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Speciale Provvedimenti

Politica economica e finanza pubblica
Commissione: V Bilancio
Politica economica e manovre finanziarie
D.L. n. 50/2017 - Disposizioni urgenti in materia finanziaria, a favore degli enti territoriali e zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo
informazioni aggiornate a martedì, 2 maggio 2017

Il decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50 reca misure volte al miglioramento dei conti pubblici, con una correzione del disavanzo di bilancio per il 2017, cui sono affiancate disposizioni finalizzate a favorire gli investimenti; prevede inoltre interventi di sostegno delle zone colpite dai recenti eventi sismici del centro Italia, nonché disposizioni concernenti gli enti territoriali. La Camera ha iniziato l'esame del provvedimento nella giornata di martedì 2 maggio.

Consulta qui il dossier sulle schede di lettura e sui profili finanziari.


Dossier
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Disposizioni in materia finanziaria

Il provvedimento opera un intervento correttivo sui conti pubblici per il 2017 pari, in termini di indebitamento netto, ad una correzione di circa 3,1 miliardi, operata in parte preponderante sul lato delle entrate, per circa 2,8 miliardi, ed in parte residuale, per poco meno di 0,3 miliardi, sul lato della spesa. L'effetto migliorativo sui conti pubblici è di circa 0,2 punti percentuali di Pil, con una conseguente riduzione, dal 2,3 al 2,1 per cento di Pil, dell'indebitamento netto atteso per il 2017. Si tratta di una correzione già prefigurata nel Documento di Economia e Finanza 2017, sulla base di un dialogo intercorso nei primi mesi del 2017 tra il Governo italiano e la Commissione europea. Per gli anni successivi gli effetti migliorativi sull'indebitamento sono pressochè nulli, in quanto le maggiori risorse reperite per tali anni sono quasi integralmente utilizzate per una parziale disattivazione delle c.d. clausole di salvaguardia, per un importo pari a circa 3,8 miliardi nel 2018, 4,4 miliardi nel 2019 e 4,1 miliardi nel 2020.

Tra le principali misure in tema di entrate va segnalata in primo luogo l'estensione (articolo 1) dell'ambito applicativo dello split payment. Si tratta dello speciale meccanismo di versamento dell'IVA dovuta per le operazioni effettuate nei confronti di soggetti pubblici introdotto dalla legge di stabilità 2015, con il quale si consente all'erario di acquisire direttamente l'imposta dovuta: in tal caso le pubbliche amministrazioni devono versare direttamente all'erario l'imposta sul valore aggiunto che è stata addebitata loro dai fornitori. Per effetto del decreto in esame tale modalità di versamento è estesa all'IVA dovuta per tutte le operazioni (prestazioni di servizi e cessioni di beni) effettuate nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni inserite nel conto consolidato pubblicato dall'ISTAT. Il meccanismo viene esteso anche ad altri soggetti, tra cui in particolare le società controllate dalle pubbliche amministrazioni. Si dispone inoltre (articolo 2) che l'effettuazione della detrazione dell'IVA dovrà ora avvenire con la dichiarazione relativa all'anno in cui il diritto alla detrazione è sorto e non più con la dichiarazione relativa al secondo anno successivo alla maturazione del diritto. Sempre in materia fiscale, con l'articolo 3 si introduce una misura di contrasto alle compensazioni fiscali indebite, riducendo a 5.000 euro il limite oltre il quale è necessario il visto di conformità per le compensazioni, stabilendo inoltre l'obbligatorietà del l'uso dei servizi telematici in tutti i casi di compensazione; con l'articolo 4 si estende poi la cedolare secca (con aliquota al 21 %) sui redditi derivanti dalle locazioni brevi di immobili ad uso abitativo. Vengono altresì disposti, agli articoli 5 e 6, incrementi della tassazione sui tabacchi e sui giochi. Le misure sull'entrata si completano poi (articoli 8 e 11) con una rideterminazione della base ACE (Aiuto alla Crescita Economica) e con la previsione di modalità agevolate per la definizione delle controversie tributarie pendenti. In materia fiscale rileva inoltre, benché non concorra al reperimento di risorse, l'intervento sulla c.d. clausola di salvaguardia (introdotta dalla legge di stabilità 2015 a tutela dei saldi di finanza pubblica) operato dall'articolo 9, con il quale si rimodulano gli aumenti di Iva ed accise dalla stessa previsti a decorrere dal 2018, che vengono in parte disattivate, per gli importi che si sono sopra evidenziati. A seguito di tale intervento, gli importi che rimangono affidati all'operare delle clausole medesime risultano pari a circa 15,7 miliardi nel 2018, 18,9 miliardi nel 2019 e 19,2 miliardi nel 2020.

