L’attività turistica è uno dei settori economici che ha avuto la crescita maggiore a livello mondiale negli ultimi anni. Infatti, la spesa dei turisti per viaggi all’estero è raddoppiata e si prevede che nei prossimi dieci anni aumenti di un ulteriore 50%. Il contributo del turismo al prodotto interno lordo dell’Italia ammonta a oltre 130 miliardi di euro (circa il 9% della produzione nazionale) e le persone impegnate in questo settore sono circa 2,2 milioni (un lavoratore su dieci).
Le disposizioni emanate nel settore sono state finalizzate a:
Ulteriori misure hanno interessato la tutela del consumatore-turista con riferimento ai "viaggi tutto compreso" e la pubblicità ingannevole delle compagnie marittime (v. Tutela del consumatore turista).
Più in particolare:
Inoltre la necessità di costituire un corpus organico di norme e un coordinamento sistematico delle disposizioni normative vigenti nel settore, dove insistono diversi livelli di Governo statale, regionale edc europea, ha costituito il presupposto per l’emanazione del [[Scheda: codice_del_turismo|Codice del turismo]] (allegato 1 del decreto legislativo 79/2011). La Corte Costituzionale, tuttavia, ha dichiarato l'illegittimità di numerose disposizioni contenute nel provvedimento.
Infine per coordinare una serie di azioni e rilanciare l’Italia nel turismo internazionale (v. Rilancio del turismo) è stato previsto un Piano di sviluppo del turismo, di durata quinquennaleche ed aggiornabile ogni due anni.
Tale piano, presentato alla fine della legislatura, ha messo in risalto come l’Italia ha ancora un ruolo rilevante nel turismo internazionale, ma stenta a tenere il passo della crescita del settore e tende a perdere quota di mercato nei confronti dei suoi tradizionali concorrenti europei. ll turismo comunque rappresenta per il nostro Paese un settore rilevante, con un peso significativo nell’economia nazionale, generando maggiori opportunità di lavoro rispetto ad altri settori industriali considerati prioritari.
Le analisi mettono chiaramente in luce le criticità dell’industria turistica italiana:
Di fronte a queste criticità, il piano strategico propone alcune linee guida e individua un numero rilevante di azioni concrete che potrebbero rapidamente migliorare la competitività del settore turistico nazionale.
Per invertire questo andamento negativo il piano prevede uno sforzo mirato, coordinato e di lungo periodo, dove le politiche per il turismo devono esser poste al centro dell’Agenda del Governo e del Paese.
Più in particolare il piano prevede sette linee di intervento fondamentali e circa 60 azioni concrete da realizzare. Le sette linee guida sono: