Giovedì 31 gennaio 2008. - Presidenza del presidente Pietro FOLENA. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'università e la ricerca, Luciano Modica.
La seduta comincia alle 9.10.
Proposta di nomina del professor Luciano Maiani a presidente del CNR.
Nomina n. 59.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e conclusione - Parere favorevole).
La Commissione prosegue l'esame della proposta di nomina all'ordine del giorno, rinviato il 30 gennaio 2008.
Emerenzio BARBIERI (UDC) rileva innanzitutto che proprio la circostanza che non vi siano dubbi in merito alle capacità scientifiche del professor Maiani dovrebbe suggerire di soprassedere sulla proposta di nomina, in quanto se il consenso è presente in questo momento lo sarebbe anche in un momento successivo alla risoluzione della crisi di Governo. Evidenzia, inoltre, come il fatto che al Senato la «Casa delle libertà» non abbia espressamente votato la nomina del professor Maiani dovrebbe essere giudicato un elemento positivo nell'ambito del dibattito odierno che tende a valorizzare sempre di più un sistema basato sul «bicameralismo imperfetto». È in ogni caso fuori di dubbio che anche in quel ramo del Parlamento la posizione del centrodestra è stata assolutamente contraria. Rileva inoltre che la procedura per la nomina del professor Maiani è inficiata da gravi carenze dal punto di vista del rispetto dei principi della trasparenza, carenze che possono addirittura configurare una violazione dell'articolo 97 della Costituzione. Sottolinea al riguardo che non è stato fatto alcun bando pubblico, come invece l'articolo 97 della Costituzione richiederebbe, e che è stato invece nominato un comitato che ha operato in assoluta «segretezza», dato che non esistono verbali dell'attività svolta. In particolare, osserva che tali verbali sarebbero stati molto preziosi, in considerazione del fatto che il comitato ha vagliato 43 proposte di candidatura con riferimento a criteri precisi, tra i quali reputazione scientifica, esperienza in enti di ricerca, esperienze internazionali. Ritiene d'altronde che sarebbe
stato necessario capire se sono stati effettuati dei colloqui con i candidati; desta infatti particolare sconcerto il fatto che il comitato si sia riunito solo poche volte ed abbia comunicato solo oralmente il risultato del proprio lavoro.
Sottolinea, inoltre, che la candidatura del professor Maiani non può essere ritenuta una candidatura condivisibile, in quanto egli ha dimostrato di non credere nella libertà di pensiero, principio cardine della ricerca scientifica, sottoscrivendo la lettera firmata da 67 docenti che ha portato all'annullamento della visita del Papa presso l'università «La Sapienza» di Roma.
Gabriella CARLUCCI (FI) rileva che uno dei criteri che dovrebbe stabilire l'idoneità delle persone candidate a ricoprire incarichi scientifici è quello del numero delle pubblicazioni effettuate negli ultimi anni. Rileva a tale proposito che dal sito Google scholar risulta che il professor Maiani non ha avuto pubblicazioni dal 1994, il che, per un candidato chiamato a ricoprire la carica di presidente del CNR, non appare certo una nota di merito. Sottolinea, inoltre, che tale inidoneità deriva anche dal fatto che il professor Maiani è stato artefice di due gestioni assolutamente fallimentari, rispettivamente presso l'Istituto nazionale di fisica nucleare ed il CERN, gestioni che hanno addirittura dato luogo alla mancata riconferma negli incarichi che ricopriva. Considera d'altro canto che sia una circostanza assolutamente anomala il fatto che il comitato che ha designato il professor Maiani sia stato presieduto dal professor Parisi, che gli risulta essere insieme al Ministro Mussi il fondatore della Sinistra democratica, nonché amico del professor Maiani. In conclusione, ritiene che la Commissione debba pronunciarsi negativamente sulla proposta di nomina in questione, anche perché il professor Maiani è uno dei protagonisti della vicenda che ha portato alla mancata visita del Papa presso l'università «La Sapienza» di Roma.