Il reperimento delle risorse opera in parte minore anche sul lato della spesa, con una riduzione per il 2017 (poi recuperata nel biennio successivo) delle risorse stanziate per il credito d'imposta per l'acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive nelle zone del Mezzogiorno e con una diminuzione delle dotazioni finanziarie in alcuni programmi di spese dei Ministeri.

Disposizioni in materia di enti territoriali

Tra le misure che interessano il settore della finanza locale posso evidenziarsi alcune norme che recano la concessione di contributi, quali l'articolo 15 nei confronti delle province (e della città metropolitana di Cagliari) della regione Sardegna, l'articolo 20 in favore delle province delle regioni a statuto ordinario e l'articolo 21 in favore della fusione di comuni; si introducono inoltre disposizioni volte ad agevolare l'approvazione dei bilanci da parte di province e città metropolitane - cui viene consentito di predisporre il bilancio di previsione per il solo 2017 (anziché per il triennio 2017-2019) - ed a modificare alcune scadenze per gli enti dichiarati in dissesto (articoli 18 e 19), nonché (articolo 24) a prevedere a decorrere dall'anno 2017 la predisposizione delle metodologie per la determinazione dei fabbisogni e delle capacità fiscali standard delle Regioni a statuto ordinario, nelle materie diverse dalla sanità; un ulteriore intervento è poi operato dall'articolo 22 in materia di personale dei comuni e delle province, consentendo in talune situazioni di procedere in deroga alle norme vigenti ad assunzioni di personale sia a tempo determinato che a tempo indeterminato. Riferibile al settore degli enti territoriali sono altresì l'attribuzione (articolo 25) alle regioni ed alle province – rispettivamente per 400 milioni di euro nel 2017 e per circa complessivi 300 milioni nel quadriennio 2017-2020 – di quote del Fondo previsto dalla legge di bilancio 2017 per il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo strutturale, nonché i nuovi criteri stabiliti dall'articolo 27 per la ripartizione del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale: criteri volti tra l'altro a far sì che i servizi di trasporto locale e regionale siano affidati con procedure ad evidenza pubblica.Da segnalare anche (articolo 35) l'estensione a tutte le amministrazioni locali della possibilità (ora prevista per i soli comuni e province) da parte dell'Agenzia delle entrate di svolgere le attività di riscossione delle entrate tributarie o patrimoniali. 

Norme in materia sanitaria

Gli articoli da 29 a 32 recano alcune disposizioni di interesse del settore sanitario, prevedendosi, in sintesi: a) che per monitorare ed accertare la spesa per l'assistenza farmaceutica ospedaliera, nel biennio 2016-2017, l'AIFA si avvalga dei dati di fatturato delle aziende farmaceutiche trasmessi attraverso il Sistema di interscambio, introducendosi poi dal 2018 alcuni obblighi nell'ambito delle fatture elettroniche; b) che per recepire quanto stabilito in sede di Intesa Stato-regioni sulla riduzione delle risorse di edilizia sanitaria vengono modificate alcune regole di contabilizzazione da parte delle regioni nel 2018; c) il trasferimento dal Ministero dell'interno al Ministero della salute delle competenze relative al finanziamento delle prestazioni sanitarie urgenti od essenziali agli stranieri non in regola con le norme sul soggiorno.

