Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 47 del 17/10/2001
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Seguito della discussione del disegno di legge: S. 374 - Delega al Governo in materia di infrastrutture ed insediamenti produttivi strategici ed altri interventi per il rilancio delle attività produttive (approvato dal Senato) (1516) (ore 9,07).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge, già approvato dal Senato: Delega al Governo in materia di infrastrutture ed insediamenti produttivi strategici ed altri interventi per il rilancio delle attività produttive.
Ricordo che nella seduta di ieri sono stati esaminati gli emendamenti fino a Zeller 1.1891.

(Ripresa esame dell'articolo unico - A.C. 1516)

PRESIDENTE. Riprendiamo l'esame dell'articolo unico del disegno di legge e delle proposte emendative ad esso presentate (vedi l'allegato A - A.C. 1516 sezione 1).
Passiamo alla votazione dell'emendamento Russo Spena 1.599.
Pongo in votazione (Commenti dei deputati del gruppo di Forza Italia)...
Onorevoli colleghi, è forse stata chiesta la votazione nominale? Ecco, in questo momento tale richiesta viene avanzata dal gruppo della Margherita, DL-l'Ulivo.
Sospendo pertanto la seduta per consentire l'ulteriore decorso del termine regolamentare di preavviso.

La seduta, sospesa alle 9,10, è ripresa alle 9,25.


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PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Russo Spena 1.599, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

MICHELE VIANELLO. Chiudere! Chiudere, Presidente!

PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni) (Applausi e commenti dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-l'Ulivo, della Margherita, DL-l'Ulivo, di Rifondazione comunista, Misto-Comunisti italiani, Misto-Socialisti democratici italiani, Misto-Verdi-l'Ulivo e Misto-Minoranze linguistiche - Commenti dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-l'Ulivo, della Margherita, DL-l'Ulivo, di Rifondazione comunista, Misto-Comunisti italiani, Misto-Socialisti democratici italiani, Misto-Verdi-l'Ulivo e Misto-Minoranze linguistiche).

(Presenti 312
Votanti 311
Astenuti 1
Maggioranza 156
Hanno votato
159
Hanno votato
no 152).

Prendo atto che i dispositivi di voto delle postazioni degli onorevoli Patria, Santulli, Galvagno e Gianfranco Conte non hanno funzionato.

ERMETE REALACCI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ERMETE REALACCI. Signor Presidente, visto che in molti casi, anche in questa parte del provvedimento...

PRESIDENTE. Colleghi, vi prego di farci ascoltare.

ERMETE REALACCI. L'impedimento ad apportare modifiche al provvedimento, se pur dichiarate accettabili in via informale, era stato sempre motivato con l'impossibilità di...

PRESIDENTE. Colleghi, è un passaggio delicato, consentiteci di ascoltare l'onorevole Realacci (Commenti dei deputati del gruppo di Forza Italia). Per favore, state calmi.

ERMETE REALACCI. L'impedimento a modificare il provvedimento era stato giustificato con l'impossibilità di rimandarlo al Senato. In questa parte del provvedimento vi sono molti errori, anche palesi, riconosciuti dalla stessa maggioranza.
Chiedo una sospensione della seduta per valutare la possibilità, alla luce di quanto accaduto, di migliorare il provvedimento in questa parte (Applausi dei deputati dei gruppi della Margherita, DL-l'Ulivo, dei Democratici di sinistra-l'Ulivo e misto-Comunisti italiani).

LUCIANO VIOLANTE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PIETRO ARMANI, Relatore. Signor Presidente, anch'io chiedo di intervenire.

LUCIANO VIOLANTE. Signor Presidente, vedo che il presidente Armani desidera intervenire. Gli cedo volentieri la parola.

PRESIDENTE. Onorevole Armani, ne ha facoltà.

PIETRO ARMANI, Relatore. Signor Presidente, non sono d'accordo con la proposta di sospensione. Continuiamo i lavori perché si è determinato un incidente, ma il disegno di legge andrà al Senato e completerà il suo iter (Commenti dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-l'Ulivo e della Margherita, DL-l'Ulivo).


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PRESIDENTE. Prego, onorevole Violante.