Paola GOISIS (LNP) manifesta il proprio orientamento nettamente contrario sulla nomina del professor Maiani a presidente del CNR, rilevando che l'atteggiamento da quest'ultimo tenuto nella vicenda della mancata visita del Papa è assolutamente inqualificabile e rivelatore di un atteggiamento connotato da intolleranza nei confronti della libertà di opinione. Sottolinea, invece, che l'Università pontificia di Quito ha conferito una laurea honoris causa al Presidente della Camera, con ciò dimostrando una tolleranza maggiore di quella dimostrata dai professori dell'università «La Sapienza». Aggiunge inoltre che non corrisponde al vero la circostanza che i gruppi di opposizione presso l'omologa Commissione del Senato si siano pronunciati favorevolmente sulla proposta di nomina in esame, visto che proprio in segno di protesta contro la decisione di proseguire nell'esame hanno deciso addirittura di non partecipare alle votazioni.
Fabio GARAGNANI (FI), associandosi alle considerazioni già svolte dai colleghi Bono, Barbieri e Goisis, ritiene necessario che il Governo ritiri la nomina in esame, anche perché essa appare essere eminentemente «politica», come d'altronde quasi tutte quelle effettuate dal Governo Prodi. Aggiunge che la proposta dell'Esecutivo in questo caso sarebbe ancora più grave in quanto il professor Maiani si è reso protagonista di un episodio di grave intolleranza nei confronti della religione cattolica. Rileva, inoltre, che la procedura di nomina è caratterizzata da gravissimi profili di illegittimità, in quanto il comitato incaricato di individuare il candidato si è riunito in «segretezza», senza produrre verbali né esaminare attentamente le 43 candidature presentate. Si è escluso, per esempio, senza alcuna motivazione un candidato autorevolissimo che corrisponde alla persona del professor Enzo Boschi.
Mauro DEL BUE (DCA-NPSI) manifesta il proprio gradimento sulla proposta di nomina in esame in considerazione del fatto che, nonostante il più volte citato episodio relativo alla mancata visita del Papa all'università di Roma, considererebbe
grave non riconoscere che il professor Maiani è un eccellente scienziato ed ha inoltre una notevole capacità manageriale. Solleva peraltro qualche perplessità in ordine alla circostanza che tra sei mesi il consiglio di amministrazione del CNR si scioglierà e in ordine alla procedura seguita per la designazione del candidato, anche se evidenzia che il Ministro ha comunque un potere ampio per quanto riguarda le nomine.
Wladimiro GUADAGNO detto Vladimir Luxuria (RC-SE) esprime apprezzamento per le capacità scientifiche del professor Maiani, che ricorda sono state d'altra parte riconosciute anche da alcuni rappresentanti dell'opposizione al Senato. Rileva in particolare che non è affatto vero che il professor Maiani non ha fatto pubblicazioni negli ultimi anni; si tratta di un insigne studioso e valente manager che nel 2003 ha definitivamente consolidato la propria fama a livello internazionale portando a compimento un importantissimo progetto presso il CERN. Non, ritiene, inoltre che vi sia stato alcun atteggiamento discriminatorio da parte dei 67 professori che hanno firmato l'appello contro la visita del Papa all'università «La Sapienza», dato che l'appello mirava semplicemente ad evidenziare l'inopportunità di un intervento presso un'istituzione universitaria da parte di un sostenitore di posizioni non laiche dei confronti della scienza. Aggiunge, peraltro, che le università pontificie non consentirebbero mai un intervento di un esponente di idee non conformi a quelle cattoliche presso le loro sedi. Sottolinea, in conclusione, che l'immagine dell'Italia nel mondo non sia stata affatto rovinata dalla mancata visita del Papa, bensì dagli atteggiamenti tenuti ultimamente da esponenti dei gruppi dell'opposizione al Senato nei giorni scorsi.
Antonio RAZZI (IdV) esprime la propria posizione favorevole nei confronti della nomina del professor Maiani, ricordando che lo stesso si è reso protagonista di attività di altissimo livello presso il CERN, ed ha elevato il ruolo dell'Italia nel mondo, al pari di un altro famoso scienziato quale il professor Rubbia. Ricorda che ha avuto personalmente modo di riscontrare l'ottimo lavoro svolto dal professor Maiani presso il CERN, in una recente visita presso i laboratori di quel Centro, nel corso della quale ha ricevuto da tutti gli scienziati presenti il sentimento della più ampia gratitudine e riconoscenza per il lavoro da lui svolto.
