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Sentenza della Corte (Decima Sezione) del 4 luglio 2013

Fastweb SpA contro Azienda Sanitaria Locale di Alessandria

Domanda di pronuncia pregiudiziale: Tribunale amministrativo regionale per il Piemonte - Italia.

Appalti pubblici - Direttiva 89/665/CEE - Ricorso in materia di appalti pubblici - Ricorso proposto contro la decisione di aggiudicazione di un appalto da un offerente escluso - Ricorso fondato sulla motivazione che l'offerta prescelta non sarebbe conforme alle specifiche tecniche dell'appalto - Ricorso incidentale dell'aggiudicatario fondato sull'inosservanza di alcune specifiche tecniche dell'appalto nell'offerta presentata dall'offerente che ha proposto il ricorso principale - Offerte entrambe non conformi alle specifiche tecniche dell'appalto - Giurisprudenza nazionale che impone di esaminare in via preliminare il ricorso incidentale e, in caso di fondatezza di quest'ultimo, di dichiarare inammissibile il ricorso principale senza esaminarlo nel merito - Compatibilità con il diritto dell'Unione.

Causa C-100/12
Assegnata in data: 6 Agosto 2013
Commissione: II Commissione (Giustizia) - XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea)
NOTA DI SINTESI:

La Corte di giustizia si pronuncia in via pregiudiziale sulla compatibilità con il diritto dell'Unione europea della giurisprudenza nazionale che, a fronte di un ricorso proposto contro la decisione di aggiudicazione di un appalto da un offerente escluso, fondato sulla motivazione che l'offerta prescelta non sarebbe conforme alle specifiche tecniche dell'appalto, e di un ricorso incidentale dell'aggiudicatario, fondato sull'inosservanza di alcune specifiche tecniche dell'appalto nell'offerta presentata dall'offerente che ha proposto il ricorso principale, posto che entrambe le offerte risultino non conformi alle specifiche tecniche dell'appalto, impone di esaminare in via preliminare il ricorso incidentale e, in caso di fondatezza di quest'ultimo, di dichiarare inammissibile il ricorso principale senza esaminarlo nelmerito.

La domanda di pronuncia pregiudiziale è stata sollevata il 25 gennaio 2013 dal Tar del Piemonte, nell'ambito di una controversia tra Fastweb SpA, da una parte, e l'Azienda Sanitaria Locale di Alessandria, nonché Telecom Italia SpA ed una controllata di quest'ultima, Path-Net SpA, dall'altra, a proposito dell'aggiudicazione di un appalto pubblico a tale controllata.

In attuazione di un contratto quadro aggiudicato dal Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione (Cnipa) per la fornitura di linee dati e fonia, l'Asl di Alessandria stipula un contratto con Telecom Italia, il cui progetto tecnico è ritenuto preferibile rispetto a quello di Fastweb. Quest'ultima impugna l'aggiudicazione davanti al Tar Piemonte, lamentando il fatto che l'offerta di Telecom non rispetterebbe le specifiche tecniche richieste. Telecom, a sua volta, propone un ricorso incidentale, sostenendo che anche l'offerta di Fastweb è affetta dallo stesso vizio.

In esito alla verifica dell'idoneità delle offerte presentate dalle due società rispetto al piano di fabbisogni, disposta dal Tar del Piemonte, viene constatato che nessuna delle due offerte risulta conforme all'insieme delle specifiche tecniche imposte dal piano. Secondo il giudice, una simile constatazione dovrebbe logicamente condurre all'accoglimento dei due ricorsi e, di conseguenza, all'annullamento della procedura di aggiudicazione dell'appalto, dal momento che nessun offerente ha presentato un'offerta idonea a dar luogo ad aggiudicazione.

Tuttavia, il Consiglio di Stato, a proposito di ricorsi in materia di appalti pubblici, con decisione del 7 aprile 2011 resa in adunanza plenaria, ha enunciato un principio di diritto, secondo il quale la legittimazione a ricorrere contro la decisione di aggiudicazione di un appalto pubblico spetta soltanto al soggetto che abbia legittimamente partecipato alla procedura di aggiudicazione. Pertanto, secondo il Consiglio di Stato, poiché Fastweb è stata erroneamente ammessa alla gara, risulta priva di legittimazione a proporre il ricorso principale ed esso non va neppure esaminato.

Il Tar del Piemonte esprime dubbi sulla compatibilità di tale giurisprudenza con i principi di parità di trattamento, non discriminazione, libera concorrenza e tutela giurisdizionale effettiva quali indicati nella direttiva 89/665/CEE, come modificata dalla direttiva 2007/66/CE, e solleva la questione pregiudiziale innanzi alla Corte.

Secondo la Corte, se, in un procedimento di ricorso, l'aggiudicatario che ha ottenuto l'appalto e proposto ricorso incidentale solleva un'eccezione di inammissibilità fondata sul difetto di legittimazione a ricorrere dell'offerente che ha proposto il ricorso, con la motivazione che l'offerta da questi presentata avrebbe dovuto essere esclusa dall'autorità aggiudicatrice per non conformità alle specifiche tecniche indicate nel piano di fabbisogni, tale disposizione osta al fatto che il suddetto ricorso sia dichiarato inammissibile, in conseguenza dell'esame preliminare di tale eccezione di inammissibilità senza pronunciarsi sulla compatibilità con le suddette specifiche tecniche sia dell'offerta dell'aggiudicatario che ha ottenuto l'appalto, sia di quella dell'offerente che ha proposto il ricorso principale. Pertnato il giudice amministrativo è tenuto ad esaminare sia il ricorso principale che quello incidentale e, nel caso di specie, ad annullare la procedura per l'impossibilità di procedere alla scelta di un'offerta regolare.

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