Dismissione partecipazioni dello Stato

Nel 2001 sono state effettuate operazioni di privatizzazioni per un totale lordo di circa 2.888 milioni di euro. Tra esse, ha assunto particolare rilievo la quinta tranche di cessione di azioni dell’ENI (circa 2,7 miliardi di euro).

 

Il Ministero dell’Economia nel corso del 2002 ha realizzato privatizzazioni per un importo lordo complessivo di 1.534,5 milioni di euro.

L’operazione principale è stata effettuata nel dicembre 2002 e ha interessato la dismissione della quota del capitale di Telecom Italia rimasta ancora di proprietà dello Stato, pari al 3,5% delle azioni ordinarie e allo 0,7% delle azioni di risparmio. In esito all’operazione si è registrato un introito lordo pari a 1.434,1 milioni di euro (netto 1.432,67 milioni di euro).

 

Le operazioni di privatizzazione realizzate nel 2003 hanno determinato un introito lordo complessivo pari a 16.600 milioni di euro, che risulta notevolmente superiore a quello registrato nei due anni precedenti. Le principali operazioni sono state:

§      la vendita della seconda tranche delle quote possedute in ENEL (c.d. ENEL 2), per un importo lordo pari a 2.172,8 milioni di euro (2.172,6 netto); nonché la cessione, in data 12 dicembre 2003, alla Cassa depositi e prestiti S.p.A., in attuazione di quanto previsto dal decreto-legge n. 269/2003 e dal D.M. Economia del 5 dicembre 2003, delle seguenti partecipazioni azionarie:

-       10,35% di ENEL, per un corrispettivo lordo di 3.156,4 milioni (3.156,3 netto);

-       10% di ENI, per un corrispettivo lordo di 5.315,8 milioni (uguale all’importo netto);

-       35% di Poste Italiane S.p.A., per un corrispettivo lordo di 2.518,7 milioni (uguale all’importo netto);

§      la vendita dell’ETI S.p.A. (ex Ente Tabacchi Italiani), per un importo lordo pari a 2.325,2 milioni (2.314,5 netto);

§      vendita a 65 fondazioni bancarie di una quota complessiva pari al 30% del capitale della Cassa depositi e prestiti S.p.A., per un corrispettivo pari a 1 miliardo e 50 milioni (1.048,8 milioni di euro netti).

 

Nel 2004 sono state effettuate le operazioni di cessione alla BNL S.p.A. della quota del 14,42% (3 milioni di azioni ordinarie), detenuta dal Ministero dell’economia in Coopercredito S.p.A., per un ammontare lordo pari a 15,5 milioni di euro (15,3 netto), e la vendita di una quota del 18,87% della partecipazione in ENEL (c.d. ENEL 3), realizzata a ottobre 2004, per un importo lordo pari a 7.636 milioni (7.518,5 milioni di euro netti).

 

Nel 2005 sono state realizzate le seguenti operazioni:

§      la vendita della residua partecipazione del 71,8% detenuta nella FIME SpA in liquidazione, con girata delle azioni a favore di I2 Capital, con contestuale incasso di un corrispettivo lordo pari a 4,4 milioni (4,3 milioni netto);

§      agli inizi di luglio la cessione di una ulteriore quota in ENEL (c.d. ENEL 4), pari a 500 milioni di azioni ordinarie (8,1% del capitale) e 75 milioni di azioni quali opzione greenshoe (1,53% del capitale), per un introito lordo complessivo di 4.101 milioni (4.056,1 netto). Conseguentemente la partecipazione detenuta dal Ministero dell’economia e delle finanze in Enel S.p.A. è scesa dal 31,5% al 21,87% del capitale;

§      l’adesione all’OPA volontaria di Telecom Italia Media relativa ad una quota residua di n. 2.180.286 azioni MEF (ne residuano 831.831, per effetto del riparto in sede OPA), per un introito, non gravato da spese e commissioni di 872.114,40 euro;

Per ciò che concerne la dismissione del patrimonio azionario detenuto dal Ministero dell’economia e finanze in Alitalia, si ricorda che nel dicembre 2005, a seguito della ricapitalizzazione della suddetta società per un importo di 1.006.050.000 euro e corrispondente emissione di 1.257.562.072 azioni offerte in opzione, il numero delle azioni sottoscritte dal Ministero dell’economia è stato pari a 611.482.105 euro, corrispondente al 48,62 dell’offerta.