Patrizia PAOLETTI TANGHERONI (FI), intervenendo in sostituzione del collega Palmieri, ritiene che la nomina in questione sia incostituzionale, in quanto non c'è alcuna motivazione che la sostenga. Aggiunge d'altra parte che non vi è alcun motivo di procedere nella seduta odierna alla nomina del presidente del CERN, visto che a luglio decade il consiglio di amministrazione. Considera, inoltre, assolutamente inopportuna una nomina effettuata in una situazione di crisi di Governo.
Il sottosegretario Luciano MODICA sottolinea innanzitutto che non è affatto vero che negli ultimi anni il professor Maiani non ha pubblicato nulla, sostenendo al contrario che invece è stato autore di ben 27 pubblicazioni.
Gabriella CARLUCCI (FI) vorrebbe capire il motivo per il quale queste ultime pubblicazioni non sono richiamate nel curriculum presentato dal professor Maiani.
Pietro FOLENA, presidente, sottolinea che è importante comunque che le pubblicazioni esistano veramente, al di là del fatto che le stesse siano o meno indicate nel curriculum. Ricorda d'altra parte che si sono verificati casi in cui erano riportati in un curriculum scritti non solo non ancora pubblicati, ma che addirittura il candidato indicava soltanto di avere in mente di scrivere in futuro.
Il sottosegretario Luciano MODICA ribadisce in ogni caso che la nomina in esame sia assolutamente necessaria, in
quanto dal 31 luglio scorso l'ente non ha un presidente; seppure è da riconoscere che il presidente vicario fino ad ora ha operato senz'altro in modo egregio. Sottolinea, inoltre, che la proposta di nomina è stata trasmessa al Parlamento il 14 gennaio, non potendosi quindi assolutamente parlare di una nomina presentata nel bel mezzo di una crisi di Governo. Aggiunge, poi, che la firma del professor Maiani sulla lettera dei 67 docenti è antecedente all'inizio della procedura di nomina, il 21 novembre, e che quindi non ci può essere alcuna correlazione tra le due circostanze. Evidenzia, inoltre, che la legge non prevede che debba essere fatto un bando di concorso per nominare il presidente del CNR, dato che spetta al ministro sceglierlo. Precisa d'altronde che, nonostante non vi sia alcun obbligo di legge, la scelta fatta è seguita ad una procedura che ha coinvolto personalità scientifiche importantissime, sganciandosi quindi da logiche politiche, con una terna di nomi di assoluto prestigio, scelta dal comitato. Ricorda, d'altra parte, che nel corso delle precedenti nomine non era stata seguita alcuna procedura concorsuale.
Evidenzia inoltre che il professor Maiani è il più autorevole esperto vivente di fisica, come ha d'altra parte sottolineato lo stesso Papa Ratzinger, che ha voluto ricordare l'attività fondamentale da lui svolta presso il CERN. Sottolinea, in particolare, che l'Italia ha acquisito presso il CERN un ruolo e una autorità importantissimi proprio grazie a studiosi autorevoli come Maiani e Rubbia. Proprio per il loro valore scientifico, infatti, è stato possibile che importanti incarichi direttivi all'interno di tale struttura fossero ricoperti, per più di una volta a distanza di poco tempo, da personalità appartenenti alla stessa nazione, cosa che invece non era mai accaduta prima. Considera quindi un onore per l'Italia il fatto che il professor Maiani si sia reso disponibile a ricoprire l'incarico di presidente del CNR.
Concorda peraltro con il deputato Bono sul fatto che il piano nazionale di ricerca non è stato ancora aggiornato e che sarebbe opportuno farlo, ritenendo peraltro non incompatibile la nomina del presidente del CNR con la necessità di aggiornare il piano indicato. Allo stato infatti rimane ancora in vigore il piano 2005-2007 fatto dal Ministro Moratti, che considera comunque valido. Non condivide invece l'osservazione di quanti ritengono che la prossima scadenza del consiglio di amministrazione del CNR comporti l'inutilità della nomina del presidente del CNR, ritenendo al contrario che sono assolutamente sganciate le posizioni del consiglio di amministrazione e del presidente.
