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Speciale Provvedimenti

Diritto e giustizia
Commissione: II Giustizia
Diritto e giustizia
Frode in danno di soggetti vulnerabili
informazioni aggiornate a giovedì, 21 settembre 2017

Il 20 settembre 2017 la Camera dei deputati ha approvato la proposta di legge A.C. 4130 e abb.-A, che affronta il tema della repressione penale delle condotte di frode patrimoniale in danno di soggetti vulnerabili a causa dell'età avanzata. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato.

Il contenuto del provvedimento

Il provvedimento approvato dalla Camera dei deputati si compone di cinque articoli attraverso i quali:

  • è introdotto nel codice penale il nuovo delitto di frode patrimoniale in danno di soggetti vulnerabili (art. 643-bis). L'illecito - che sarà applicato ai fatti che non integrano gli estremi di un più grave reato - consiste nella condotta di chiunque, con mezzi fraudolenti, induce una persona a dare o promettere indebitamente a sé o ad altri denaro, beni o altra utilità; il reato si caratterizza per le qualità personali della persona offesa, che deve versare in situazioni di particolare vulnerabilità psicofisica in ragione dell'età avanzata. Dunque, non ricorre il reato in presenza di qualsiasi vulnerabilità, ma solo di quella causata ("in ragione") dall'età avanzata. Spetterà al giudice valutare il ricorrere di entrambi i presupposti. Si applica questa fattispecie penale solo se il fatto è commesso secondo una delle seguenti modalità: a) nell'abitazione della persona offesa, o in altro luogo di privata dimora, o all'interno o in prossimità di esercizi commerciali, uffici postali o di sedi di istituti di credito, di luoghi di cura o di ritrovo di persone anziane o di case di riposo; b) simulando un'offerta commerciale di beni o servizi. Il delitto è punito con la reclusione da 2 a 6 anni e con la multa da 400 a 3.000 euro;
  • è prevista una aggravante del delitto se il fatto è commesso con strumenti telefonici, informatici o telematici o avvalendosi di dati della vita privata della persona offesa, acquisiti fraudolentemente o senza il suo consenso;
  • è prevista, in caso di condanna per il nuovo delitto, la confisca, anche per equivalente, dei beni che ne costituiscono il profitto o il prezzo;
  • l'applicazione della sospensione condizionale della pena ai condannati per circonvenzione di incapaci (art. 643 c.p.) e frode in danno di soggetti vulnerabili (art. 643-bis c.p.) è limitata, subordinando la concessione del beneficio alle restituzioni e al pagamento della somma liquidata a titolo di risarcimento nonché all'eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato;
  • è consentita l'applicabilità agli indiziati del nuovo delitto della custodia cautelare in carcere, anche se il giudice ritiene che, all'esito del giudizio, la pena detentiva irrogata non sarà superiore a tre anni;
  • è previsto l'arresto obbligatorio in flagranza dei delitti di circonvenzione di incapace (art. 643 c.p.) e di frode in danno di soggetti vulnerabili (nuovo art. 643-bis c.p.);
  • è innalzata la pena prevista attualmente per il delitto di circonvenzione di persone incapaci (art. 643 c.p.): la riforma prevede infatti la reclusione da 2 a 7 anni (oggi da 2 a 6 anni) e la multa da 1.302 a 3.500 euro (oggi da 206 a 2.065 euro).
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