LUCIANO VIOLANTE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, per esperienza (veniamo dalla maggioranza, ora siamo opposizione) sappiamo che incidenti del genere possono accadere. Tuttavia, poiché l'atteggiamento della maggioranza era, anche ieri, molto fermo nel non modificare il provvedimento per ragioni di celerità mi sembra, considerando che il provvedimento deve comunque tornare al Senato, che sia opportuno sospendere la seduta per 15, 20 minuti (Commenti dei deputati del gruppo di Forza Italia)...

PIETRO ARMANI, Relatore. No, no, si va avanti (Commenti dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo)!

LUCIANO VIOLANTE. Colleghi, ci vuole ragionevolezza nella sconfitta, altrimenti è peggio, poi perdete ancora.
Mi pare che la ragionevolezza chiederebbe di sospendere per 15, 20 minuti. Se vi è la possibilità di introdurre alcune modifiche ragionevoli, queste si faranno, altrimenti ci diranno «no» ed andremo avanti. Ritengo, comunque, che una pausa sia opportuna.

PRESIDENTE. Il presidente della Commissione è contrario sul punto. Pertanto si procede.

UGO MARTINAT, Sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

UGO MARTINAT, Sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti. Signor Presidente, credo che per il fermento che c'è in aula sia necessario sospendere la seduta per 15 minuti per vedere se sia possibile raggiungere accordi (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-l'Ulivo e della Margherita, DL-l'Ulivo), dopodiché il Governo esaminerà se vi sia la possibilità di accogliere modifiche, altrimenti, procederemo comunque tra 15 minuti.

TOMMASO FOTI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

TOMMASO FOTI. Signor Presidente, dopo l'intervento del rappresentante del Governo, desidero dire che ritengo la posizione del presidente Armani decisamente corretta e che, avendo svolto un faticoso lavoro personale, possa legittimamente provare amarezza per un incidente di percorso dettato anche dalla situazione in cui si è sviluppata la votazione (Proteste dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo).
Se lei, onorevole Lumia, fosse stato in aula, ma non c'era, saprebbe che all'inizio era stata proposta la votazione per alzata di mano (Commenti del deputato Lumia).
Ciò detto all'onorevole Lumia, il più assente che ci sia, possiamo proseguire nei lavori sospendendo per un quarto d'ora la seduta, in modo da ricercare ulteriormente delle occasioni per rendere più spedito l'esame di questo nostro disegno di legge.

PRESIDENTE. Presidente Armani, lei è d'accordo?

PIETRO ARMANI, Relatore. Io sono contrario alle sospensioni, comunque mi rimetto alle decisioni che verranno prese.

LUCIANO VIOLANTE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

LUCIANO VIOLANTE. Signor Presidente, il sottosegretario Martinat ha chiesto la sospensione e capisco le posizioni del presidente Armani e del collega. Credo che un quarto d'ora di tempo non abbia mai portato alla mancata approvazione di un provvedimento: ci si riunisca e insieme si vedrà cosa sia possibile fare, ma valutate


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razionalmente le cose. Signor Presidente, la prego di decidere nella sua discrezionalità.

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, poiché non vi è accordo, ritengo opportuno procedere alla votazione per alzata di mano sulla proposta di sospensione.
Pongo in votazione la proposta dell'onorevole Violante di sospendere la seduta per 15 minuti.
(È approvata).

Sospendo pertanto brevemente la seduta.

La seduta, sospesa alle 9,35, è ripresa alle 10.

PIETRO ARMANI, Relatore. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PIETRO ARMANI, Relatore. Signor Presidente, il Comitato dei nove ha deciso di continuare l'esame dell'articolo unico del disegno di legge a partire dagli emendamenti riferiti al comma 16, esattamente come avevo proposto.
Dunque, si segue la linea dell'approvazione «integrale» del disegno di legge, poi il Governo valuterà come reintrodurre o riproporre il comma 15 che è stato soppresso.

PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Armani. In effetti, a seguito dell'approvazione dell'emendamento Russo Spena 1.599, soppressivo dell'intero comma 15, risultano preclusi tutti gli emendamenti riferiti a tale comma.
Passiamo alla votazione dell'emendamento Realacci 1.600.

PAOLO SANTULLI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PAOLO SANTULLI. Signor Presidente, per la verità avevo chiesto di parlare prima. Mi stavo sbracciando da tre ore per poter intervenire e lei non me ne ha dato ha la possibilità.

