Mercoledì 7 novembre 2007. - Presidenza del presidente Daniele CAPEZZONE.
La seduta comincia alle 9.35.
Indagine conoscitiva sulla problematica dell'energia nucleare.
(Deliberazione).
(Svolgimento e conclusione).
Daniele CAPEZZONE, presidente, comunica che, sulla base di quanto convenuto nell'Ufficio di Presidenza dello scorso 17 ottobre, è stata acquisita l'intesa con il Presidente della Camera, ai sensi dell'articolo 144, comma 1, del regolamento della Camera, ai fini dello svolgimento, nell'ambito dell'esame della proposta di legge C. 2211, Urso ed altri, di una indagine conoscitiva sulle problematiche relative alla produzione dell'energia nucleare. Nell'ambito dell'indagine, ed anche sulla base delle segnalazioni fornite alla Presidenza dai gruppi, la Commissione procederà all'audizione del Commissario europeo per l'energia, Andris Piebalgs, del Ministro dello sviluppo economico Bersani, dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, delle maggiori società italiane impegnate nella produzione energetica (quali ENEL, ENI, Edison, EDF energia), dei maggiori enti di ricerca, quali l'ENEA, il Consiglio nazionale delle ricerche (CNR), la Società gestione impianti nucleari Spa (SOGIN), l'Ansaldo nucleare, l'ISPESL (Istituto per la prevenzione e la sicurezza nei luoghi di lavoro), di una serie di Associazioni impegnate nella ricerca sul nucleare, di associazioni e organizzazioni ambientaliste, di esperti, ricercatori e gruppi di lavoro operanti in diverse Università italiane dei rappresentanti. Un elenco più dettagliato delle audizioni previste è in distribuzione.
Sulla base di quanto esposto, propone quindi che la Commissione proceda alla deliberazione dello svolgimento dell'indagine.
La Commissione approva la proposta di deliberazione dell'indagine formulata dal presidente.
La seduta termina alle 9.40.
Mercoledì 7 novembre 2007. - Presidenza del presidente Daniele CAPEZZONE. Interviene il sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico Marco Stradiotto.
La seduta comincia alle 9.40.
Decreto-legge 159/2007: Interventi urgenti in materia economico-finanziaria, per lo sviluppo e l'equità sociale.
C. 3194 Governo, approvato dal Senato.
(Parere alla V Commissione).
(Seguito dell'esame e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta di ieri.
Daniele CAPEZZONE, presidente, ricorda che la Commissione è chiamata ad esprimere il parere sul decreto-legge in esame entro la seduta di domani; invita quindi i colleghi interessati a svolgere il dibattito nell'arco delle due sedute previste.
Maurizio BERNARDO (FI), coglie l'opportunità di intervenire per svolgere alcune brevi considerazioni, anche se il tema all'esame richiederebbe un tempo per il dibattito più congruo. Ritiene che sia chiaro quello a cui si sta assistendo con le disposizioni del decreto-legge in esame: si tratta di un insieme di elargizioni a pioggia che, con il nome altisonante di interventi per lo sviluppo e l'equità sociale, ridistribuiscono le maggiori entrate derivanti dalla pressione fiscale nell'anno in corso, senza neanche minimamente preoccuparsi se tali entrate saranno presenti anche nel 2008 e negli anni a seguire. Nel merito dell'articolato di competenza della Commissione, ritiene anche apprezzabile la norma contenuta nell'articolo 13 sul FIRST, che può consentire un'assegnazione più rapida dei fondi per la ricerca, ma ritiene che il vero problema sottostante sia quello dell'esiguità dei fondi dedicati alla ricerca, ed in questo senso ritiene che il Ministro Mussi - che aveva minacciato dimissioni in mancanza di fondi adeguati - dovrebbe trarre le relative
conclusioni. L'insieme delle disposizioni del decreto vanno a prevedere finanziamenti a pioggia centellinati nelle varie zone sensibili del territorio nazionale: ad esempio, l'articolo 13-bis, concernente il finanziamento al centro di ricerca CEINGE-Biotecnologie avanzate, di Napoli. È di tutta evidenza che esistono vari altri centri di eccellenza nel campo della ricerca sulle biotecnologie, in diverse zone del territorio, che però sono rimasti a secco: qual è il vero motivo di questa sorprendente elargizione di fondi? Ritiene che nel corpo di questo decreto-legge emerga evidente il peso «politico» del mezzogiorno del Paese.
Per quanto concerne poi le varie disposizioni presenti in materia di politica energetica, occorre rilevare che il famoso disegno di legge di sistema sull'energia è ormai da tempi biblici fermo al Senato, e si continua ad assistere nei vari interventi di emergenza del Governo alla parcellizzazione delle disposizioni inserite qui e là in ordine sparso, senza una logica unitaria, senza un quadro di riferimento e soprattutto senza toccare temi che potrebbero essere effettivamente strategici.
Altra notazione sulle disposizioni in materia di servizio idrico integrato, recate dall'articolo 26-ter: nel corso dell'esame presso questo ramo del Parlamento del famoso disegno di legge Bersani si era molto lavorato con l'allora relatore, il collega Lulli, sul tema della cosiddetta moratoria, cercando una formulazione delle disposizioni che potesse essere più largamente condivisibile; la formulazione inserita in questo decreto-legge nel corso dell'esame del Senato torna ad un testo francamente superato.
Sottolinea che si potrebbe continuare a lungo, ad esempio sul tema dell'imprenditoria femminile - in relazione al quale se si va a verificare l'entità delle risorse impiegate si rimane perplessi, o delle disposizioni in materia di fonti rinnovabili: il Senato sembra essersi divertito ad introdurre numerose disposizioni aggiuntive senza entrare nel merito specifico dei singoli argomenti. Il voto del gruppo di Forza Italia su questo provvedimento, che si ritiene scarso e insufficiente, non potrà che essere convintamene negativo.
Giovanni FAVA (LNP), annuncia che il suo intervento sarà molto sintetico. Era infatti sua intenzione attirare l'attenzione su due specifici punti del provvedimento in esame: sul primo, però, ovvero il finanziamento del CEINGE di Napoli, non può che convenire con quanto già esposto dal collega Bernardo.
Il secondo punto sul quale intende concentrare il suo intervento è relativo all'articolo 46-bis, recante disposizioni sui servizi relativi alla distribuzione del gas, in particolare ai commi 3 e 4 dell'articolo, che concernono i rapporti fra gli enti locali e i concessionari del gas. La valutazione del contenuto di tali commi è assolutamente negativa: anzitutto in relazione alla proroga di due anni del termine del periodo transitorio degli affidamenti e delle concessioni per l'attività di concessione del gas naturale; quindi in relazione alla misura - del tutto incongrua - dell'incremento possibile del canone delle concessioni di distribuzione (fino al 10 per cento del vincolo dei ricavi di distribuzione). Il differenziale del 10 per cento è risibile - una misura congrua sarebbe del 30-35 per cento - e ritiene che in questo modo si finirà per penalizzare i piccoli comuni che non riescono a trovare soluzioni alternative, mentre si disincentivano contemporaneamente le aziende a investire in modo significativo nelle infrastrutture.
Il gruppo della lega Nord dichiara quindi un voto contrario sul provvedimento.
Luigi D'AGRÒ (UDC), sottolinea che le valutazioni complessive del suo gruppo su questo provvedimento sono note. Il punto politico che gli preme indicare è un altro: in riferimento a quanto è avvenuto in Senato appare evidente che la maggioranza soggiace ad una logica di ricatto. Questo appare evidente se si legge, ad esempio, il contenuto delle modifiche apportate all'articolo 31, con l'inserimento di
nuove disposizioni recanti contributi in favore di una serie di associazioni, quali Ente nazionale sordi, Associazione nazionale mutilati e invalidi civili, Unione nazionale mutilati per servizio, eccetera: una pioggia di finanziamenti sparsi che sembrano mirati soprattutto a «fare cassa» e appaiono davvero quali segnali di imminenti campagne elettorali. Il collega Bernardo ha poi fatto, in relazione alla politica energetica, alcuni rilievi condivisibili: non pensa sia proficuo ed anzi trova inammissibile continuare a fare politica energetica a «spot» con misure estemporanee introdotte nei contenitori possibili, senza una strategia ed un disegno complessivo. Le misure adottate sembrano rispondere più ad una logica di clientela che a una logica di sistema; ci sono cambiamenti continui e sottrazioni varie rispetto ad alcuni provvedimenti di riforma globali, quali la riforma dei servizi idrici, o lo stesso provvedimento del Governo sul riordino della politica energetica ed il varo del Piano energetico nazionale. Ritiene infine che le disposizioni di questo provvedimento mirano a soddisfare le varie clientele: questo è stato probabilmente fatto in precedenza anche da altri Governi, ma oggi questo Paese non può più permettersi di pagare!
Federico TESTA (Ulivo), desidera svolgere alcune riflessioni in relazione anzitutto all'articolo 31, comma 3-ter: è qui concesso un contributo di 3 milioni di euro in favore di non meglio definiti «istituti universitari diretta emanazione di università estere». Ritiene che lasci quanto meno perplessi - anche in considerazione della condizione economica in cui versano le nostre istituzioni universitarie - decidere uno stanziamento di tal genere. Chiede quindi in questo senso chiarimenti al governo.
Passando invece alle disposizioni relative alla distribuzione del gas, la sua opinione è diametralmente contraria a quella espressa dal collega Fava: ritiene infatti che la frammentazione nella distribuzione del gas porti a diseconomie, mentre le misure tese a favorire le aggregazioni consentono agli enti locali di bandire delle gare per le concessioni alle quali partecipino effettivamente più soggetti interessati. Pensa quindi che la direzione in cui si muovono le disposizioni dell'articolo 46-bis sia corretta, e mette nel contempo in luce che il tema vero, ed il problema reale, è la modalità in cui attualmente si svolgono le gare, sia in relazione alle competenze che vanno assicurate agli enti concedenti (specie se di piccola estensione), sia alle condizioni economiche offerte dai partecipanti alle gare (tali spesso da superare i limiti della sostenibilità economica delle stesse, con percentuali superiori al 90 per cento del vincolo dei ricavi di distribuzione - VRD) il più delle volte formulate da imprese ex-municipalizzate titolari di affidamento diretto: su questi fatti il Ministero e l'Autorità dovrebbero vigilare e verificare. Il mercato deve essere correttamente regolamentato e le gare gestite correttamente.
Andrea LULLI (Ulivo), relatore, illustra quindi una proposta di parere (vedi allegato 1).
Daniele CAPEZZONE, presidente, rinvia quindi il seguito del dibattito ad altra seduta.
La seduta termina alle 10.30.
Mercoledì 7 novembre 2007. - Presidenza del presidente Daniele CAPEZZONE. Interviene il sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico Alfonso Gianni.
La seduta comincia alle 10.30.
Daniele CAPEZZONE, presidente, ricorda che nella seduta odierna avrà luogo lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata ai sensi dell'articolo 135-ter del regolamento.
Ricorda inoltre che ai sensi dell'articolo 135-ter, comma 5, del regolamento, la pubblicità delle sedute per lo svolgimento
delle interrogazioni a risposta immediata è assicurata anche tramite la trasmissione attraverso l'impianto televisivo a circuito chiuso e ne dispongo pertanto l'attivazione.
Ricorda che il presentatore di ciascuna interrogazione ha facoltà di illustrarla per non più di un minuto e che il rappresentante del Governo ha facoltà di rispondere per non più di tre minuti.
Successivamente l'interrogante o altro deputato del medesimo Gruppo ha diritto di replicare per non più di due minuti.
5-01711 Fava: Situazione di crisi dell'azienda Ghinzelli Marino SpA di Mantova.
Giovanni FAVA (LNP) illustra l'interrogazione in titolo, sottolineando la necessità che il governo si impegni fattivamente per tutelare una realtà di eccellenza quale l'azienda Ghinzelli.
Il sottosegretario Alfonso GIANNI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).
Giovanni FAVA (LNP), replicando, si dichiara sostanzialmente soddisfatto, in considerazione dell'impegno assunto dal Governo al fine di sbloccare la vertenza in atto.
5-01712 Lazzari e Valducci: Sui corrispettivi economici dovuti ai Commissari Liquidatori nelle procedure di Amministrazione Straordinaria.
Mario VALDUCCI (FI) illustra l'interrogazione in titolo.
Il sottosegretario Alfonso GIANNI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).
Mario VALDUCCI (FI), replicando, mette anzitutto in luce che la complessità della risposta fornita dal sottosegretario evidenzia la congruità dei rilievi sollevati dall'interrogazione; si dichiara comunque insoddisfatto, sia perché i dati in suo possesso non convergono con quanto illustrato nella risposta, sia perché comunque appare inopportuno dilazionare il pagamento delle competenze dei Commissari Liquidatori in tutte quelle situazioni in cui non è esistente un contenzioso.
5-01713 Provera: Situazione di crisi dell'azienda Bertone di Torino.
Marilde PROVERA (RC-SE) illustra l'interrogazione in titolo, augurandosi un intervento del Governo prima che la situazione dell'azienda Bertone diventi del tutto irrrecuperabile.
Il sottosegretario Alfonso GIANNI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 4).
Marilde PROVERA (RC-SE), replicando, ringrazia anzitutto il Governo per la disponibilità manifestata e dichiara che si farà carico di invitare le parti (azienda e sindacati) a richiedere l'intervento dell'esecutivo.