Per effetto di quanto descritto, il Ministero dell’economia ha ridotto la propria partecipazione al capitale sociale di Alitalia dal 62,33% al 49,9%[1]. Si sottolinea che la sottoscrizione delle nuove azioni da parte del Ministero dell’economia, per l’importo sopra riportato, ha comportato un’uscita per il bilancio dello Stato; mentre l’entrata è stata dovuta alla vendita dei diritti di opzione spettanti al Ministero dell’economia e non esercitati ed è stata pari a 13, 3 milioni di euro[2].


Prospetto riassuntivo delle operazioni di dismissione di partecipazioni dirette detenute dal Ministero dell’economia: anni 2001-2005

Anno

Società ceduta

Quota ceduta %

Modalità di vendita


Ricavo

(milioni di euro)

Trasferimento al Fondo ammortamento
(milioni di euro)

 

2001

Febbraio 2001

ENI (V tranche)

5%

OBA (Accelerated Bookbuilding Offer)

2.721

2.699

Marzo 2001

Liquidazione dell’IRI (anticipazione)

 

 

 

1.549

Maggio 2001

San Paolo IMI

0,35%

Vendita diretta sul mercato tramite intermediario finanz.

80,5

54,2

Maggio 2001

Beni Stabili

0,25%

Vendita diretta sul mercato tramite intermediario finanz.

2

2

Luglio 2001

Mediocredito Centrale

0,30%

Trattativa diretta (Banca di Roma)

1,5

1

Dicembre 2001

Banca Nazionale del Lavoro (BNL)

1,314%

Vendita diretta sul mercato tramite intermediario finanz.

76,9

76,9

Dicembre 2001

Mediocredito dell’Umbria

6,86%

Trattativa diretta (Rolo Banca)

6,1

5,6

Totale 2001

 

 

 

2.888

4387,7

 

2002

Gennaio 2002

Cariverona

0,01%

Trattativa diretta (Unicredito Italiano)

0,3

0,3

Gennaio 2002

Mediovenezie

0,22%

Vendita diretta sul mercato tramite intermediario finanz. (Cariverona)

0,1

0,1

Febbraio 2002

Mediocredito Toscano

6,51%

Trattativa diretta (Monte Paschi Siena)

18

18

Marzo/Aprile 2002

INA-Generali S.p.a.

1,1%

Vendita diretta sul mercato tramite intermediario finanz.

76

76

Maggio 2002

Mediocredito Fondiario Centroitalia

3,39%

Trattativa diretta (Banca delle Marche)

6

5,6

Dicembre 2002

TELECOM ITALIA

3,46%
(az. ordinarie)
0,66%
(az. risparmio)

ABO (Accelerated Bookbuilding Offer)
riservata ai soli investitori istituz.

1.434,1

1.431

Totale 2002

 

 

 

1.534,5

1.531

 

2003

Ottobre 2003

Mediocredito Friuli Venezia Giulia

34,01%

Trattativa diretta (Fondazione Cassa di risparmio di Trieste)

61

59,4

Novembre 2003

ENEL (II trance)

6,6%

Bought Deal
OPV

2.173

2.170

Dicembre 2003

ENEL

10,35%

Trattativa diretta
CDP

3.156

10.991

Dicembre 2003

ENI

10%

Trattativa diretta
CDP

5.316

Dicembre 2003

Poste Italiane Spa

35%

Trattativa diretta
CDP

2.519

Dicembre 2003

ETI (Ente Tabacchi Italiani)

100%

Trattativa diretta (British American Tobacco, FB Group e Axiter)

2.325

2.310

Dicembre 2003

Cassa Depositi e Prestiti

30%

Trattativa diretta
(Fondazioni bancarie)

1.050

1.050

Totale 2003

 

 

 

16.600

16.580,4

 

2004

Aprile 2004

Coopercredito Spa

14,42%

Cessione alla BNL S.p.A.