PRESIDENTE. Le chiedo scusa, non me ne sono accorto.

PAOLO SANTULLI. Sono molto amareggiato perché certe cose poi determinano conseguenze che non si possono più attenuare.
La prego, dunque, di essere attento perché non è possibile che non si dia la parola ad un parlamentare (Applausi di deputati del gruppo di Forza Italia).

PRESIDENTE. Onorevole Santulli, mi spiace, ma non mi sono avveduto che lei aveva chiesto di parlare, altrimenti le avrei dato la parola.

PAOLO SANTULLI. I commessi glielo avevano segnalato! Il mio nome è scritto nell'elenco sul tavolo della Presidenza (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo - Commenti del deputato Santulli).

PRESIDENTE. Le assicuro che, se avessi avuto notizia della sua richiesta, lei avrebbe parlato come tutti gli altri deputati, che sono liberi di intervenire in questa seduta.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Realacci 1.600, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e Votanti 441
Maggioranza 221
Hanno votato
202
Hanno votato
no 239).


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PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE MARIO CLEMENTE MASTELLA (ore 10,04)

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento Realacci 1.605.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Realacci. Ne ha facoltà.

ERMETE REALACCI. Questa è una delle poche parti positive del provvedimento. Il senso dell'emendamento è quello di fissare - nel periodo transitorio in cui le regioni sono chiamate a predisporre dei piani per l'utilizzo, fino al 40 per cento, di materiale in plastica riciclata - intanto un obiettivo del 20 per cento.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Realacci 1.605, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 449
Votanti 448
Astenuti 1
Maggioranza 225
Hanno votato
202
Hanno votato
no 246).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Pecoraro Scanio 1.56, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 446
Maggioranza 224
Hanno votato
204
Hanno votato
no 242).

GIULIO CONTI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIULIO CONTI. Signor Presidente, vorrei segnalare che il mio dispositivo di voto non ha funzionato.

PRESIDENTE. La Presidenza ne prende atto.
Passiamo ai voti.

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti Realacci 1.610 e Vendola 1.618, non accettati dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e Votanti 445
Maggioranza 223
Hanno votato
201
Hanno votato
no 244).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vendola 1.616, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 446
Votanti 445
Astenuti 1
Maggioranza 223
Hanno votato
204
Hanno votato
no 241).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Russo Spena 1.627.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Vendola. Ne ha facoltà.


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NICHI VENDOLA. Signor Presidente, con questo emendamento chiediamo la soppressione del comma 19 sia perché riteniamo che i limiti massimi non siano mai accettabili sia perché questo comma propone che le verifiche dei limiti in questione non si effettuino nei luoghi di scavo ma, al contrario, nei siti di destinazione dei materiali da scavo, pregiudicando in modo definitivo il controllo capillare dei materiali di scarto.
Per questi motivi, raccomando l'approvazione dell'emendamento Russo Spena 1.627.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Zanella. Ne ha facoltà.

LUANA ZANELLA. Signor Presidente, chiedo all'Assemblea di esprimere un voto favorevole su questo emendamento che riprende, in parte, quanto da noi proposto nell'emendamento Pecoraro Scanio 1.56, precedentemente posto in votazione; nel disegno di legge viene introdotta, infatti, una evidente forzatura sul piano giuridico, essendo sufficientemente chiaro e palese l'intento di sottrarre i materiali di scavo, anche retroattivamente, all'applicazione delle norme sui rifiuti.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Vianello. Ne ha facoltà.

MICHELE VIANELLO. Signor Presidente, siamo, naturalmente, d'accordo con l'emendamento proposto dai nostri colleghi. Premesso che avevamo proposto un emendamento soppressivo dei commi 18, 19 e 20, non sfuggirà all'Assemblea come la soppressione dell'intero comma 15 faccia sì che tutta la parte relativa ai rifiuti contenuta all'interno del disegno di legge non abbia più motivo di esistere; abbiamo, dunque, proposto che l'intera materia dei rifiuti, inserita in modo abbastanza indebito all'interno di questo disegno di legge, venisse interamente stralciata per essere regolata con un disegno di legge a sé stante.
Non sfuggirà assolutamente al Parlamento che i commi 18, 19 e 20 riguardano una vicenda nella quale il ministro Lunardi, appena insediato, si è trovato immediatamente coinvolto: mi riferisco alla vicenda relativa alle terre di scavo dell'alta velocità. Non è un caso che noi avessimo chiesto la soppressione di questi tre commi del disegno di legge; tuttavia, ancora una volta, da parte della maggioranza e da parte del ministro Lunardi, il quale continua a non parlare, si è preferito mantenere in piedi tre commi che non servono assolutamente a nulla, se non a sanare la vicenda giudiziaria relativa all'alta velocità.
Chiediamo, dunque, alla Camera di accogliere interamente gli emendamenti che sono stati proposti; ripeto, i tre commi non hanno alcun senso se non quello di sanare una vicenda giudiziaria nella quale il ministro, con un palese conflitto di interessi, si trova ancora una volta interamente coinvolto.

