Camera dei deputati

Vai al contenuto

Sezione di navigazione

Menu di ausilio alla navigazione

MENU DI NAVIGAZIONE PRINCIPALE

Vai al contenuto

INIZIO CONTENUTO

MENU DI NAVIGAZIONE DELLA SEZIONE

Salta il menu

QUADRO GENERALE

L'Assemblea parlamentare dell'Unione per il Mediterraneo-AP-UpM (già Assemblea parlamentare euro-mediterranea - APEM), costituisce il volet parlamentare dell'Unione per il Mediterraneo, varata, su iniziativa della Presidenza francese dell'Unione europea, in occasione del Vertice dei Capi di Stato e di Governo svoltosi a Parigi il 13 luglio 2008.

L'APEM era stata creata nell'ambito del Processo di Barcellona che prevedeva esplicitamente, nel programma di lavoro annesso alla Dichiarazione, l'istituzione di un dialogo parlamentare permanente tra i Parlamenti delle due sponde del Mediterraneo. Fu istituita a Napoli, nel dicembre 2003, su impulso del Governo e del Parlamento italiano, nel quadro del semestre di Presidenza italiana dell'Unione europea. La seduta inaugurale dell'Assemblea si tenne ad Atene, il 22 e 23 marzo 2004.

Attualmente l'Assemblea - che ha assunto la denominazione di Assemblea parlamentare dell'Unione per il Mediterraneo (AP-UpM) nel corso della sessione plenaria dell'Assemblea parlamentare di Amman, tenutasi il 13 e 14 marzo 2010 - è formata dalle delegazioni parlamentari dei 28 Paesi membri dell'Unione europea, di quattro Paesi rivieraschi europei (Albania, Bosnia-Erzegovina, Principato di Monaco e Montenegro), del Parlamento europeo e di 11 Paesi partner mediterranei (Algeria, Egitto, Giordania, Israele, Libano, Marocco, Mauritania, Palestina, Siria, Tunisia e Turchia).

Dei 280 parlamentari che compongono l'Assemblea, 140 appartengono ai parlamenti europei (di cui 83 membri dei 28 Parlamenti nazionali dell'UE - 3 per ogni Parlamento, 2 alla Croazia - e 49 membri del Parlamento europeo), 8 membri appartengono ai nuovi partner europei (2 membri ciascuno) e 140 appartengono alla parte mediterranea, di cui 130 membri sono parlamentari dei dieci paesi partner fondatori (ogni delegazione è quindi formata da 13 membri) e 10 membri appartengono al Parlamento della Mauritania.

La struttura dell'AP-UpM si articola in cinque Commissioni:

  • Commissione politica, di sicurezza e dei diritti umani (presieduta dal parlamentare europeo, Renato Soru);
  • Commissione economica, finanziaria, per gli affari sociali e l'istruzione (presieduta da Margarida Mano, Portogallo);
  • Commissione per la promozione della qualità della vita, degli scambi umani e della cultura (Marocco);
  • Commissione per i diritti delle donne nel Mediterraneo (presieduta da Leila Chettaoui, Tunisia);
  • Commissione per l'energia, l'ambiente e l'acqua (presieduta da Samir Murad, Giordania).

Inoltre è attualmente istituito un gruppo di lavoro: il Gruppo di lavoro per la modifica del regolamento e il finanziamento dell'AP-UpM, attualmente presieduto dalla parlamentare europea, Tiziana Beghin.

La delegazione italiana è composta dall'on. Khalid Chaouki, Vice Presidente della Commissione per la promozione della qualità della vita, degli scambi umani e della cultura e membro del Gruppo di lavoro per il Regolamento; dalla senatrice Maria Mussini, componente della Commissione politica e di sicurezza e della Commissione per i diritti delle donne nel Mediterraneo, e dal senatore Antonio D'Ali, membro della Commissione economica e finanziaria e della Commissione per l'energia, l'ambiente e l'acqua[1].

