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26 agosto a Verona ed il giorno successivo a Padova, dopo gli incontri già tenuti a Brescia, Milano, Bologna e Ancona;
sanitario dell'isola, a discapito di tutti quegli operatori sanitari che operano con abnegazione e dedizione -:
da notizia riportata in data 2 settembre 2005, dal Corriere del Veneto si apprende che il predicatore islamico Wagdy Ghoneim, arrestato in Egitto sei volte per terrorismo come fiancheggiatore dei Fratelli Musulmani ideologi del fondamentalismo islamico, espulso un anno fa dagli Stati Uniti ed incluso nelle liste delle persone non gradite in America, si trova in Italia ufficialmente invitato dall'Ucoii, Unione delle comunità e delle organizzazioni islamiche presenti nel nostro Paese;
in particolare il predicatore, che considera legittimo il jihad, la guerra santa islamica contro gli occidentali, definito apologeta del terrorismo suicida, ha tenuto due conferenze in Veneto presso comunità islamiche affiliate all'Ucoii, precisamente il
proprio in Veneto si registra una consistente presenza di comunità musulmane dalla significativa disponibilità economica ed una moltiplicazione delle stesse moschee, passate negli ultimi cinque anni dalle circa 400 del 2000 alle 611 attuali;
molte di esse hanno un'indubbia impostazione integralista e fondamentalista e si teme possano utilizzare i propri fondi a sostegno di operazioni terroristiche -:
sulla base di quali possibili motivazioni ed opportuni accertamenti siano stati consentiti l'ingresso ed il soggiorno nel territorio del nostro Stato del predicatore islamico Wagdy Ghoneim, soggetto a parere dell'interrogante dall'indubbia elevata pericolosità sociale per il suo accertato passato criminale e per la sua attuale connotazione di ideologo ed apologeta del terrorismo di matrice islamica, espulso dagli Stati Uniti per motivi di sicurezza, e quali iniziative intenda ora assumere a fronte dei fatti che si sono descritti.
(4-17000)
il 28 agosto al Policlinico Palermo Angela Pagano, 39 anni, muore per un'emorragia;
il 14 settembre all'Imi di Palermo Francesco Paolo Spoto, 9 mesi, complicazioni subito prima dell'intervento;
il 19 settembre Messina Policlinico, Davide Campo, 12 anni, complicazioni subito prima dell'intervento;
il 20 settembre - Messina - Policlinico Rosaria Puliatti, 68 anni, morta dopo una col angiografia;
il 21 settembre Barcellona Pozzo di Gotto, Miriam Bucalo, 12 anni, muore in sala operatoria dopo un doppio intervento per appendicectomia;
il 26 settembre - Palermo - Ospedale Bucchieri Giovanni Vaccaro, 51 anni, morto dopo aver tolto il gesso;
il 27 settembre - Trapani - Ospedale Sant'Antonio Rosa Spezia, 30 anni, morta durante il parto;
il 27 settembre - Gela - Ospedale Vittorio Emanuele, Maria Grazia Ingegnoso 48 anni, muore in preanestesia;
l'elenco dei decessi negli ospedali Siciliani, classificate come «morti sospette», nell'ultimo mese è paragonabile ad un bollettino di guerra;
il numero degli esposti contro gli operatori sanitari, siciliani «colpevoli di negligenza» è aumentato notevolmente, negli ultimi anni, come sono aumentate le inchieste sulle collusioni mafiose tra gli organismi istituzionali e le associazioni mafiose che gestiscono strutture sanitarie;
la scelta dei direttori generali è stata spesso contestata sia per i profili professionali raramente all'altezza del compito gestionale che viene assegnato a tale funzione, sia per il coinvolgimento in procedimenti giudiziari di alcuni dei manager prescelti alla guida delle aziende sanitarie;
è presente in Sicilia una realtà qualificata e responsabile di operatori sanitari che sempre più avverte i limiti di un'organizzazione sanitaria che non premia le professionalità e gli obiettivi di qualità da raggiungere;
la spesa sanitaria in Sicilia è tra le più cospicue ed ingenti e registra un indebitamento sul bilancio della regione preoccupante e senza precedenti;
secondo l'interrogante, l'attuale presidenza della regione Sicilia, oltre a dimostrare di fatto il completo fallimento della gestione sanità, non sembra essere in grado di gestire il drammatico concentrarsi di questi tragici eventi, con comportamenti e decisioni trasparenti, immediate e rigorose mettendo a rischio l'intera credibilità della sanità siciliana ledendo la fiducia dei cittadini siciliana nel sistema
se il Ministro della salute non ritenga opportuno adottare le iniziative di competenza per accertare immediatamente:
a) le cause che sono da addebitare al cattivo funzionamento della sanità in Sicilia;
b) il corretto utilizzo della spesa sanitaria da parte della regione;
c) lo stato della tutela del diritto alla salute nella regione Sicilia.
(4-17041)
un documento afferente la indifferibile esigenza di modificare la normativa relativa allo scioglimento dei Consigli comunali in ragione di «infiltrazioni mafiose» (ai sensi dell'articolo 143 decreto legislativo 267/2000), venne approvato, a Genova nel corso dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani (A.N.C.I.) tenutasi lo scorso anno;
in ordine a tale esigenza di modifica in grado di calibrare le applicazioni normative alle problematiche più rilevanti vissute negli assetti istituzionali di riferimento, vennero tenute più sessioni tra le delegazioni di sindaci che in una occasione incontrarono anche il Ministro interrogato;
ad oggi, tuttavia, non è stata neanche istituita la Commissione che avrebbe dovuto elaborare e redigere una proposta di modifica in ordine alla citata normativa;
l'esigenza di modifica della normativa anzidetta, è stata oggetto di numerose segnalazioni inoltrate all'A.N.C.I. da parte delle istituzioni comunali e delle autonomie locali delle regioni interessate;
la necessità di una riforma mirata del decreto legislativo in oggetto, nasce dal concreto pericolo di consentire applicazioni normative eccessivamente discrezionali e caratterizzate da oscillazioni interpretative;
tali pericolose conseguenze, in assenza di una auspicabile chiarificazione normativa, rischiano di degenerare in sempre più aperti conflitti di carattere politico ed istituzionale che coinvolgono, inevitabilmente, ogni coalizione;
proprio in relazione a tali ultimi rischi di degenerazione, si segnala una impropria attività di delegittimazione messa in campo da più parti per colpire l'attuale Giunta del comune di Portici guidata dal sindaco, dottor Vincenzo Cuomo, anche attraverso interpretazioni, a parere degli interroganti, stravaganti di atti e provvedimenti non riferibili direttamente ai citati amministratori -:
se il Ministro interrogato, alla luce di quanto rappresentato, non ritenga prioritario elaborare strumenti normativi più idonei a scongiurare pericoli di delegittimazione che prescindano dalla prioritaria esigenza di estirpare, dagli assetti istituzionali, fenomeni di infiltrazione criminale.
(4-17045)