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Difesa e Forze armate
Commissione: IV Difesa
Difesa e Forze armate
Istituzione di una Commissione monocamerale di inchiesta sui casi di morte e di gravi malattie di personale italiano impiegato in missioni militari
informazioni aggiornate a martedì, 14 novembre 2017

Martedì 14 novembre l'Aula della Camera inizia l'esame del  DOC XXII, n. 80 volto a prorogare i lavori  della Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti dell'utilizzo dell'uranio impoverito fino al termine della XVII legislatura, per
consentire alla Commissione stessa di portare a compimento il programma intrapreso. Inoltre è previsto che le risorse a disposizione della Commissione per l'anno 2017 siano aumentate da 50.000 ad 80.0000 euro.

Il contenuto del testo unificato delle proposte di istituzione di una commissione monocamerale d'inchiesta sui casi di morte e gravi malattie che hanno colpito il personale militare

Il testo unificato delle proposte di inchiesta parlamentare Doc. XXII, n. 9 e n. 39, è diretto ad istituire una Commissione parlamentare monocamerale di inchiesta sui casi di morte e di gravi malattie che hanno colpito il personale italiano impiegato in missioni militari all'estero, nei poligoni di tiro e nei siti di deposito di munizioni, in relazione all'esposizione a particolari fattori chimici, tossici e radiologici dal possibile effetto patogeno e da somministrazione di vaccini, con particolare attenzione agli effetti dell'utilizzo di proiettili all'uranio impoverito e della dispersione nell'ambiente di nanoparticelle di minerali pesanti prodotte dalle esplosioni di materiale bellico.

Il testo unificato si compone di sei articoli.

L'articolo 1, al comma 1, prevede l'istituzione della Commissione e ne definisce gli oggetti di indagine. Oltre a quelli già delineati dal titolo, la Commissione è chiamata ad indagare sulle specifiche condizioni ambientali dei diversi contesti operativi, sull'adeguatezza della raccolta e delle analisi pidemiologiche dei dati sanitari relativi al personale militare e civile, sulle componenti dei vaccini somministrati al personale militare e sulle modalità della loro somministrazione, sul monitoraggio delle condizioni immunitarie dei soggetti osservati. Su tale ultimo aspetto si stabilisce che la Commissione debba tener conto dei risultati del progetto SIGNUM (Studio sull'impatto genotossico nelle unità militari). Compiti d'indagine della Commissione sono infine i rischi associati alla presenza di gas radon e di materiali contenenti amianto negli ambienti in cui il personale militare è chiamato a prestare servizio e l'adeguatezza degli istituti di indennizzo, di natura previdenziale o di sostegno al reddito in favore dei soggetti colpiti da patologie correlate agli oggetti dell'indagine. Il comma 2 dell'articolo 1 del testo unificato prevede che la Commissione fondi la sua attività sulle conclusioni delle due Commissioni e promuova l'attuazione delle proposte contenute nelle relazioni finali delle Commissioni medesime.

Il comma 2 dell'articolo 1 prevede esplicitamente che la nuova Commissione fondi la sua attività sulle conclusioni conseguite dalle due Commissioni di inchiesta istituite al Senato nelle passate legislature e che promuova l'attuazione delle proposte contenute nelle relazioni finali di quelle Commissioni.

L'articolo 2 dispone che la Commissione è composta da venti deputati nominati dal Presidente della Camera dei deputati, garantendo, a rispetto dell'articolo 82, secondo comma, della Costituzione, una rappresentanza proporzionale alla consistenza dei gruppi parlamentari e, comunque, assicurando la presenza di un rappresentante per ciascun gruppo. Lo stesso Presidente della Camera, entro dieci giorni dalla nomina dei componenti, convoca la Commissione per la costituzione dell''Ufficio di Presidenza, composto dal Presidente, da due vicepresidenti e da due segretari ed eletto secondo le norme (articolo 20, commi 2, 3 e 4) stabilite dal Regolamento della Camera per gli organi di presidenza delle Commissioni permanenti.

L'articolo 3, che definisce poteri e limiti della Commissione, al comma 1 stabilisce, a rispetto della disposizione dell'articolo 82, secondo comma, della Costituzione, che la Commissione procede con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria. La Commissione inoltre non può adottare provvedimenti attinenti alla libertà e alla segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione né alla libertà personale, fatto salvo l'accompagnamento coattivo di cui all'articolo 133 del codice di procedura penale. I commi 2, 3 e 4 stabiliscono la facoltà per la Commissione di richiedere a organi e uffici della pubblica amministrazione e all'autorità giudiziaria copie di atti e di documenti e ne disciplinano le modalità di acquisizione. Il comma 5 interviene in materia di disciplina del segreto funzionale, mentre il comma 6 affida alla Commissione le modalità di divulgazione o meno di atti e documenti, fermo restando che devono in ogni caso essere coperti dal segreto gli atti, le assunzioni testimoniali e i documenti attinenti a procedimenti giudiziari nella fase delle indagini preliminari fino al termine delle stesse. I commi 7 e 8 stabiliscono rispettivamente che per il segreto d'ufficio, professionale e bancario si applicano le norme vigenti in materia - ferma restando l'opponibilità del segreto tra difensore e parte processuale nell'ambito del mandato - e che per il segreto di Stato si applica quanto previsto dalla legge 3 agosto 2007, n. 124. Il comma 9 stabilisce che, ferme restando le competenze dell'autorità giudiziaria, per le audizioni a testimonianza davanti alla Commissione si applicano le disposizioni degli articoli da 366 a 384-bis del codice penale.Il comma 10, infine, dispone l'obbligo del segreto per i componenti la Commissione, il personale addetto alla stessa e ogni altra persona che collabora con la Commissione o compie e concorre a compiere atti di inchiesta, oppure ne viene a conoscenza per ragioni di ufficio o di servizio.

L'articolo 4 definisce in ventiquattro mesi la durata dei lavori della Commissione. E' stabilito che la Commissione riferisca alla Camera, sia con una relazione finale al termine dei propri lavori che con una relazione intermedia dopo un anno di attività, sui risultati della propria attività e con la formulazione di osservazioni e proposte sugli effetti, sui limiti e sull'eventuale necessità di adeguamento della normativa nazionale e dei trattati internazionali vigenti in materia, anche con riferimento all'individuazione di misure di prevenzione e di assistenza adottabili, nonché sull'adeguatezza degli istituti vigenti di indennizzo, di natura previdenziale o di sostegno al reddito. E' fatto salvo il diritto di presentare relazioni di minoranza.

L'articolo 5 dispone in merito all'organizzazione dei lavori della Commissione, basati sull'adozione di un regolamento interno. Tra l'altro si stabilisce che la Commissione possa avvalersi dell'opera di agenti e ufficiali di polizia giudiziaria e di tutte le collaborazioni che ritiene necessarie, in particolare di esperti nelle materie di interesse dell'inchiesta, in un numero massimo stabilito dal regolamento interno.

L'articolo 6, infine, dispone che le spese per il funzionamento della Commissione, poste a carico del bilancio interno della Camera dei deputati, sono stabilite nel limite massimo di 50.000 euro per l'anno 2015, 100.000 euro per l'anno 2016 e di 50.000 per l'anno 2017.

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