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Istituzioni e diritti fondamentali
Regioni, autonomie e servizi pubblici locali
Commissione di inchiesta sulla sicurezza e sul degrado delle città e delle periferie
informazioni aggiornate a martedì, 28 novembre 2017

Nel luglio 2016 la Camera dei deputati ha istituito una Commissione d'inchiesta per verificare le condizioni di sicurezza e di degrado delle città ed in particolare delle periferie urbane.

La Commissione di inchiesta

L'istituzione della Commissione trae origine dal testo unificato (doc. XXII, n. 65-69-A) di due proposte vertenti sulla medesima materia: la proposta doc. XXII, n. 65  (on. Lupi ed altri) e doc. XXII, n. 69 (Costantino ed altri).

La Commissione di inchiesta ha come compito principale la verifica dello stato del degrado e del disagio delle città e delle loro periferie, con particolare riguardo alle implicazioni socio-economiche e di sicurezza, attraverso l'esame di una serie di fattori:

  • struttura urbanistica e composizione sociale dei quartieri periferici;
  • realtà produttive presenti nelle periferie urbane e fenomeni ad esse collegate, quali: tassi di occupazione, disoccupazione (in particolare femminile e giovanile), lavoro sommerso, lavoro precario, situazione dei giovani che non studiano, non lavorano, non seguono corsi di formazione professionale (i cosiddetti NEET o né-né);
  • forme di povertà, marginalità e di esclusione sociale;
  • istruzione e offerta formativa;
  • distribuzione delle risorse infrastrutturali  e situazione della mobilità;
  • distribuzione dei servizi collettivi: scuole, strutture formative, sanitarie, religiose, culturali e sportive;
  • presenza di migranti, di loro associazioni e di organizzazioni finalizzate alla mediazione culturale e all'inclusione.

La Commissione inoltre ha i seguenti compiti:

  • accertare il ruolo delle istituzioni locali nelle gestione delle politiche rivolte alle periferie e le forme di partecipazione attive della cittadinanza;
  • acquisire le proposte di miglioramento sociale delle periferie da parte delle istituzioni territoriali e dalle associazioni locali (associazioni di cittadini, parrocchie, sindacati, organizzazioni di utenti e consumatori, organizzazioni delle diverse etnie presenti);
  • verificare lo stato di attuazione delle zone franche urbane;
  • valutare le esperienze positive realizzate nelle città italiane ed europee;
  • riferire alla Camera dei deputati proponendo interventi, anche di carattere normativo, al fine di contrastare le situazioni di degrado delle città.

La delibera prevede che la Commissione sia composta da 20 deputati, nominati dal Presidente della Camera in proporzione al numero dei componenti i gruppi parlamentari.

Con delibera del 21 novembre 2017 il termine per la conclusione dei lavori, inizialmente stabilito in un anno, è stato prorogato fino alla fine della legislatura. 

La Commissione ha proceduto nel primo anno di attività sulla base di un programma di lavoro strutturato su quattro aree prioritarie di indagine le quali hanno riguardato: la rigenerazione sociale; la rigenerazione urbana; la sicurezza; le modalità di erogazione e di utilizzo dei fondi destinati al recupero delle aree periferiche delle città dalle leggi di bilancio per gli anni 2016 e 2017.

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