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Speciale Provvedimenti

Politica economica e finanza pubblica
Politiche di coesione territoriale
D.L. 243/2016: Interventi urgenti per la coesione territoriale
informazioni aggiornate a martedì, 7 marzo 2017

Il decreto-legge 29 dicembre 2016, n. 243 ,  reca misure che interessano alcune aree del Mezzogiorno, con interventi anche di tutela occupazionale e salvaguardia ambientale. Il provvedimento è stato assegnato alla Camera (A.C. 4200), che lo ha approvato, con numerose modifiche ed integrazioni, e lo ha quindi trasmesso all'esame del Senato (A.S.2692), che l'ha approvato in via definitiva. Il decreto è stato quindi convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 18 (in GU n.49 del 28 febbraio 2017).   

 

Contenuto del provvedimento

Il decreto-legge reca interventi che interessano diversi settori, dalla materia ambientale a quella del lavoro, politiche sociali e istruzione, che risultano tutti rivolti ad affrontare alcune criticità riguardanti talune aree del Mezzogiorno. Nel corso dell'esame in Commissione sono stati introdotti ulteriori interventi, in particolare in materia di credito d'imposta, di coesione territoriale, di gestione di beni confiscati ed altro, come si illustra di seguito

Disposizioni in materia ambientale

Gli articoli da 1 a 3-quinquies riguardano tematiche di carattere ambientale.

L'articolo 1, modificato nel corso dell'esame in commissione, modifica la tempistica di restituzione dell'importo di 300 milioni erogato nell'anno 2015 dallo Stato a favore di ILVA S.p.A., che viene fissata entro 60 giorni dalla data di efficacia della cessione a titolo definitivo dei complessi aziendali di ILVA, e non più a decorrere dal decreto di cessazione dell'esercizio di impresa nell'ambito della procedura di amministrazione straordinaria cui ILVA è assoggettata. Esso estende, inoltre, il termine di durata del programma di amministrazione straordinaria di ILVA - dopo il trasferimento dei complessi aziendali - sino alla scadenza del termine ultimo per l'attuazione del Piano delle misure e delle attività di tutela ambientale e sanitaria. L'articolo modifica, inoltre, la tempistica di adozione del decreto di cessazione dell'esercizio di impresa, che deve essere adottato, in deroga alla disciplina generale sull'amministrazione straordinaria, a seguito dell'intervenuta integrale cessazione, da parte dei commissari straordinari, di tutte le attività e funzioni, anche di vigilanza, comunque connesse all'attuazione del Piano delle misure e delle attività di tutela ambientale e sanitaria.

Si prevede, inoltre, l'integrazione del programma di amministrazione straordinaria con un piano di sostegno per le famiglie disagiate nei Comuni di Taranto, Statte, Crispiano, Massafra e Montemesola, disponendo a tal fine uno stanziamento di 300mila euro. L'articolo interviene infine sulla destinazione delle risorse rivenienti dalla restituzione dei finanziamenti statali (concessi fino ad 800 milioni di euro ai sensi delle norme vigenti), che vengono destinate: per 10 milioni in ciascuno degli anni del triennio 2017-2019 al citato Piano per il sostegno alle famiglie disagiate dei comuni sopradetti, e  nel limite di 50 milioni nel 2017 e di 20 milioni nel 2018 alla regione Puglia per la realizzazione di interventi in favore delle strutture sanitarie pubbliche ubicate nei medesimi Comuni. E' stato inoltre differito dal 31 dicembre 2016 al 31 dicembre 2017 il termine di durata degli incentivi per i progetti di efficienza energetica di grandi dimensioni con risparmi non inferiori a 35.000 TEP/anno, il cui periodo di riconoscimento dei certificati bianchi sia terminato entro il 2014.

L'articolo 1-bis, autorizza una spesa di 24 milioni di euro per il 2017 allo scopo di integrare il trattamento economico dei dipendenti impiegati presso gli stabilimenti produttivi del gruppo ILVA per i quali sia avviato o prorogato il ricorso alla cassa integrazione guadagni straordinaria. Il finanziamento è utilizzabile anche ai fini della formazione professionale per la gestione delle bonifiche

L'articolo 2 detta disposizioni finalizzate a garantire un rapido adeguamento ad alcune sentenze di condanna della Corte di Giustizia dell'UE, mediante interventi sui sistemi di collettamento, fognatura e depurazione delle acque reflue, affidando i compiti di coordinamento e realizzazione dei citati interventi ad un unico commissario straordinario del Governo, in sostituzione dei precedenti commissari. L'articolo è stato modificato in più punti nel corso dell'esame in sede referente al fine, tra l'altro, di: - attribuire al Commissario compiti di gestione degli impianti fino a quando l'agglomerato urbano corrispondente non sia reso conforme a quanto stabilito dalla Corte di Giustizia dell'Unione europea e comunque per un periodo non inferiore a due anni dal collaudo definitivo delle opere; - prevedere che le risorse della delibera CIPE 60/2012 già trasferite ai bilanci regionali, ma per le quali non risulti intervenuta l'aggiudicazione provvisoria dei lavori, siano trasferite al Commissario entro sessanta giorni dalla richiesta del medesimo.

