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Temi dell'attività parlamentare

Agricoltura, caccia e pesca
Commissione: XIII Agricoltura
Agricoltura, caccia e pesca

La Legislatura in corso ha visto impegnato il Parlamento nell'esame di alcuni provvedimenti, alcuni dei quali già divenuti leggi; il riferimento è alla legge 18 agosto 2015, n.141, recante disposizioni in materia di agricoltura sociale, alla legge 1° dicembre 2015, n. 194, recante disposizioni per la tutela della biodiversità di interesse agricolo e alimentare nonchè alla  legge 28 luglio 2016, n. 154 (c.d. collegato agricolo). Numerosi interventi riguardanti il settore agricolo e della pesca sono stati poi inseriti nelle leggi di stabilità annuali (ora di bilancio) nonché nel decreto-legge n. 51 del 2015.

 

La politica agricola nazionale si è trovata ad affrontare ad inizio Legislatura la problematica relativa all'attuazione della riforma della Politica agricola comune, che, per gli anni 2014-2020, ha previsto risorse a titolo di pagamenti diretti agli agricoltori per un importo pari a circa 27 miliardi di euro; ulteriori 20,9 miliardi di euro saranno finanziati nell'ambito delle politiche a favore dello sviluppo rurale.  La XIII Commissione Agricoltura della Camera ha approvato il 16 maggio 2014 la risoluzione n. 7-00373 con la quale sono stati individuati gli indirizzi e le scelte strategiche alle quali il Governo ha dovuto attenersi nell'attuazione della PAC.

In merito alla politica di sviluppo rurale, il Parlamento ha partecipato alla definizione dell'Accordo di partenariato sulla programmazione dei fondi europei per il periodo 2014-2020. La XIII Commissione Agricoltura della Camera ha approvato la risoluzione n. 8-00013 in vista della definizione dello schema di accordo ed ha approvato  i propri rilievi sulla bozza di accordo di partenariato.

Sul fronte più specificamente legato agli interventi normativi nazionali, il comparto agricolo è stato oggetto di riforma con alcuni importanti provvedimenti. Le linee direttrici di intervento più importanti possono essere così sintetizzate:

particolare attenzione è stata rivolta al rafforzamento strutturale dell'impresa agricola, tramite misure volte a rafforzare la competitività delle stessa e a facilitare l'accesso a nuovi strumenti finanziari, nonché a valorizzare le produzioni che contraddistinguono il Made in Italy

per incentivare il ricambio generazionale nel settore, contraddistinto ancora da una frammentazione della realtà aziendale e da una conduzione affidata per lo più a persone non più giovani, sono state approvate misure per facilitare i giovani ad intraprendere iniziare un'attività di impresa nel comparto primario;

interventi particolarmente incisivi sono stati rivolti alla semplificazione del rapporto tra il mondo delle imprese e la pubblica amministrazione, anche attraverso interventi di razionalizzazione del sistema degli enti operanti nel settore e la riduzione delle spese di funzionamento delle istituzioni.

 interventi di carattere fiscale, riguardanti, in particolare, la definizione della tassazione immobiliare sui terreni agricoli, sui fabbricati rurali e sui terreni agricoli di montagna;

Sul versante più strettamente parlamentare, è stata approvata la  legge 18 agosto 2015, n.141, in materia di agricoltura sociale, che permette all'imprenditore agricolo di svolgere, come attività connessa a quella agricola, attività consistenti nell'inserimento socio-lavorativo di soggetti svantaggiati, in prestazioni di carattere sociale, compresi gli agri-nido ed agri-asilo, in progetti finalizzati all'educazione ambientale ed alimentare, anche attraverso l'organizzazione di fattorie sociali e didattiche riconosciute a livello regionale.  I soggetti legittimati, oltre all'imprenditore agricolo, sono anche le cooperative sociali.

E' stata, poi, approvata la legge 1 dicembre 2015, n.194, recante disposizioni per la tutela della biodiversità agraria ed alimentare che, in linea con le indicazioni provenienti dal Trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l'alimentazione e l'agricoltura firmato a  Roma del 3 novembre 2001, intende fornire un quadro legislativo nazionale, istituendo un sistema nazionale di tutela e di valorizzazione della biodiversità agraria e alimentare,comprensivo dell'Anagrafe nazionale della biodiversità agraria e alimentare, istituita presso il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, ove sono indicate tutte le risorse genetiche locali di origine vegetale, animale o microbica a rischio di estinzione o di erosione genetica, della Rete nazionale della biodiversità agraria e alimentare, composta dalle strutture locali, regionali e nazionali per la conservazione ex situ del germoplasma (corredo genetico), dagli agricoltori e dagli allevatori custodi, del Portale nazionale della biodiversità agraria e alimentare ed del Comitato permanente per la biodiversità agraria e alimentare, istituito per garantire il coordinamento delle azioni tra i diversi livelli di governo (Stato, regioni e province autonome) sulla materia della tutela della biodiversità agraria e alimentare.

La Commissione Agricoltura della Camera ha, poi, approvato in sede legislativa il testo unificato delle proposte di legge per la salvaguardia degli agrumeti caratteristici. Il provvedimento è attualmente all'esame del Senato. Le zone interessate dagli interventi svolgono un importante presidio del territorio in zone territoriali a rischio di spopolamento e di dissesto idrogeologico. Il provvedimento intende agevolare il ripristino, recupero, la manutenzione e la salvaguardia degli agrumeti caratteristici delle aree a rischio idrogeologico o di particolare pregio paesaggistico, prevedendo la concessione a tal fine di specifici contributi

Numerose, poi, le proposte di legge all'esame della XIII Commissione: il riferimento è alle proposte di legge in materia di definizione della filiera corta a chilometro zero e di qualità (A.C. 77 ed abb.), nel settore ittico (C. 338), in materia di commercio e produzione del vino ( C. 2236 ed abb) nonché il disegno di legge in materia di contenimento del consumo del suolo, e la valorizzazione delle aree agricole, che vede coinvolta anche la VIII Commissione Ambiente, attualmente all'esame dell'Assemblea della Camera.

Particolare rilevanza, soprattutto dal punto di vista del sindacato ispettivo e degli atti di indirizzo politico, ha assunto il tema dell'uso degli organismi geneticamente modificati in agricoltura OGM e utilizzazioni agrarie.

Particolarmente rilevante per la tutela dell'agroalimentare italiano è la questione dell'indicazione in etichetta dell'origine delle materie prime dei prodotti.  Il 14 gennaio 2014 è stata approvata all'unanimità dalla Camera dei deputati la Mozione Sani n. 1-00311.

La XIII Commissione Agricoltura della Camera dei deputati ha completato l'indagine conoscitiva sulla valorizzazione delle produzioni agroalimentari nazionali con riferimento all'Esposizione Universale Milano 2015approvando il documento conclusivo in data 27 novembre 2014.

Ha, poi, deliberato, tra le altre, un'ulteriore indagine sulle ricadute sul sistema agroalimentare italiano dell'Accordo di partenariato transatlantico su commercio e investimenti (TTIP), in corso di svolgimento.

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