Pietro FOLENA, presidente, ricorda che la proposta di nomina del professor Maiani a presidente del CERN è stata presentata il 14 dicembre dal Ministro dell'università al Consiglio dei Ministri, che il 21 dicembre l'ha approvata. Il Ministro per i rapporti con il Parlamento il 28 dicembre 2008 l'ha quindi trasmessa alla Presidenza della Camera che l'ha annunciata all'Assemblea nella prima Assemblea utile del 14 gennaio 2008. Ribadisce quindi che si dimostra ancora una volta che la procedura di nomina si è esaurita non solo prima dell'inizio della crisi di Governo, ma anche ben prima della ipotizzata visita del Papa all'università di Roma, prevista per giovedì 17 gennaio 2008.
Fulvio TESSITORE (PD-U), relatore, intervenendo in sede di replica, rileva innanzitutto che i colleghi non hanno considerato adeguatamente la sua relazione che illustrava alcuni aspetti ulteriori rispetto a quelli contenuti negli incartamenti trasmessi dal Governo; anche se a fronte di tale scarsa attenzione non è poi derivata alcuna critica sostanziale sulla nomina in esame, eccezione fatta per le osservazioni espresse dalla collega Carlucci. A tale ultimo riguardo ricorda che vi sono ben 2.671 citazioni su internet riguardanti il professor Maiani, che risultano relative a pubblicazioni degli ultimi quattro anni. Sottolinea, inoltre, che il curriculum del professor Maiani è stato redatto in modo ineccepibile e che la procedura seguita dal Governo per la nomina è assolutamente
corretta. Non condivide d'altra parte la considerazione per cui il presidente del CNR nominato ora debba per forza essere revocato dal prossimo Governo. Manifesta preoccupazione invece per la situazione di crisi in cui versa la ricerca scientifica in Italia, rilevando che la lettera di protesta nei confronti della visita del Papa faceva riferimento non a questioni ideologiche ma esclusivamente ad una inopportunità dal punto di visita tecnico. Ricorda infatti che si faceva osservare in quella lettera che la cosiddetta lectio magistralis che avrebbe dovuto tenere il Papa non appariva opportuno venisse svolta proprio in concomitanza con l'inaugurazione dell'anno accademico. Rileva a tale ultimo riguarda che pecca di inesattezza la motivazione data dal rettore di quell'ateneo con riferimento alla mancata visita del Papa, in quanto la motivazione stessa avrebbe dovuto fare riferimento non alle questioni ideologiche ma a quelle tecniche. In conclusione, anche ammesso e non concesso che vi sia stato un comportamento inopportuno da parte del professor Maiani nella vicenda più volte ricordata, in considerazione della sua elevata esperienza manageriale e scientifica propone convintamente di esprimere parere favorevole sulla sua nomina a presidente del CNR.
Maurizio GASPARRI (AN), intervenendo in sostituzione del collega Rositani, preannuncia anche a nome dei deputati del suo gruppo, il voto contrario sulla proposta di nomina in questione. Sottolinea in particolare che non è assolutamente ammissibile che una Commissione parlamentare esamini una proposta di nomina in periodo di crisi di Governo. Ribadisce nel merito tutte le perplessità già evidenziate, soprattutto sulla idoneità del professor Maiani a ricoprire il ruolo per il quale viene proposto, dopo aver mostrato sentimenti di intolleranza nei confronti del Papa. Aggiunge, infine, che la nomina in esame è inutile, in quanto a luglio scadrà il consiglio di amministrazione del CNR dovendosi quindi procedere a rinominare anche il presidente; non è quindi opportuno sfalsare i momenti di temporali di operatività dei due organi.
Pietro FOLENA, presidente, ribadisce che l'esame di proposte di nomina dell'Esecutivo durante periodi di crisi di Governo è non solo assolutamente legittima e rispettosa del regolamento della Camera, ma doverosa. Si tratta infatti di atti dovuti, che la Commissione non può in alcun modo sottrarsi dall'esaminare, come ha avuto modo di ricordare già nella passata seduta.
Luciano CIOCCHETTI (UDC) preannuncia, anche a nome dei deputati del suo gruppo, il voto contrario sulla proposta di nomina in esame, in quanto la procedura seguita non è trasparente, non sono state vagliate le candidature presentate e in considerazione del fatto che il professor Maiani si è reso protagonista di un episodio di intolleranza nei confronti del Papa. Sottolinea che se vi è stato un atteggiamento ideologico, non è certo da parte di chi ha contestato tale atteggiamento ma in colui che lo ha tenuto.