L'articolo 3 interviene sulla composizione della cabina di regia, istituita per definire gli indirizzi strategici per l'elaborazione del programma di risanamento ambientale e rigenerazione urbana del comprensorio Bagnoli-Coroglio, prevedendo che sia presieduta dal Presidente del Consiglio dei ministri o da un Ministro o Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri dallo stesso designato. Quanto all'articolo 3-bis, con esso si autorizza l'attuale Commissario straordinario per l'attuazione dell'intervento di messa in sicurezza e gestione dei rifiuti pericolosi e radioattivi siti nel deposito ex Cemerad, nel territorio del comune di Statte, ad effettuare l'affidamento alla Sogin S.p.A. del servizio di trasporto,nonché l'attività finale di bonifica radiologica e il rilascio delle aree prive di vincoli radiologici. Lo stesso articolo disciplina le risorse utilizzabili a tal fine e proroga la durata delle funzioni e dei poteri del medesimo Commissario fino al completamento delle attività affidate.

Con l'articolo 3-ter, prevede che la regione Puglia provveda, avvalendosi dell'Agenzia per la Protezione Ambientale (ARPA) della regione  Puglia e della ASL competente, alla predisposizione di un Piano straordinario di indagine e di approfondimento volto alla verifica dello stato delle matrici ambientali nel comune di Ugento, e segnatamente nell'area interessata dalla presenza della discarica in località Burgesi, disponendo allo scopo uno stanziamento di un milione di euro per l'anno 2017. L'articolo 3-quater, proroga dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021 il diritto di fruire dell'incentivo sull'energia prodotta a favore degli esercenti di impianti alimentati da biomasse, biogas e bioliquidi sostenibili che hanno cessato (al 31 dicembre 2016), di beneficiare di incentivi. L'articolo inoltre modifica i criteri per la determinazione dell'importo dell'incentivo stesso. L'articolo 3-quinquies dispone infine, per fronteggiare esigenze operative in alcune zone del Mezzogiorno, un incremento di 10 unità della forza media degli ufficiali ausiliari dell'Arma dei carabinieri.

 Disposizioni in materia di lavoro e politiche sociali

Gli articoli 4, 4-bis, 5, 5-bis e 6 recano disposizioni in materia di lavoro e politiche sociali. Il primo di essi - l'articolo 4 - reca disposizioni per contrastare la crisi in atto nel comparto del trasporto marittimo, in particolare nel settore della movimentazione dei container e nelle attività del trasbordo di merci (cd. transhipment), attività quest'ultima che interessa alcuni porti del Mezzogiorno: a tal fine, a decorrere dal 1° gennaio 2017 viene istituita (dall'Autorità di Sistema portuale), in via eccezionale e temporanea, per un periodo massimo di 36 mesi, una Agenzia per la somministrazione del lavoro in porto e per la riqualificazione professionale, avente lo scopo di sostenere l'occupazione, di accompagnare i processi di riconversione industriale delle infrastrutture portuali e di salvaguardare l'operatività e l'efficienza portuale. L'articolo 4-bis incrementa il contributo, previsto dalla legge finanziaria 2008, per il completamento e l'implementazione della rete immateriale degli interporti finalizzata al potenziamento del livello di servizio sulla rete logistica nazionale di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2017 al 2022. Tale rifinanziamento è funzionale al completamento degli investimenti, con particolare riferimento ai nodi-porti, interporti e piattaforme del Sud, in modo da ridurre il digital divide, anche in relazione a quanto previsto dal piano della portualità e della logistica.

Quanto all'articolo 5, esso incrementa di 50 milioni, per il 2017, lo stanziamento del Fondo per le non autosufficienze. L'articolo 5-bis autorizza l'utilizzo di una quota di 100 milioni di euro, per la riqualificazione e l'ammodernamento tecnologico dei servizi di radioterapia oncologica di ultima generazione nelle regioni Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Calabria, Basilicata, Sicilia e Sardegna. L' articolo 6, infine, autorizza il Ministero dell'istruzione alla stipula e all'esecuzione di convenzioni con il Segretariato generale delle scuole europee, al fine di consentire lo svolgimento del previsto curriculum per le scuole europee, come prosecuzione delle sperimentazioni già autorizzate in relazione alla presenza della base delle Nazioni Unite di Brindisi, stanziando a tal fine circa 577mila euro annui.  