15,5

15,3

Ottobre 2004

ENEL

18,87%

OPV

7.636

7.500

Totale 2004

 

 

 

7.651,5

7.515,3

 

2005

Aprile 2005

FIME

71,8%

Trattativa diretta

(Deloitte financial advisory services)

4,4

4,3

Luglio 2005

ENEL

9,63%

OPV

4.101

4.020

Luglio 2005

TELECOM ITALIA MEDIA

Quota di 2.180.286 azioni

OPA

0,9

0,9

Dicembre 2005

ALITALIA

Cessione di diritti di opzione spettanti al Ministero

Ricapitalizzazione

13,3

10,6

Totale 2005

 

 

 

4.119,6

4.035,8

 

I proventi delle privatizzazioni, al netto delle commissioni direttamente detratte, affluiscono principalmente al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato, in modo da essere destinati alla riduzione del debito (capitolo 4055 dello stato di previsione dell’entrata di bilancio dello Stato); per la residua parte, sono versati al capitolo 4056 dello stato di previsione dell’entrata per essere destinati (riattribuiti alla parte spese del bilancio dello Stato) alla copertura delle spese connesse ai processi di privatizzazione. A tale riguardo si ricorda che, dal 1994 (primo anno di gestione del Fondo) al 31 dicembre 2004, il totale delle entrate per operazioni di privatizzazione nel Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato è stato di circa 107 miliardi di euro.

In particolare, il totale delle entrate al Fondo per operazioni di privatizzazione effettuate nell’anno 2002, è stato pari a 1.608.349.151 euro[3]; per le operazioni di privatizzazione effettuate nell’anno 2003, il totale delle entrate è stato pari a 16.580.608.089; nel 2004 è stato pari a 7.515.320.264[4]: Per l’anno 2005, il totale delle entrate è stato pari a 4.035.790.538.

Per ciò che concerne la gestione delle risorse affluite al Fondo, si rimanda alla specifica scheda Il Fondo ammortamento titoli di Stato.

Partecipazioni detenute dallo Stato

Nella successiva tavola sono indicate le quote di partecipazione detenute dal Ministero dell'Economia alla data del 6 marzo 2006[5]

Società per settore

Partecipazione del
Ministero dell'Economia
(%)

Assicurativo

 

Consap - Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici S.p.A.

100

SACE

100

Bancario e Servizi finanziari

 

CDP S.p.A.

70

Patrimonio dello Stato S.p.A.

100

Difesa e Aerospazio

 

Finmeccanica S.p.A.

32,30

Editoriale e culturale

 

SEAT S.p.A.

0,1

Telecom Italia Media S.p.A.

0,1

ARCUS S.p.A.

100

Energetico

 

ENEL S.p.A.

21,87

ENI S.p.A.

20,32

Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale (GRTN S.p.A.)

100

Società Gestione Impianti Nucleari (SOGIN S.p.A.)

100

Holding di partecipazione

 

Fintecna S.p.A.

100

RAI S.p.A.

99,55

Cinecittà Holding S.p.A.

100

Mezzogiorno

 

Italia Lavoro S.p.A.

100

SOGESID - Società per la Gestione degli Impianti Idrici S.p.A.

100

Sviluppo Italia S.p.A.

100

Postale

 

Poste Italiane S.p.A.

65

Servizi vari

 

Coni Servizi S.p.A.

100

Consip - Concessionaria Servizi Informativi Pubblici S.p.A.

100

EUR S.p.A.

90

Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato

100

Sistemi di consulenza per il Tesoro (SICOT S.r.l.)

100

Trasporti

 

Alitalia S.p.A.

49,90

ENAV S.p.A.

100

Ferrovie dello Stato S.p.A.

100

ANAS S.p.A.

100

 



[1]    Fonte Alitalia, “Relazione sull’andamento della gestione” al 31 dicembre 2005, pp. 36-37.

[2]    Secondo il comunicato stampa MEF del 23 novembre 2005, l’operazione di vendita dei diritti di opzione spettanti al Ministero dell’economia per la sottoscrizione delle nuove azioni Alitalia è consistita nella cessione di circa 26,6 milioni di diritti.

[3]    Fonte: Rendiconto generale della amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2004, comunicato alla Presidenza della Camera il 1° luglio 2005. Si segnala che tale dato è comprensivo dell’operazione BNL, conclusasi nel dicembre 2001, il cui valore è stato pari a circa 76,9 milioni di euro, cfr. tabella relativa alle operazioni di privatizzazione nell’anno 2001.

[4]    Fonte: Rendiconto generale della amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2004, comunicato alla Presidenza della Camera il 1° luglio 2005. Si segnala che, nella somma suddetta non è stata computata la quota di rateizzazione, pagata a dicembre 2003, delle frequenze UMTS di 284.057.392 euro, pure affluita al fondo. Tale quota non compare neppure nel prospetto delle dismissioni effettuate, perché non è operazione di privatizzazione.

[5]    Fonte:www.tesoro.it