dell'impianto elettrico. Nel corso del 2002 - come giustamente diceva l'interpellante - vi sono stati alcuni incontri fra i rappresentanti dell'amministrazione comunale, le autorità giudiziarie locali e i competenti uffici ministeriali nel corso dei quali l'unica soluzione concretamente prospettata è stata quella dell'acquisizione dell'edificio di proprietà della società SEI Enel. Tale ipotesi si è rivelata poi impraticabile per intervenuta sentenza del giudice amministrativo che ha ritenuto illegittima l'occupazione della struttura di proprietà della SEI Enel.
Quanto alla costruzione di un nuovo edificio da destinare a sede del tribunale di Castrovillari, il comune, pur prospettando tale ipotesi, non ha mai presentato un progetto completo ed idoneo ad essere valutato fra quelli finanziabili. Quindi, ad oggi, la direzione generale delle risorse materiali dei beni e dei servizi è ancora in attesa di conoscere il costo definitivo di questa nuova ipotesi, nonché i tempi per la progettazione.
Ciò premesso, il problema è stato, comunque, sempre tenuto nella massima considerazione da parte del ministero, che


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comunque si trova nella posizione di dover attendere che il comune, nell'esercizio di un potere autonomo, decida quale soluzione adottare e la concordi con le autorità giudiziarie locali che devono esprimere il gradimento in relazione alla funzionalità. Inoltre, vorrei far presente che il limite temporale di impegno dei fondi stanziati e disponibili per mutui - in base all'articolo 19 da legge n. 119 del 1981, fissato dalla norma al dicembre 2003 - non consente al ministero di finanziare opere per le quali non vi sia certezza che l'iter procedimentale per l'impegno dei fondi sia ultimato entro quella data.
La disponibilità del Ministero della giustizia a trovare una soluzione relativamente all'edilizia giudiziaria del tribunale di Castrovillari c'è e c'è tutta. Come gli interpellanti sanno, il problema dell'edilizia giudiziaria si basa su una cooperazione fra autorità locali e Ministero della giustizia, in cui quest'ultimo, comunque, è esclusivamente interlocutore di rimbalzo: in altre parole, deve essere comunque prospettata un'ipotesi con un progetto esecutivo e con uno stanziamento fisso, affinché questa possa essere valutata dal ministero. Allo stato, vorrei anche far presente agli interpellanti che è in corso - e su questo io stessa ho sollecitato più volte le autorità locali nonché le autorità giudiziarie locali - la valutazione della possibilità di ottenere una serie di rifacimenti della struttura, visto che anche quella attuale ha notevoli deficit edilizi, di elettricità e di sicurezza.
Le disponibilità su questi fondi possono essere trovate, ma il ministero è in attesa che vengano portati all'attenzione delle autorità locali progetti effettivi.

PRESIDENTE. L'onorevole Pappaterra ha facoltà di replicare.

DOMENICO PAPPATERRA. Signor Presidente, ringrazio l'onorevole sottosegretario per i chiarimenti che ci ha fornito che, se da un lato non ci lasciano ben sperare in ordine alla soluzione del problema in tempi rapidi, dall'altro hanno efficacemente fatto chiarezza - mi sembra - riguardo alla situazione. Infatti, il ministero riconosce che non vi era nessun impegno su questa vicenda; peraltro, non essendo stati presentati dei progetti, come ci ha detto il sottosegretario, sarebbe stato impensabile, da parte del ministero, un impegno di questo tipo. Naturalmente, risulta chiaro che vi è una responsabilità degli organi locali, i quali non sono stati pronti, eventualmente, a realizzare le indicazioni che il ministero ha fornito.
Riguardo alla seconda soluzione prospettata dal sottosegretario Santelli, sono a conoscenza del fatto che le autorità locali e giudiziarie ritengono sia impossibile porre mano ad un processo di manutenzione e di ristrutturazione dell'attuale immobile, peraltro sito in una zona che non consente né ampliamenti né ristrutturazioni. Ad ogni modo, signor sottosegretario, se sulla base di questa disponibilità le autorità locali sono pronte a recepire la sua indicazione, credo che attraverso le motivazioni che lei ha portato in risposta a questa interpellanza urgente esse potranno sicuramente giudicare il prosieguo dell'attività.
Per ultimo, sottosegretario Santelli, debbo dirle che in questa fase, soprattutto nelle sedi intermedie dei tribunali, vi è una forte preoccupazione legata alla presentazione del vostro disegno di legge riguardante il nuovo ordinamento giudiziario. Infatti, nella delega che voi chiedete al Parlamento vi è la richiesta riguardo ad un generale riordino dell'intero sistema della distribuzione territoriale degli uffici giudiziari, quindi anche dei tribunali. Noi non vorremmo che questa sorta di rilassamento in ordine ad una decisione immediata possa anche preludere a decisioni più negative che, sicuramente, provocherebbero pesanti reazioni sul territorio. Ad ogni modo, ci troviamo nel campo delle supposizioni, quindi prendo atto della sua risposta e, soprattutto, mi auguro che le autorità preposte - a cominciare da quelle locali, ed a seguire le stesse autorità giudiziarie - possano intraprendere un percorso di confronto e di cooperazione. È


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questa, infatti, la via per cercare di risolvere, almeno in parte, i problemi del tribunale di Castrovillari.

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