L'azione del Parlamento italiano in relazione alle attività dell'Unione europea si sviluppa sotto tre profili:
I relativi strumenti e procedure sono disciplinati dalla nuova legge n. 234/2012 recante "Norme generali sulla partecipazione dell'Italia alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche dell'Unione europea", in vigore dal 19 gennaio 2013, da altre leggi (in particolare in materia di contabilità pubblica), dai regolamenti parlamentari, nonché per alcuni profili, direttamente dai Trattati europei; il Trattato di Lisbona, entrato in vigore il 1° dicembre 2009, prevede infatti nuove forme di partecipazione dei Parlamenti nazionali al processo decisionale UE.
La cooperazione interparlamentare è regolata, oltre che da apposite previsione del Protocollo n. 1 allegato al Trattato di Lisbona, da linee guida concordate dalla Conferenza dei Presidenti dei Parlamenti dell'Unione europea, nonché in gran parte dalla prassi.