PIETRO ARMANI, Relatore. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PIETRO ARMANI, Relatore. Signor Presidente, il collega Vianello ha riproposto critiche che erano state sollevate ai commi da 18 a 20 anche in Commissione, con riferimento al presunto tentativo di dare un colpo di spugna a tutte le indagini in corso sulla costruzione delle infrastrutture dell'alta velocità.
Vorrei ricordare che, a pagina 8 della mia relazione, ho risposto a questa obiezione dicendo, al riguardo, che «è opportuno sottolineare che, al contrario, la norma appare molto equilibrata e ragionevole, in quanto prevede che la suddetta interpretazione intervenga a condizione che la composizione media dell'intera massa non presenti una concentrazione di inquinanti superiore ai limiti massimi previsti dalle norme vigenti, contenuti nel decreto ministeriale n. 471 del 25 ottobre 1999. Inoltre, il rispetto di tali limiti, secondo il comma 19», quello che ha


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particolarmente criticato l'onorevole Vianello, «viene verificato mediante accertamenti sui siti di destinazione del materiale di scavo. Infine, si precisa al comma 20» cito ancora la mia relazione «che per effettivo utilizzo per reinterri, riempimenti, rilevati e macinati si intende anche la destinazione a differenti cicli di produzione industriale, ivi incluso il riempimento delle cave coltivate, nonché la collocazione in altro sito, ma soltanto a condizione» - lo sottolineo, soltanto «a condizione» - «che siano rispettati i limiti fissati dal comma precedente e la ricollocazione sia effettuata secondo le modalità di rimodellazione ambientale del territorio interessato».
Con queste precisazioni credo di aver risposto esaurientemente alle obiezioni che l'opposizione, in particolare il collega Vianello, ha fatto su questi tre commi, che non c'entrano nulla o sono soltanto indirettamente collegati alla vicenda a cui ha fatto riferimento il collega Vianello.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Realacci. Ne ha facoltà.

ERMETE REALACCI. Signor Presidente, credo sia chiaro a tutti che la sopravvivenza di quest'ultima parte del provvedimento, che è largamente marginale rispetto al complesso delle modifiche introdotte nel campo dei rifiuti, è dovuta soprattutto alla sopravvivenza della soluzione trovata alla questione delle terre di scavo per l'alta velocità. Non credo ci sia bisogno di molte parole, ma volevo ribadire al presidente Armani che anche la soluzione proposta, per quanto riguarda il riempimento delle cave, in assenza di precisazioni ulteriori, presenta molti dubbi di legittimità rispetto alle normative comunitarie. Infatti, queste prevedono esplicitamente che questo riempimento può avvenire solo se sono assenti colattici di sostanze inquinanti - so che è una terminologia tecnica un po' ostica - ma sostanzialmente se i materiali usati non possono produrre danno all'ambiente. L'accelerazione con cui si sta procedendo all'approvazione, pur potendo fare un apposito disegno di legge per sistemare tutta la materia, è legata ad un problema ben preciso che riguarda il ministro.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto, a titolo personale, l'onorevole Cima. Ne ha facoltà.

LAURA CIMA. Signor Presidente, intervengo a titolo personale per dire che anch'io invito a votare favorevolmente su questo emendamento, dal momento che le spiegazioni del relatore non ci convincono assolutamente. Noi riteniamo che sia uno scandalo cancellare quanto relativo a chi era stato implicato nella vicenda giudiziaria dell'alta velocità.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto, a titolo personale, l'onorevole Calzolaio. Ne ha facoltà.