Domenico VOLPINI (PD-U) preannuncia, anche a nome dei deputati del suo gruppo, il voto favorevole sulla proposta di nomina in esame. Sottolinea che il professor Maiani dispone di una competenza scientifica e manageriale comprovate e di altissimo livello. Ritiene inoltre che ai fini di tale nomina sia irrilevante l'opinione sull'opportunità che il papa tenesse la «lectio magistralis», pur ribadendo che la sua opinione in merito alla vicenda è diversa da quella del professor Maiani. Rivendica quindi la libera espressione delle opinioni, portando ad esempio la sua forte difesa del professor De Mattei che veniva giudicato non idoneo a far parte del consiglio di amministrazione del CNR e della vicepresidenza, in quanto oltre ad essere presidente dell'associazione Lepanto, era considerato vicino ad un gruppo dell'attuale opposizione e ad un movimento religioso.
Paola GOISIS (LNP) preannuncia voto contrario sulla proposta di nomina presentata,
ribadendo che il professor Maiani si è dimostrato chiaramente intollerante nei confronti della religione cattolica e che peraltro la «sua marcia indietro» rispetto alle posizioni originariamente espresse è stata tardiva, oltre che poco apprezzabile dal punto di vista della coerenza.
Fabio GARAGNANI (FI) preannuncia, anche a nome dei deputati del suo gruppo, il voto contrario sulla proposta di nomina in esame, ribadendo che al di là delle considerazioni relative alle opinioni espresse dal professor Maiani in campo religioso, la procedura di nomina è poco trasparente e non merita quindi la condivisione del Parlamento.
Mauro DEL BUE (DCA-NPSI) preannuncia il voto favorevole sulla proposta di nomina presentata, ricordando che le opinioni religiose non possono inficiare la validità dell'esperienza professionale di uno scienziato autorevole quale è il professor Maiani.
Alba SASSO (SDpSE) preannuncia un convinto voto favorevole sulla proposta di nomina presentata, ricordando le qualità manageriali e scientifiche del professor Maiani e ritenendo che l'opposizione ha svolto una discussione puramente ideologica.
Titti DE SIMONE (RC-SE) preannuncia, anche a nome dei deputati del suo gruppo, il voto favorevole sulla proposta di nomina in esame, stigmatizzando l'atteggiamento dei rappresentanti dei gruppi dell'opposizione volto ad ideologizzare la nomina di un autorevolissimo scienziato. Ritiene invece che rappresenti un valore aggiunto alla nomina del professor Maiani a presidente del CNR proprio la sua autonomia di pensiero e di giudizio.
Antonio RAZZI (IdV) preannuncia il voto favorevole sulla proposta di nomina presentata.
La Commissione procede quindi alla votazione per scrutinio segreto sulla proposta di parere favorevole del relatore.
Pietro FOLENA, presidente, comunica il risultato della votazione:
Presenti: 37
Votanti: 37
Maggioranza: 19
Hanno votato sì: 24
Hanno votato no: 13
(La Commissione approva).
Pietro FOLENA, presidente, avverte che comunicherà il parere favorevole testé espresso alla Presidenza della Camera, ai fini della trasmissione al Governo.
Hanno preso parte alla votazione i deputati: Aprea, Baratella, Barbieri, Benzoni, Bertolini in sostituzione di Bonaiuti, Bono, Carlucci, Ciocchetti, Colasio, Cosentino in sostituzione di Giulietti, Cuperlo in sostituzione di Chiaromonte, De Biasi, De Simone, Del Bue, Di Virgilio in sostituzione di Martusciello, Folena, Forlani in sostituzione di De Laurentiis, Froner, Fundarò, Gambescia in sostituzione di Latteri, Garagnani, Gasparri in sostituzione di Rositani, Ghizzoni, Giachetti, Goisis, Guadagno detto Vladimir Luxuria, Paoletti Tangheroni in sostituzione di Palmieri, Perina, Quartiani in sostituzione di Villari, Razzi in sostituzione di Porfidia, Rusconi, Sasso, Schietroma, Tessitore, Tocci, Tranfaglia e Volpini.
La seduta termina alle 11.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 11 alle 11.10.