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Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 29 marzo 2012.
Ufficio IVA di Piacenza contro Belvedere Costruzioni Srl.
Domanda di pronuncia pregiudiziale: Commissione tributaria centrale, sezione di Bologna - Italia.
Fiscalità - IVA - Articolo 4, paragrafo 3, TUE - Sesta direttiva - Articoli 2 e 22 - Estinzione automatica delle procedure pendenti dinanzi al giudice tributario di terzo grado.

Causa C-500/10
Assegnata in data: 5 Aprile 2012
Commissione: II COMMISSIONE (GIUSTIZIA)
NOTA DI SINTESI:

La Corte di giustizia si pronuncia in via pregiudiziale sull'interpretazione dell'articolo 4, paragrafo 3, del Trattato sull'UE (TUE), e degli articoli 2 e 22 della sesta direttiva 77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme. La domanda in via pregiudiziale è stata presentata dalla Commissione tributaria centrale, sezione di Bologna, nell'ambito di una controversia che ha contrapposto l'Ufficio IVA di Piacenza alla Belvedere Costruzioni Srl con riferimento ad una rettifica dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) relativa all'anno 1982.

L'Ufficio IVA di Piacenza aveva proposto ricorso alla Commissione tributaria centrale, dopo che le Commissioni tributarie di primo e secondo grado di Piacenza avevano accolto il ricorso della Belvedere Costruzioni Srl contro l'avviso di rettifica dell'imposta sul valore aggiunto notificato dall'Ufficio IVA.

Nella domanda di rinvio pregiudiziale, la Commissione tributaria centrale richiama l'articolo 3, comma 2-bis, lettera a), del decreto legge n. 40/2010 (conv. nella legge n. 73/2010), il quale, al fine di contenere la durata dei processi tributari nei termini di durata ragionevole dei processi (ai sensi della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali - CEDU), prevede che le controversie tributarie pendenti da oltre dieci anni, per le quali risulti soccombente l'Amministrazione finanziaria dello Stato nei primi due gradi di giudizio, sono automaticamente definite con decreto assunto dal presidente del collegio o da altro componente delegato; nella fattispecie concreta, in applicazione di tale disposizione la decisione d'appello della Commissione tributaria di secondo grado di Piacenza passerebbe in giudicato, e il credito fiscale rivendicato dall'amministrazione sarebbe estinto.

Il giudice del rinvio pone la questione della compatibilità della disposizione con l'articolo 4, paragrafo 3, del TUE, nonché degli articoli 2 e 22 della sesta direttiva, come interpretati nella sentenza del 17 luglio 2008 C-132/06, posto che essa osterebbe definitivamente al recupero del credito d'imposta di cui l'amministrazione tributaria chiede espressamente l'accertamento per via giudiziale e potrebbe determinare una violazione dell'obbligo incombente allo Stato italiano di garantire la riscossione effettiva delle risorse proprie dell'Unione europea.

Nella sentenza in oggetto la Corte di Giustizia dichiara che l'articolo 4, paragrafo 3, del TUE e gli articoli 2 e 22 della sesta direttiva 77/388/CEE devono essere interpretati nel senso che essi non ostano all'applicazione, in materia di imposta sul valore aggiunto, di una disposizione nazionale eccezionale che prevede l'estinzione automatica dei procedimenti pendenti dinanzi al giudice tributario di terzo grado, allorché tali procedimenti traggono origine da un ricorso proposto in primo grado più di dieci anni - e, in pratica, più di quattordici anni - prima della data di entrata in vigore di detta disposizione e l'Amministrazione tributaria è risultata soccombente nei primi due gradi di giudizio, con la conseguenza che tale estinzione automatica produce il passaggio in giudicato della decisione di secondo grado, nonché l'estinzione del credito rivendicato dall'Amministrazione tributaria.

n.b.: L'estinzione automatica delle procedure pendenti dinanzi al giudice tributario di terzo grado è oggetto di un'altra sentenza della Corte di giustizia (C-417/10) emessa il 29 marzo 2012, e trasmessa dal Governo il 2 aprile.

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