VALERIO CALZOLAIO. Signor Presidente, se non vado errato - chiedo conferma ai rappresentanti del Governo presenti e, in particolare, al ministro Lunardi - il 5 ottobre del 2001 il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge, che purtroppo non è stato ancora pubblicato e quindi non posso citare integralmente, dove si delega il Governo a rivedere nel suo insieme la normativa riguardante i rifiuti, in particolare anche il decreto legislativo n. 22 del 1997.
I commi dal 15 in poi - compresi quelli che stiamo esaminando - fanno tutti riferimento al decreto legislativo n. 22 del 1997. Lo stesso parere del Comitato per la legislazione afferma che, per ciò che concerne questi commi, probabilmente si tratta soltanto di un'interpretazione autentica; pertanto, non servirebbero come innovazione legislativa, sono inutili, superflui all'ordinamento, creano confusione e non semplificano.
Non capisco, dopo quello che è avvenuto in precedenza, cioè la modifica del provvedimento in aula, perché si insiste nel tenere ferme...

PRESIDENTE. Onorevole Calzolaio, si avvii a concludere.


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VALERIO CALZOLAIO. ...norme che sono considerate superflue dal Comitato per la legislazione e dallo stesso Governo. Noi ci appelliamo al Governo affinché cambi il parere sugli emendamenti, visto che la motivazione del parere contenuta nella relazione del presidente...

PRESIDENTE. Onorevole Calzolaio, la devo interrompere.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Russo Spena 1.627, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e Votanti 468
Maggioranza 235
Hanno votato
208
Hanno votato
no 260).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Russo Spena 1.628.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Vendola. Ne ha facoltà.

NICHI VENDOLA. Signor Presidente, con questo emendamento si intende riaffermare il principio della trasparenza violato continuamente da questo disegno di legge, in questo caso relativamente al controllo dei limiti riguardanti le sostanze inquinanti.
Il disegno di legge, nel primo periodo del comma 19, non solo riafferma il criterio per il quale non vi sono criteri per ciò che concerne i limiti dei materiali inquinanti ma va ben oltre.
Volutamente, il disegno di legge non stabilisce ogni quanto tempo si debbano effettuare controlli sui siti di destinazione dei materiali di scavo che, secondo quanto proposto dal nostro emendamento, devono invece essere mensili.
Signor Presidente, ne approfitto per dire che l'opera omnia del collega Armani, la quale, naturalmente, serve come illustrazione difensiva delle posizioni del ministro Lunardi, dell'accademico Lunardi, dell'imprenditore Lunardi, del progettista Lunardi - è vero -, viene da noi consultata volentieri ma francamente, nonostante la quantità di dottrina che ivi è contenuta, non troviamo mai una risposta che non sia sfuggente nel suo tecnicismo e che non risponde al problema del conflitto di interessi che continuiamo ad indicare come uno degli scandali di questo Governo.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Russo Spena 1.628, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e Votanti 466
Maggioranza 234
Hanno votato
207
Hanno votato
no 259).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Realacci 1.629, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 463
Votanti 462
Astenuti 1
Maggioranza 232
Hanno votato
207
Hanno votato
no 255).

Passiamo alla votazione degli identici emendamenti Russo Spena 1.633 e Realacci 1.630.


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Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Realacci. Ne ha facoltà.

ERMETE REALACCI. Signor Presidente, il senso di questi emendamenti era già stato accennato. Nell'articolo 20 si prevede l'utilizzo delle sostanze di scavo anche per il riempimento di cave, ma tale utilizzo non è sufficientemente tutelato dal punto di vista ambientale.
In particolar modo, vi sono delle normative dell'Unione europea che non vengono recepite in questo articolo.

LORENZO ACQUARONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

LORENZO ACQUARONE. Signor Presidente, conosco la generosità, la bontà d'animo del collega, onorevole Bornacin, e quindi capisco che voglia fare beneficenza, ma non è il caso che la faccia al suo vicino di banco continuamente (Commenti dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale). Forse è il caso che la beneficenza si faccia ai poveri.

DANIELE FRANZ. Acquarone, vergognati!

TOMMASO FOTI. Anche Sabattini è «generoso»!