 Interventi in materia di coesione e sviluppo

Gli articoli da 7-bis a 7-quinquies operano interventi sia di natura programmatoria che finanziaria, volti a favorire la coesione e lo sviluppo. In particolare l'articolo 7-bis persegue la finalità di favorire il riequilibrio territoriale tra le diverse zone del Paese, prevedendo che le risorse aggiuntive per la politica di coesione siano assegnate anche secondo le differenzialità presenti nei territori del Mezzogiorno. Assegna pertanto all'Autorità politica per la coesione il compito di curare l'applicazione di un principio di assegnazione differenziale di risorse aggiuntive nei territori delle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna. Esso  prevede inoltre l'effettuazione di una ricognizione degli stanziamenti ordinari di spesa in conto capitale nei territori medesimi. Nella medesima direzione, l'articolo 7-ter, consente all'Agenzia per la coesione territoriale di stipulare apposite convenzioni con le società in house delle amministrazioni dello Stato, con l'obiettivo di rafforzare l'attuazione della programmazione 2014-2020, sostenere la crescita economica ed accelerare la realizzazione degli interventi delle politiche di coesione.

Un consistente intervento di natura fiscale viene poi operato dall'articolo 7-quater, con il quale si modifica in parte la disciplina del credito d'imposta per l'acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive nelle zone assistite ubicate nelle regioni del Mezzogiorno.

In particolare l'intero territorio della Sardegna è incluso tra le regioni ammesse alla deroga rispetto alla disciplina europea in materia di aiuti di Stato. Inoltre le aliquote del credito d'imposta per l'acquisto di beni strumentali nuovi sono aumentate nella misura massima consentita dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2014-2020. Anche l'ammontare massimo di ciascun progetto di investimento, al quale è commisurato il credito d'imposta, è elevato da 1,5 a 3 milioni di euro per le piccole imprese e da 5 a 10 milioni per le medie imprese, mentre rimane a 15 milioni per le grandi imprese. Inoltre è soppressa la disposizione che prevede il calcolo del credito d'imposta al netto degli ammortamenti fiscali dedotti nel periodo d'imposta per beni ricadenti nelle categorie corrispondenti a quelle agevolabili. Infine è soppresso il divieto di cumulo del credito d'imposta con gli aiuti de minimis e con altri aiuti di Stato che insistano sugli stessi costi, sempre che tale cumulo non porti al superamento dell'intensità o dell'importo di aiuto più elevati consentiti dalla normativa europea. Le suddette modifiche si applicano a decorrere dall'entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge n. 243 del 2016 in esame.

L'articolo7-quinquies reca disposizioni per il completamento degli interventi finanziati con i contributi concessi ai sensi dell'art. 1, commi 28 e 29, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, consentendo una proroga per un periodo di tre anni, a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge in esame, per l'impiego di quei contributi che, non utilizzati per l'intervento originariamente autorizzato, vengono ora destinati ad altre finalità di interesse pubblico, secondo i medesimi criteri a suo tempo definiti dai richiamati dalla norma istituiva dei contributi medesimi.

 Altri Interventi

L'articolo 4-ter demanda ad un decreto del Ministero della salute l'individuazione, fatta eccezione per le navi della marina militare, delle modalità per l'accertamento di idoneità delle navi cisterna che effettuano, il trasporto di acqua destinata al consumo umano. Un ulteriore decreto  del medesimo Ministero dovrà individuare le tariffe per la copertura degli oneri derivanti dalle attività di accertamento medesime.L'articolo 7 prevede il ricorso alla procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara, ai fini dell'aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, forniture e servizi nell'ambito della presidenza italiana del G7 nel 2017. Nel corso dell'esame in sede referente è stato precisato che, ai fini dell'applicazione della procedura negoziata senza bando, siano fornite, per i singoli interventi, le ragioni di urgenza e della necessità di derogare alle procedure ordinarie, con motivazioni che devono essere strettamente correlate ai tempi di realizzazione degli interventi stessi al fine di garantire l'operatività delle strutture a supporto della Presidenza italiana del G7. 

Il medesimo articolo dispone inoltre un'autorizzazione di spesa, a decorrere dall'anno 2017, di 500mila euro, finalizzata all'organizzazione, con cadenza annuale, della Conferenza per il dialogo mediterraneo denominata MED Dialogues.

 L'articolo 7-sexies, istituisce in via sperimentale un programma, denominato "Magna Grecia – Matera verso il Mediterraneo", finalizzato a finanziare specifici progetti per la valorizzazione del ruolo di Matera quale "città porta" verso il Mediterraneo. Il programma è connesso al ruolo di Matera quale "Capitale europea della cultura", che le è già stato riconosciuto per il 2019. L'articolo 7-septies, da ultimo, interviene sul Codice antimafia (D.Lgs. n. 59 del 2011) per consentire la destinazione delle aziende confiscate alla criminalità, o dei singoli beni aziendali, agli enti territoriali, demandando contestualmente a un decreto del Ministro dell'economia le modalità di attuazione della disposizione che, viene precisato, assicurino un utilizzo dei beni senza pregiudizio per le finalità cui sono destinati i relativi proventi.

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