Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 267 del 18/2/2003
Back Index Forward

Pag. 40


...
(Esame dell'articolo 4 - A.C. 3387)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 4 e delle proposte emendative ad esso presentate (vedi l'allegato A - A.C. 3387 sezione 3).
Ha chiesto di parlare l'onorevole Nicola Rossi. Ne ha facoltà.

NICOLA ROSSI. Signor Presidente, naturalmente è inutile tornare a sottolineare l'importanza di questo articolo 4 e della questione relativa all'alternanza scuola-lavoro. Vorrei solo far osservare che, attraverso questo articolo, anticipiamo in maniera considerevole la scelta - che viene lasciata ai ragazzi - del percorso formativo da seguire. L'anticipazione di questa scelta implica delle conseguenze particolarmente gravi; vorrei soffermarmi proprio su questo per sottolineare come questo articolo - alla pari di altri, in realtà - nasconda un disegno molto preciso della società italiana e meriti di essere soppresso, se non considerevolmente emendato.
La scuola pubblica da quando è nata ha avuto un obiettivo molto preciso, e cioè quello di recidere i rapporti che legano ognuno di noi con il proprio passato e con il proprio presente. Sto parlando di quel filo sottilissimo - e pure così resistente -, il quale fa sì che ancora oggi i figli provenienti da famiglie con elevato capitale umano tendano ad accedere, molto più facilmente, all'università e ad uscirne nella migliore maniera possibile e che, invece, i figli di famiglie con ridotto capitale umano si trovino nelle condizioni di dover scegliere, in maniera molto precoce, un percorso che li porterà, spesso e volentieri, ai margini della società o del mondo del lavoro. Questo è esattamente ciò che la scuola pubblica non dovrebbe permettere; questo è ciò che accade da tempo in Italia, nonostante il grande lavoro svolto nella passata legislatura, e ciò che continuerà ad accadere anche dopo l'approvazione di questo provvedimento.
Sarebbe stato opportuno e desiderabile che il ministro Moratti si preoccupasse anche di queste cose, oltre che di altre che sono oggetto del suo affanno. È tragico rilevare che sulla specifica questione relativa alla stratificazione sociale non sia stata spesa nemmeno una parola sia in quest'aula - da questa maggioranza - sia all'interno degli altri documenti.
Naturalmente preoccuparsi di questo problema avrebbe comportato la trattazione di alcune questioni molto semplici come, ad esempio, legare la scuola dell'infanzia al percorso scolastico della scuola dell'obbligo, legame che invece si è inteso recidere. Sarebbe stato necessario pensare ad una scuola a tempo pieno e dotata di tutti i sostegni necessari, cosa che, ancora una volta, si è tentato di fare nella passata legislatura e sulla quale, invece, si è voluto tornare indietro attraverso questo provvedimento. Infine, sarebbe stato necessario posporre il momento della scelta, per far in modo che i ragazzi potessero scegliere, eventualmente anche in maniera difforme da quella voluta dai loro genitori.
Così non è stato, così non avete voluto e ci consegnerete, a questo punto, una società simile a quella che oggi è la società italiana: una società statica e socialmente immobile. Non so se il Governo si rende conto che è esattamente sotto questo profilo che ci mostriamo all'Europa come un caso particolare. Il


Pag. 41

grado di mobilità sociale degli italiani è molto più basso di quello di altri partner europei. Appare strano e straordinario a molti europei il fatto che sia la sinistra a preoccuparsi di dare un po' di dinamismo a questa società e che, invece, sia la destra a rinunciarvi. Comunque, ciò, a ben vedere, non è affatto strano: i conservatori siete voi (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo).

PRESIDENTE. Nessun altro chiedendo di parlare sull'articolo 4 e sulle proposte emendative ad esso presentate, invito il relatore per la maggioranza ad esprimere il parere della Commissione.

ANGELA NAPOLI, Relatore per la maggioranza. Il parere della Commissione è contrario su tutte le proposte emendative presentate.

PRESIDENTE. Il Governo?

VALENTINA APREA, Sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca. Il parere del Governo è conforme a quello espresso dal relatore.

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione degli identici emendamenti Bulgarelli 4.1, Titti De Simone 4.2 e Capitelli 4.31.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Sasso. Ne ha facoltà.

ALBA SASSO. Signor Presidente, intervengo a titolo personale per dire che la scuola ha bisogno di un rapporto con il mondo e con i saperi del lavoro. Comunque, noi pensiamo che la vostra soluzione rappresenti, come sempre, una scorciatoia. Si prevedono percorsi nel mondo del lavoro solo per alcuni, magari per i più deboli. Si tratta proprio della riproposizione di quell'idea tardo gentiliana della separazione fisica in percorsi separati: la scuola del conoscere e del teorizzare da una parte e la scuola del fare, del produrre, dell'operare e del costruire dall'altra.
Noi abbiamo una diversa convinzione: pensiamo che non esista un sapere senza abilità pratiche, operative ed esecutive e che non esistano competenze professionali che non incorporino un sapere teorico e che non facciano riferimento ad una consapevole visione del mondo e della società.
Per tale motivo, riteniamo che i percorsi di alternanza, di stage nell'industria e via seguitando debbano sussistere per tutti gli indirizzi scolastici e non solo per alcuni. Nel vostro provvedimento, onorevole Aprea, è scritto esattamente il contrario!

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti Bulgarelli 4.1, Titti De Simone 4.2 e Capitelli 4.31, non accettati dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Onorevole Cima, aspetto che prenda posizione, non sia mai detto.

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 384
Votanti 383
Astenuti 1
Maggioranza 192
Hanno votato
162
Hanno votato
no 221).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Villetti 4.32, non accettato dalla Commissione né dal Governo e sul quale la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.


Pag. 42


Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 396
Votanti 391
Astenuti 5
Maggioranza 196
Hanno votato
163
Hanno votato
no 228).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Colasio 4.25, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 388
Votanti 383
Astenuti 5
Maggioranza 192
Hanno votato
162
Hanno votato
no 221).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Sasso 4.33, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 394
Votanti 391
Astenuti 3
Maggioranza 196
Hanno votato
162
Hanno votato
no 229).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Grignaffini 4.35, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 395
Votanti 394
Astenuti 1
Maggioranza 198
Hanno votato
168
Hanno votato
no 226).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Capitelli 4.34, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 397
Maggioranza 199
Hanno votato
168
Hanno votato
no 229).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Colasio 4.26, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 394
Votanti 393
Astenuti 1
Maggioranza 197
Hanno votato
162
Hanno votato
no 231).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Colasio 4.27, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.


Pag. 43


Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 397
Votanti 392
Astenuti 5
Maggioranza 197
Hanno votato
164
Hanno votato
no 228).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Colasio 4.28, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 405
Votanti 400
Astenuti 5
Maggioranza 201
Hanno votato
169
Hanno votato
no 231).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Colasio 4.29, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 405
Maggioranza 203
Hanno votato
170
Hanno votato
no 235).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti Colasio 4.30 e Grignaffini 4.36, non accettati dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 403
Votanti 401
Astenuti 2
Maggioranza 201
Hanno votato
171
Hanno votato
no 230).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 4.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 404
Votanti 402
Astenuti 2
Maggioranza 202
Hanno votato
231
Hanno votato
no 171).

Prendo atto che l'onorevole Garagnani avrebbe voluto esprimere un voto favorevole.

Back Index Forward