PRESIDENTE. Rivolgo un invito a coloro che sono stati chiamati in causa. Prego i deputati segretari di avere uno sguardo più attento per evitare cose che è giusto siano evitate.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti Russo Spena 1.633 e Realacci 1.630, non accettati dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 462
Votanti 461
Astenuti 1
Maggioranza 231
Hanno votato
206
Hanno votato
no 255).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Russo Spena 1.631.
Ha chiesto di parlare per dichiarazioni di voto l'onorevole Vendola. Ne ha facoltà.

NICHI VENDOLA. Signor Presidente, con questo emendamento si vuole evidenziare il fatto che, trattandosi di materiali inquinanti nei limiti massimi previsti dalla normativa vigente, è impensabile limitare la ricollocazione di questi materiali solo secondo una modalità di rimodellazione ambientale. Inoltre, deve essere assai acuta anche la percezione della tutela sanitaria, che in questo disegno di legge è completamente deficitaria.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Russo Spena 1.631, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 464
Votanti 461
Astenuti 3
Maggioranza 231
Hanno votato
205
Hanno votato
no 256).

Passiamo all'emendamento Realacci 1.635.

ERMETE REALACCI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ERMETE REALACCI. Signor Presidente, ritiro il mio emendamento perché


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con il medesimo intendevo porre rimedio ad alcuni evidenti varchi, all'illegalità relativa al comma 15; comma che eliminava, tra l'altro, la necessità per i produttori di rifiuti speciali e non pericolosi di tenere registri di carico e scarico. Ora sappiamo che oltre dieci milioni di tonnellate di rifiuti speciali e non pericolosi nel nostro paese sfuggono all'occhio del radar e rappresentano solo uno dei cespiti principali dell'attività della malavita organizzata, dell'ecomafia, con profitti rilevantissimi.
L'emendamento in discussione, con il quale si intendeva emendare l'articolo 20, aveva il senso di recuperare alcuni varchi che venivano aperti nel comma 15. Mi auguro che la riscrittura di tale comma, resa necessaria in un apposito provvedimento - così mi sembra di capire - dopo il positivo voto di questa mattina consenta di chiudere questi varchi.

PRESIDENTE. Sta bene.
Passiamo all'emendamento Vigni 1.109.

MICHELE VIANELLO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MICHELE VIANELLO. Signor Presidente, l'emendamento in esame nonché l'emendamento Vigni 1.108 si proponevano come emendamenti - diciamo così - migliorativi poiché accoglievano proposte provenienti da Confindustria e da Federambiente finalizzate ad assimilare totalmente l'attuale tariffa per i rifiuti (si tratta quindi di una richiesta che proviene anche degli enti locali). In particolare, l'emendamento 1.108 tendeva a far sì che il combustibile da rifiuti non fosse più inteso come un rifiuto ma come un rifiuto speciale. Entrambi questi emendamenti tendono a facilitare lo smaltimento e ad abbattere i costi. Sono disponibile - prego il ministro di prestare attenzione - a ritirare entrambi gli emendamenti...

PRESIDENTE. Mi scusi, onorevole Vianello. Prego il collega di consentire al Governo di prestare attenzione.

MICHELE VIANELLO. Poiché il provvedimento tornerà al Senato e l'articolo 15 dovrà essere riformulato, sono disponibile al ritiro degli emendamenti Vigni 1.109 e Vigni 1.108, che - lo ricordo - attengono alla tariffazione e al combustibile da rifiuti, se c'è un impegno formale, da parte del Governo, ad accettare gli ordini del giorno che fra poco presenteremo. Se il Governo accetta questa proposta, ritiro entrambi gli emendamenti.

UGO MARTINAT, Sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

UGO MARTINAT, Sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti. Signor Presidente, il Governo accoglie la proposta e si dichiara fin d'ora disponibile ad accogliere l'ordine del giorno che verrà presentato con questa impostazione, poiché è volontà del Governo presentare un disegno di legge per il recupero del contenuto del comma 15 soppresso questa mattina dall'Assemblea. Pertanto, verrà recuperata in quel testo l'impostazione di quanto affermato dall'onorevole Vianello (Applausi dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale).

PRESIDENTE. Prendo atto che gli emendamenti Vigni 1.108 e 1.109 sono ritirati.
Passiamo alla votazione dell'emendamento Vigni 1.110.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Vigni. Ne ha facoltà.

