Allegato A
Seduta n. 267 del 18/2/2003


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(Sezione 5 - Partecipazione di Telecom al consorzio Eutelstat)

E) Interrogazione

RIVOLTA e ARNOLDI. - Ai Ministri delle comunicazioni, degli affari esteri, dell'economia e delle finanze e della difesa. - Per sapere - premesso che:
è stato costituito un consorzio internazionale denominato Eutelsat;
gli Stati membri del consorzio vi hanno aderito attraverso la sottoscrizione di una convenzione;
il Parlamento ha ratificato gli emendamenti modificativi la convenzione nella seduta del 19 giugno 2002;
nella seduta della Commissione affari esteri della Camera dei deputati, dedicata all'esame del disegno di legge relativo alla ratifica dei suddetti emendamenti, è stata evidenziata la possibilità di predisporre atti di sindacato ispettivo in materia;
detto consorzio ha gestito e gestisce, anche attraverso operazioni imprenditoriali (acquisto vendita, realizzazioni ed altre), un considerevole segmento del mercato dei vari servizi satellitari;
una parte di tali servizi ha attinenza con la difesa militare;
di tale consorzio sono (erano) parte, i Governi degli Stati aderenti in qualità di detentori di tutti i diritti;
esisteva una delegazione di cosiddetti firmatari a cui i singoli Stati avevano delegato la temporanea rappresentanza della responsabilità gestionale ed amministrativa;
per l'Italia, l'ente firmatario (delegato) era ed è la Telecom spa, in quel momento società pubblica;
è sempre stato possibile da parte delle «parti» (i soci, cioè i Governi) sostituire un firmatario con un altro firmatario o sostituirsi direttamente al firmatario stesso;
il principio istitutivo del firmatario, delegato della parte (Governo), è stato stravolto dagli emendamenti approvati, al punto che il delegato (firmatario) ha potuto trasferire la partecipazione nel consorzio, di proprietà della parte (cioè del Governo) a terza società;
il trasferimento della quota di proprietà della parte (Governo) è avvenuto senza riconoscimenti economici per il Governo;
la stessa Telecom spa ha dichiarato di aver conseguito, nella cessione alla società estera da lei partecipata, un utile di 100.000.000 di euro;
la programmata quotazione in borsa della neocostituita società Eutelsat spa, partecipata oggi dai firmatari e non più dai Governi, senza vantaggi economici per questi ultimi, caso di ben strana privatizzazione, produrrà verosimilmente ulteriori vantaggi economici, oltre ai 100.000.000 di euro già prodotti;


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il Governo, durante la seduta del Parlamento avente all'ordine del giorno la ratifica degli emendamenti, ha accettato l'ordine del giorno, teso appunto alla richiesta di risarcimento nei confronti di Telecom spa;
occorrerebbe verificare per conto di chi sia detenuta da Lehmann Brothers la quota ex Telecom, per gli evidenti motivi esposti sopra -:
se non ritengano opportuno intraprendere le opportune iniziative al fine di richiedere a Telecom spa quanto dovuto dalla predetta società al Governo (parte esautorata), con chiaro riferimento ai valori stabiliti dal mercato, quindi ben oltre i 100.000.000 di euro, che pure Telecom non ha mai versato allo Stato;
se lo Stato italiano non debba essere ulteriormente risarcito, anche in riferimento alla perdita di un asset strategico in settori di rinnovato interesse.(3-01294)
(25 luglio 2002)