Misure relative alle zone colpite dai recenti eventi sismici

In favore delle zone colpite dagli eventi sismici a far data dall'agosto 2016 l'articolo 41 stanzia 3 miliardi per il triennio 2017-2019 ed istituisce un Fondo per accelerare le attività di ricostruzione, con una dotazione pari a circa 491 milioni nel 2017, 717 milioni nel 2018 e 700 milioni nel 2019; un ulteriore incremento di risorse viene altresì disposto dall'articolo 42, (complessivi 327 milioni per il triennio 2017-2019), che stanzia altresì 150 milioni nel 2017 per l'avvio di interventi urgenti (articolo 42). Sono inoltre introdotti, in favore delle zone in questione, alcuni interventi agevolativi fiscali, costituiti in particolare:

  • da alcune proroghe di termini in materia di adempimenti e di versamenti tributari a favore dei soggetti, persone fisiche e imprese, localizzate nei comuni colpiti dagli eventi sismici, prevedendosi nel contempo la possibilità di versare le somme dovute mediante rateizzazione(articolo 44);
  • dalla proroga a tutto il 2019 del il periodo entro il quale le imprese localizzate nei comuni colpiti dagli eventi sismici che effettuano investimenti possono beneficiare del credito d'imposta per l'acquisto di beni strumentali (articolo 44) e dalla messa a disposizione di risorse (16 milioni nel 2017 e 30 milioni annui dal 2017 al 2019) per la erogazione ai comuni di una compensazione della perdita del gettito TARI;
  • dalla istituzione di una zona franca urbana nei comuni delle regioni del Lazio, dell'Umbria, delle Marche e dell'Abruzzo colpiti dagli eventi sismici, stabilendosi nel contempo che la fruizione delle agevolazioni che ne derivano sono fruibili nel limite delle risorse stanziate, pari a circa 195, 168 e 142 milioni rispettivamente per gli anni 2017, 2018 e 2019.
Misure per lo sviluppo

Tra gli interventi previsti dal decreto-legge per lo sviluppo economico e in materia di infrastrutture vengono in rilievo gli articoli da 47 a 52 sul sistema dei trasporti, nel cui ambito: si prevedono interventi sulla gestione delle reti ferroviarie regionali, con iniziative volte a rafforzarne la sicurezza ferroviaria anche mediante nuove forme di coinvolgimento di Rete Ferroviaria italiana; si dispone inoltre la riprogrammazione del 50% delle risorse disponibili in favore di Grandi Stazioni Rail per il completamento del Programma Grandi Stazioni, istituendo altresì di un Fondo (20 milioni nel 2018) per finanziare l'ammodernamento dei carri merci; si prevede il trasferimento a Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. delle azioni di ANAS S.p.A., mediante aumento di capitale, per un importo corrispondente al patrimonio netto di ANAS, e, sempre in ambito finanziario, si autorizza (articolo 50) il Ministero dell'economia e delle finanze a deliberare e sottoscrivere un aumento del capitale sociale fino a 300 milioni di Invitalia·Agenzia nazionale investimenti e sviluppo d'impresa, per favorire gli investimenti nel settore dei trasporti; si autorizza infine l'ENAV (articolo 51) a destinare alla riduzione della tariffa per i servizi di terminale una quota delle risorse relative alla fornitura dei servizi della navigazione aerea di rotta in favore del traffico civile.

