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Istituzione della giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo: legge n. 9 del 2017
informazioni aggiornate a giovedì, 18 gennaio 2018

La legge n. 9 del 25 gennaio 2017, pubblicata nella Gazzetta ufficiale n. 36 del 2017 ed entrata in vigore il 28 febraio 2017 riconosce il giorno 1° febbraio di ciascun anno quale «Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo», al fine di conservare la memoria delle vittime civili di tutte le guerre e di tutti i conflitti nel mondo, nonché di promuovere, secondo i princìpi dell'articolo 11 della Costituzione, la cultura della pace e del ripudio della guerra.

La Repubblica riconosce il giorno 1° febbraio di ciascun anno quale «Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo», al fine di conservare la memoria delle vittime civili di tutte le guerre e di tutti i conflitti nel mondo, nonche' di promuovere, secondo i principi dell'articolo 11 della Costituzione, la cultura della pace e del ripudio della guerra.

La legge trae origine dalla proposta di legge A.C. 1623 Burtone, modificata in prima lettura dalla Camera dei deputati e successivamente approvata in via definitiva dal Senato (A.S. 2542, 18 gennaio 2017).

La giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo

La legge n. 9 del 2017, corrispondente al nuovo testo della proposta di legge A.C. 1626, approvato in sede legislativa dalla Commissione difesa della Camera nel corso della seduta del 28 settembre 2016, prevede l'istituzione della Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo. Scopo della proposta di legge, come precisato dal medesimo articolo 1, è quello di conservare la memoria delle vittime civili di tutte le guerre e di tutti i conflitti nel mondo e di promuovere la cultura della pace e del ripudio della guerra. La data dell'istituenda ricorrenza è individuata nella giornata del 1° febbraio.

 In merito alle celebrazioni previste in occasione della ricorrenza in esame, gli organi competenti di ciascuna Provincia o ente territoriale di livello equivalente, - secondo quanto previsto dalla legge 7 aprile 2014, n. 56 -, o dagli specifici ordinamenti degli enti locali delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano, sono invitati a promuovere ed organizzare cerimonie, eventi, incontri e testimonianze su quanto vissuto dalla popolazione civile nel corso delle guerre mondiali e sull'impatto dei conflitti successivi sulle popolazioni civili di tutto il mondo.

Viene, inoltre, specificato che la ricorrenza in esame non è considerata solennità civile ai sensi dell'art. 3 della legge n. 260 del 1949.

Il provvedimento, in considerazione dell'alto valore educativo, sociale e culturale che riveste la "Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo", attribuisce, inoltre, ad apposite direttive emanate dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca il compito di coinvolgere le scuole di ogni ordine e grado, senza oneri a carico del proprio bilancio nella promozione delle iniziative di cui al precedente articolo 2. Il medesimo articolo precisa, altresì, che alla realizzazione delle iniziative in esame sono chiamati a partecipare, sulla base di un protocollo d'intesa con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, l'Associazione nazionale vittime civili di Guerra Onlus e il suo Osservatorio internazionale sulle vittime civili dei conflitti.

Infine viene precisato che all'attuazione delle disposizioni della legge le amministrazioni interessate provvedono con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
 

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