FABRIZIO VIGNI. Signor Presidente, questo è l'ultimo emendamento ed era stato pensato per modificare il titolo stesso del provvedimento e per rimarcare una nostra impostazione profondamente diversa e alternativa rispetto a quella del Governo per quanto riguarda il rilancio delle infrastrutture. Un'impostazione che coerentemente abbiamo seguito durante tutta la discussione in aula, presentando i nostri emendamenti di merito per migliorare


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e correggere il provvedimento, emendamenti respinti dal muro di gomma del Governo e della maggioranza.
Il Governo e la maggioranza sin dall'inizio hanno tenuto un atteggiamento blindato nei confronti del provvedimento e che come abbiamo visto stamane si è rivelato un atteggiamento anche inutile, dal momento che il provvedimento è stato modificato in un suo punto importante.
Si è trattato di un atteggiamento sbagliato nei confronti dell'opposizione ma anche nei confronti di tutti quei soggetti, dalle regioni ai comuni, dalle associazioni delle imprese alle associazioni ambientaliste, che avevano richiesto modifiche al provvedimento. Da qui scaturiva il nostro ultimo emendamento.
Vorrei però richiamare nuovamente l'attenzione dell'Assemblea su una vicenda che si sta consumando in queste ore e che riguarda molto da vicino il tema delle infrastrutture. Mi riferisco alla situazione dell'ANAS.
Il commissariamento dell'ANAS preannunciato dal Governo rappresenta, a nostro parere, un atto gravissimo, illegittimo e scandaloso per quattro ragioni: in primo luogo, il Governo aveva già inviato alle Camere, nelle settimane scorse, per il parere, il provvedimento di nomina del nuovo amministratore, l'ingegnere Vincenzo Pozzi. Successivamente, a seguito dei durissimi contrasti insorti all'interno della maggioranza, il Governo ha ritirato il provvedimento, annunciando di voler procedere al commissariamento dell'ente. Si tratta di un'offesa al Parlamento che viene fra l'altro «espropriato» della possibilità di esprimere un parere ed è un atto illegittimo perché il commissariamento avviene senza fondate motivazioni.
In secondo luogo, la nomina a commissario dell'ingegner Pozzi ripropone la questione del clamoroso conflitto di interessi che riguarda il ministro delle infrastrutture. Infatti, l'ingegner Pozzi, attualmente amministratore delegato della società concessionaria autostradale RAV, ha affidato incarichi professionali, ancora in corso, alle società Rocksoil e Stone Srl di proprietà della famiglia Lunardi (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo - Commenti del deputato Rizzi).

PRESIDENTE. Onorevole Vigni, la prego di attenersi all'oggetto in esame.

FABRIZIO VIGNI. Signor Presidente, rientro nell'ambito della discussione. Sto segnalando un caso molto grave che riguarda l'ANAS, ovvero uno dei soggetti chiamati a realizzare le infrastrutture di cui stiamo parlando.

PRESIDENTE. Onorevole Vigni, lei sa che al riguardo è possibile presentare i diversi strumenti del sindacato ispettivo.

FABRIZIO VIGNI. Signor Presidente, concludo aggiungendo che in Italia se ne sono viste tante (Commenti dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo - Applausi di deputati del gruppo di Forza Italia)...

ANTONIO LEONE. Sì, ne abbiamo viste proprio tante!

FABRIZIO VIGNI. ...tuttavia, un commissariamento con due vicecommissari, uno in quota ad Alleanza nazionale e l'altra in quota alla Lega nord Padania, non si era mai visto. Credo che per la maggioranza non sarebbe fuori luogo provare un leggero senso di vergogna (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-l'Ulivo, della Margherita, DL-l'Ulivo, di Rifondazione comunista, Misto-Comunisti italiani, Misto-Socialisti democratici italiani, Misto-Verdi-l'Ulivo e Misto-Minoranze linguistiche).

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vigni 1.110, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

MARCO BOATO. Aveva chiesto di parlare l'onorevole Cima.


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PRESIDENTE. Mi dispiace, onorevole Boato, le chiedo scusa.

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e Votanti 461
Maggioranza 231
Hanno votato
205
Hanno votato
no 256).

Avverto che, consistendo il disegno di legge di un solo articolo, si procederà direttamente alla votazione finale, a norma dell'articolo 87, comma 5, del regolamento.

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