In tema di regime fiscale possono segnalarsi, all'articolo 56, la modifica la disciplina del patent box (tassazione agevolata dei redditi derivanti da alcuni beni immateriali, quali marchi e brevetti), escludendo i marchi dal novero dei beni agevolabili ed includendo invece, nel novero dei redditi che beneficiano del patent box medesimo, anche quelli derivanti dall'utilizzo congiunto di beni immateriali, a specifiche condizioni. L'articolo 57 estende alle PMI le disposizioni derogatorie alla disciplina civilistica vigenti per le startup innovative, tra cui in particolare quelle concernenti la possibilità di effettuare un'offerta pubblica delle quote sociali, anche mediante equity crowfunding, estendendo inoltre di un anno il periodo di applicazione delle regole sul rapporto di lavoro nelle startup innovative suddette; il medesimo articolo inoltre modifica la disciplina che dispone la detassazione dei redditi derivanti da investimenti a lungo termine nel capitale delle imprese effettuati da casse previdenziali e fondi pensione, modificando in direzione favorevole alla gestione dell'investimento la vigente disciplina in materia. Altra modifica in tema di disciplina del capitale d'impresa è contenuta nell'articolo 58, disciplina il trattamento tributario spettante alle somme prelevate da riserve IRI (imposta sul reddito d'impresa) in caso di fuoriuscita dal regime IRI medesimo, attribuendo ai soggetti interessati un credito d'imposta pari al 24 per cento, al fine di evitare doppie imposizioni. In materia interviene infine l'articolo 60, recante la disciplina relativa al trattamento fiscale dei proventi derivanti dall'investimento effettuato in quote del capitale o del patrimonio di società e/o fondi di investimento (OICR), da parte di dipendenti, manager o gestori delle medesime entità: la nuova disciplina qualifica i proventi medesimi come reddito di capitale, con possibile applicazione dell'aliquota del 26%, in luogo dell'aliquota marginale, in modo dal dare maggiore certezza nell'applicazione della qualificazione reddituale degli stessi.

Ulteriori norme contenute egli articoli da 61 a 63, attengono agli eventi ed alle strutture del settore dello sport, prevedendo: - interventi necessari per assicurare l'organizzazione degli eventi di sci alpino che si terranno a Cortina d'Ampezzo nel 2020-2021; - misure di natura autorizzatoria e urbanistica volte ad agevolare la finanza di progetto nell'ammodernamento degli impianti sportivi pubblici; - la concessione della garanzia dello Stato per un ammontare fino a € 97 mln, per il periodo 2017-2027, ai fini della realizzazione del progetto Ryder Cup 2022 relativamente alla parte non coperta dai contributi dello Stato.

Da ultimo, l'articolo 66 dispone  ai commi 1 e 2 il rifinanziamento, rispettivamente, del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili in corso di gestione e del Fondo per interventi strutturali di politica economica (FISPE). Esso inoltre dispone, nell'ambito del complessivo quadro finanziario del provvedimento da esso risultante, la destinazione degli effetti migliorativi derivanti dal provvedimento, pari a 3,1 miliardi di euro per il 2017, al miglioramento dei saldi, al fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi programmatici di finanza pubblica indicati nel DEF 2017.

Altre disposizioni

Oltre all'articolo 52, che interviene in tema di ciclovie turistiche, con la previsione di ulteriori interventi sul territorio nazionale da attuare nell'ambito delle risorse già previste a legislazione vigente, possono segnalarsi alcune norme riferibili all'area previdenziale, costituite:- dall'articolo 38, che modifica la tempistica per l'assunzione di impegni sui capitoli del bilancio dello Stato relativa ad erogazioni a favore dell'INPS, interviene sulla disciplina sulla dismissione del patrimonio immobiliare da reddito dell'INPS ed amplia la possibilità di rimodulare la percentuale delle risorse degli enti di previdenza che possono essere destinate alla sottoscrizione di fondi immobiliari; - dall'articolo 53, con cui si precisano meglio le caratteristiche che devono avere determinate attività lavorative ai fini della corresponsione della cd APE sociale, nonché della applicazione della riduzione del requisito dell'anzianità contributiva in favore dei cosiddetti lavoratori precoci; - l'articolo 54, che modifica la disciplina del documento unico di regolarità contributiva (DURC)