5-01714 Capezzone: Cessione della quota superiore al 20 per cento di società proprietarie e gestrici di reti nazionali di trasporto del gas naturale.
Daniele CAPEZZONE (RosanelPugno) illustra l'interrogazione in titolo.
Il sottosegretario Alfonso GIANNI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 5).
Daniele CAPEZZONE (RosanelPugno), replicando, si dichiara insoddisfatto: non entra nel merito della questione «reti» per la quale esistono valutazioni del tutto diverse e comunque rispettabili; il punto politico sollevato dalla sua interrogazione, e che non ha ricevuto risposta, è che il Governo ha scritto delle norme con le quali ha assunto degli impegni senza fare conseguire ad essi atti congruenti.
5-01715 D'Agrò ed altri: Problematiche relative al mercato dell'energia elettrica.
Luigi D'AGRÒ (UDC) illustra l'interrogazione in titolo sottolineando che un'interrogazione analoga è stata presentata al Senato a firma dei capigruppo dell'opposizione ma non ha ricevuto risposta.
Il sottosegretario Alfonso GIANNI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 6).
Luigi D'AGRÒ, replicando, si dichiara insoddisfatto: infatti le risposte del Governo sono sostanzialmente due. La prima: il Governo è a conoscenza della notizia e la seconda: sarà interesse del Ministero tutelare il ruolo pubblico del Gestore. Quello che non è chiaro - e quello su cui insisteva il quesito posto - è come tale ruolo pubblico potrà essere tutelato, poiché non ci potrà essere un effettivo controllo sui prodotti «derivati» e questo creerà delle ripercussioni negative nella tutela dei consumatori.
Daniele CAPEZZONE, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.
La seduta termina alle 10.55.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 10.55 alle 11.05.
Mercoledì 7 novembre 2007. - Presidenza del vicepresidente Domenico TUCCILLO.
La seduta comincia alle 15.15.
Indagine conoscitiva sull'attuazione della legge 29 marzo 2001, n. 135, concernente la riforma della legislazione nazionale del turismo.
Audizione di rappresentanti AISA (Associazione italiana per la lotta alle sindromi Atassiche) e di rappresentanti di Handy Superabile, per il rispetto dei diritti e della qualità della vita delle persone diversamente abili.
(Svolgimento e conclusione).
Domenico TUCCILLO, presidente, informa che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata anche mediante l'attivazione dell'impianto audiovisivo a circuito chiuso. Avverte inoltre che l'ordine del giorno reca, nell'ambito dell'indagine conoscitiva, deliberata dalla X Commissione in relazione all'attuazione della legge 29 marzo 2001, n. 135, concernente la riforma della legislazione nazionale sul turismo, l'audizione di rappresentanti di AISA (Associazione Italiana per la lotta alle sindromi Atassiche) e di Handy Superabile, per il rispetto dei diritti e della qualità della vita delle persone diversamente abili, alle ore 15; di rappresentanti di Confcooperative (Federcultura, turismo, sport) e di Confcommercio (Confturismo), alle ore 15.45.
Introduce, quindi, l'audizione.
Stefano PAOLICCHI, presidente di Handy Superabile, e Carlo ROSSETTI, presidente dell'Associazione italiana per la lotta alle sindromi atassiche, svolgono una relazione sui temi oggetto dell'audizione.
Intervengono quindi i deputati Giuseppe CHICCHI e Silvana MURA per svolgere osservazioni e formulare quesiti, ai quali replica il presidente Stefano PAOLICCHI.
Audizione di rappresentanti Confcooperative (Federcultura, turismo, sport) e di rappresentanti Confcommercio (Confturismo).
Domenico TUCCILLO, presidente, introduce l'audizione di rappresentanti di Confcooperative
(Federcultura, turismo, sport) e Confcommercio (Confturismo).
Lanfranco MASSARI, presidente di Confcooperative - Federcultura, turismo, sport, e Bernabò BOCCA, presidente di Confcommercio - Confturismo, svolgono una relazione sui temi oggetto dell'audizione.
Intervengono quindi i deputati Giuseppe CHICCHI, Ruggero RUGGERI, Gianfranco BURCHIELLARO e Domenico TUCCILLO per svolgere osservazioni e formulare quesiti, ai quali replicano il presidente Barnabò BOCCA e il presidente Lanfranco MASSARI.
Domenico TUCCILLO, presidente, ringrazia i partecipanti all'audizione e dichiara quindi conclusa l'audizione.
La seduta termina alle 16.40.
N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.