PRESIDENZA E BUREAU

La Presidenza dell'Assemblea è assicurata a turno, per un periodo di un anno, dai Paesi che fanno parte dell'Ufficio di Presidenza (Bureau). La Presidenza di turno organizza riunioni periodiche (di norma quattro) del Bureau e una Sessione Plenaria. L'attuale Presidenza di turno è assicurata dal Presidente del Senato italiano, Pietro Grasso, e dalla Presidente della Camera, Laura Boldrini, dal 29 maggio 2016. A seguito delle decisioni assunte in occasione della XII Sessione Plenaria, tenutasi a Tangeri il 28 e 29 maggio 2016, l'Ufficio di Presidenza dell'Assemblea risulta composto - per il quadriennio 2016-2020 - nel seguente modo: Italia, Turchia, Parlamento europeo, Egitto.

Si ricorda che, per il quadriennio precedente (2012-2016), l'VIII Sessione Plenaria, tenutasi a Rabat il 24 e 25 marzo 2012, aveva determinato la composizione dell'Ufficio di Presidenza dell'Assemblea, per il quadriennio 2012-2016, nel seguente modo: Parlamento europeo, Giordania, Portogallo, Marocco.

In particolare, per il periodo marzo 2012-marzo 2013, la Presidenza di turno dell'Assemblea è stata esercitata dal Presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz. Al termine della Sessione Plenaria, che si è svolta a Bruxelles l'11 e 12 aprile 2013, la Presidenza di turno è passata al Presidente della Camera dei Rappresentanti del Regno Hashemita di Giordania, Saad Hayel Srour, che ha ospitato il Bureau dell'Assemblea il 6 luglio 2013 ad Amman. Successivamente, è divenuto Presidente di turno Atef Tarawaneh, eletto il 3 novembre 2013 alla Presidenza della Camera dei Rappresentanti giordana, che ha ospitato il Bureau dell'Assemblea l'11 gennaio 2014 ad Amman nonchè la X Sessione Plenaria dell'Assemblea l'8-9 febbraio 2014, presso il Mar Morto. Al termine della Plenaria, la Presidenza di turno è passata alla Presidente dell'Assemblea Nazionale portoghese, Maria da Assunção Esteves che, durante il suo anno di Presidenza di turno ha stabilito come priorità il tema dei flussi migratori. In tale contesto ha organizzato, il 2 e 3 ottobre 2014, in collaborazione con la Camera dei deputati, una fact finding mission a Lampedusa per verificare l'impatto delle ondate migratorie nell'area e le condizioni di accoglienza dei migranti nei campi. In tale occasione è stata ricordata la tragedia di Lampedusa, avvenuta un anno prima, con una cerimonia cui hanno partecipato - oltre alla Presidente Esteves - il Presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, la Presidente della Camera, Laura Boldrini, e i Presidenti delle Commissioni Politica (Renato Soru) e Cultura (Khalid Chaouki) dell'AP-UPM. L'anno di Presidenza portoghese si è concluso con l'XI Sessione Plenaria, che ha avuto luogo a Lisbona, l'11 e 12 maggio 2015, in concomitanza con lo svolgimento del II Summit degli Speaker dell'AP-UPM, e il passaggio della Presidenza di turno al Presidente della Camera dei Rappresentanti del Marocco, Rachid Talbi Alami. La XII Sessione plenaria è stata ospitata dal Marocco, a Tangeri, il 28-29 maggio 2016.

Il Parlamento italiano ha esercitato la Presidenza di turno dell'Assemblea nel precedente quadriennio, da marzo 2010 a marzo 2011.

L'Assemblea è dotata di un proprio Regolamento interno, approvato nella seduta costitutiva, e modificato - da ultimo - in occasione della X Sessione Plenaria, che si è svolta in Giordania presso il Mar Morto, il 9 febbraio 2014.


[1] La Presidenza della Commissione Cultura è stata esercitata dal Parlamento italiano anche nel quadriennio 2004-2008. Nel biennio 2004-2006 è stata esercitata dal senatore Mario Greco, successivamente la Presidenza è passata alla Camera dei deputati ed esercitata nella XV legislatura dalla deputata Tana De Zulueta e nelle XVI dal deputato Gennaro Malgieri.