Allegato B
Seduta n. 283 del 19/3/2003


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INFRASTRUTTURE E TRASPORTI

Interrogazione a risposta orale:

CARBONI, MAURANDI, CABRAS, PORCU, MASSIDDA, ONNIS, TESTONI, COSSIGA, SORO, LADU, PANATTONI, DUCA, TONINO LODDO, CUCCU, MARRAS, REALACCI, NIEDDU e NUVOLI. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:
la compagnia Alitalia ha dato la notizia ufficiale della chiusura della Scuola di volo di Alghero per il giorno 20 marzo 2003;
la Scuola di volo è stata istituita da Alitalia nel 1980, presso l'aeroporto di Alghero, per rispondere alla esigenza di formare nuovi piloti, garantendo un elevato standard di sicurezza;
nel corso di oltre venti anni di attività, caratterizzata anche da momenti di difficoltà superati brillantemente con diversificazione degli obiettivi: servizi di aerotaxi ed esternalizzazione delle manutenzioni, la Scuola di volo di Alghero ha acquisito esperienza e professionalità riconosciute a livello mondiale poiché ha dimostrato di sapere formare piloti preparati e fornire assistenza tecnica e manutenzione qualificata degli aeromobili;


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la attività della scuola è progressivamente cresciuta fino ad impiegare, nel 1994, sessanta unità lavorative nei vari settori, con la «produzione» di cento piloti all'anno;
la scuola ha inoltre alimentato un forte indotto nel settore alberghiero, della ristorazione dei trasporti e dei servizi in genere: una realtà prestigiosa ed importante per il profilo occupazionale, per Alitalia e per Alghero;
nel 1998 Alitalia, valutato l'incremento dell'attività addestrativa, ha proceduto alla riqualificazione del personale, impegnandosi ad un concreto piano industriale;
nel 1999 Alitalia ha creato Sky Master costituendo una direzione tecnica con l'obiettivo di operare nel settore dei servizi di formazione e di addestramento dei piloti: per questi fini è stato installato un secondo simulatore di volo, anche per l'impegno delle rappresentanze istituzionali e dei lavoratori e con il contributo di So.ge.a.al, la società di gestione dell'aeroporto di Alghero;
a partire dal 2001 l'azione di Alitalia si è caratterizzata per un crescente ridimensionamento dell'attività della Scuola di volo che attualmente occupa 25 dipendenti: 14 per la gestione dell'attività della scuola ed 11 nel settore della manutenzioni; oltre ad altre 25 persone impegnate nell'indotto dei servizi;
la chiusura della Scuola di volo di Alghero non ha quindi alcuna giustificazione economica o aziendale, ma appare motivata solo dalla decisione di Alitalia di trasferire il centro in altra località della Penisola: in ogni caso con grave danno ai dipendenti ed alla economia della città di Alghero -:
se non ritenga che la decisione di chiudere un centro efficiente per trasferirlo in altra sede rappresenti una scelta non in linea con i princìpi di economicità della gestione aziendale.
(3-02090)

Interrogazioni a risposta in Commissione:

CARBONI. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:
il giorno 23 febbraio 2003 alle ore 20.30 un gruppo di alunni del liceo ginnasio Manno di Alghero si sono imbarcati su una motonave della Tirrenia dal porto di Porto Torres, diretti a Vienna, in gita scolastica;
poiché alcune delle ragazze del gruppo accusavano un leggero stato febbrile ed una, di anni 15, avvertiva un persistente dolore alla radice del collo, un insegnante si è rivolto al medico di bordo;
costui dopo aver visitato sommariamente la ragazza, ha ritenuto che potesse essere affetta da una infezione meningea ed ha disposto che venisse sbarcata immediatamente;
la ragazza è stata quindi accompagnata sulla banchina ed ha atteso l'arrivo del proprio genitore da Alghero, in compagnia di un addetto della agenzia di navigazione;
il medico non ha avvisato l'autorità sanitaria perché adottasse le doverose misure di profilassi per tutelare la salute della ragazza ed impedire la diffusione del virus;
il comandante della nave non ha avvisato l'autorità di polizia di Porto Torres a cui avrebbe dovuto doverosamente affidare la minore che è rimasta per circa due ore sulla banchina del porto di Porto Torres, di notte fino all'arrivo del proprio genitore;
la ragazza è stata sottoposta a visita medica nelle strutture sanitarie di Porto Torres e di Alghero con la medesima diagnosi: stato febbrile da sindrome influenzale -:
quali iniziative intenda adottare il Ministro interrogato in riferimento ai fatti suesposti e per evitare che possano ripetersi situazioni analoghe.
(5-01787)


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CARBONI, PANATTONI e DUCA. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:
l'interrogante comunica di avere appreso oggi, da nota inviata dal Presidente del Comitato di quartiere di Fertilia, frazione di mille abitanti della Città di Alghero, dell'intendimento da parte del ministero delle infrastrutture e dei trasporti di procedere alla chiusura dell'ufficio locale marittimo di Porto Conte-Fertilia, con decorrenza dal 1o aprile;
l'area terrestre e marina che va dalla frazione di Fertilia al golfo di Porto Conte, ove è stata istituita l'area marina protetta di Capo Caccia-Isola Piana con decreto del Ministro dell'ambiente, costituisce insieme ai porticcioli turistici della frazione, di Porto Conte e di Tramariglio (ex colonia penale) un elemento irrinunciabile di sviluppo della economia della città di Alghero, basato per gran parte sul turismo nautico e da diporto;
l'ufficio locale marittimo di Porto Conte-Fertilia ha costituito da sempre un forte e costante punto di riferimento per la marineria locale professionale e da diporto e per i numerosi diportisti non residenti che utilizzano i tre porticcioli turistici, fornendo indispensabile supporto amministrativo e garantendo sicurezza ed assistenza in mare;
la permanenza dell'ufficio è tanto più necessaria, anzi se ne imporrebbe il potenziamento, per garantire l'attività di vigilanza dell'area marina protetta di Capo Caccia-Isola Piana -:
se la notizia abbia fondamento;
quali iniziative intenda assumere per mantenere l'ufficio locale marittimo di Porto Conte-Fertilia;
se non ritenga necessario il potenziamento dell'ufficio per fare fronte ai nuovi compiti che deriveranno dalla istituzione dell'area marina protetta Capo Caccia-Isola Piana.
(5-01789)

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