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Temi dell'attività Parlamentare

Il digital divide

Uno degli obiettivi primari dell’Agenda digitale è quello della riduzione del digital divide e dei forti divari regionali che si registrano nel nostro paese.

Il digital divide nel piano nazionale per la banda larga

Il digital divide è definito dal Piano nazionale della banda larga predisposto nell'ottobre 2011 dal Ministero per lo sviluppo economico come assenza di sufficiente connettività di banda larga dovuta a:

  • assenza di copertura dovuta a mancanza di ADSL o alla lunghezza della rete di accesso costituita da cavi in rame per la telefonia fissa;
  • copertura light, vale a dire attraverso l’impiego di tecnologia ADSL ma a bassa capacità (fino a 640 kbitps).

Non sono invece considerate in digital divide le aree: 1) coperte da un servizio Internet con velocità di trasmissione superiore a 20 Mbitps 2) coperte da un servizio Internet con velocità di trasmissione compreso tra 2 e 20 Mbitps

    Nella Tabella, ripresa dal Piano, è indicata la percentuale di popolazione italiana, ripartita su base regionale, residente in aree in digital divide

    L'accesso ad Internet: dati ISTAT

    I dati ISTAT (2012) mostrano che in Italia esiste ancora un forte gap infrastrutturale rispetto alla network society. L’accesso a Internet è disponibile in media nel 55,5% delle famiglie italiane e solo meno della metà di queste, il 48,6%, possiede una connessione a banda larga.

    I dati evidenziano in generale un forte digital divide culturale: la maggior parte delle famiglie che non dispone di un accesso a Internet da casa indica come principale motivo del non utilizzo della rete l’incapacità di gestire tale tecnologia (43,3%).

    Nell’Unione europea, se si considerano le famiglie con almeno un componente tra i 16 e i 74 anni che possiede un accesso a Internet da casa, la media è pari al 73%, mentre l’Italia registra un valore pari al 62%, corrispondente al 22° posto nell’UE a 27.

    Il personal computer è disponibile in oltre il 61% delle famiglie del Centro e del Nord Italia e solo nel 53,5% delle famiglie residenti nelle regioni del Sud e nel 55,6% delle Isole. Analogamente, nel Centro-nord si riscontra la quota più elevata di famiglie che dispongono di un accesso a Internet (oltre il 57%, contro il 49,6% nel Sud) e di una connessione alla banda larga (oltre il 50% rispetto al 41,2% del Sud).]]

    Il gap generazionale: dati ISTAT

    I dati mostrano che esiste poi un forte gap generazionale, perché nelle famiglie in cui è presente almeno un minorenne il personal computer e l’accesso a Internet sono disponibili, rispettivamente, nell’83,9% e nel 79% dei casi. Sul versante opposto, nelle famiglie costituite esclusivamente da persone di 65 anni e oltre, appena il 13,9% di esse possiede il personal computer e soltanto l’ 11,8% dispone di una connessione per navigare in Internet.

    Le tipologie di utilizzo: dati ISTAT

    Circa le modalità di connessione alla rete e di utilizzo della stessa, i dati mostrano che nel 2012 il 28,6% degli individui di 14 anni e più che hanno usato Internet si è connesso alla rete da luoghi diversi da casa o dal posto di lavoro mediante un telefono cellulare, smartphone o altro dispositivo mobile, e in prevalenza per spedire o ricevere email (66,5%), partecipare a siti di social network (54,4%), per l’utilizzo del GPS o di altre applicazioni per il rilevamento della localizzazione (54,2%).