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Temi dell'attività parlamentare

Difesa e Forze armate
Commissione: IV Difesa
Difesa e Forze armate

 

L'attività parlamentare sui temi della difesa nella XVII legislatura è iniziata con l'audizione del Ministro della Difesa Mario Mauro (Governo Letta) davanti alle Commissioni Difesa della Camera e del Senato sulle linee  programmatiche del suo dicastero (seduta del 15 maggio 2013).

Successivamente, a seguito della costituzione del Governo Renzi, le nuove linee programmatiche sono state illustrate dal ministro della Difesa Roberta Pinotti davanti alle richiamate Commissioni il 12 e il 18 marzo 2014.

In particolare, il Ministro della Difesa Pinotti nel corso della richiamata audizione sulle linee programmatiche del Dicastero, ha ribadito di considerare come fondamentale il riconoscimento pieno della specificità della professione militare, valorizzando al meglio tale condizione e tutelando con priorità quel personale dei gradi inferiori che sta maggiormente sopportando gli effetti delle recenti misure di contenimento della spesa.

Gli ulteriori ambiti individuati dal Ministro della Difesa hanno riguardato, in particolare, la cooperazione europea ed internazionale nel settore della difesa, il personale militare e civile della difesa con particolare riferimento all'attuazione delle misure introdotte dai decreti legislativi attuativi della legge sulla revisione dello strumento militare, la razionalizzazione delle risorse finanziarie della difesa, le strutture organizzative e infrastrutturali compresi i poligoni, i sistemi d'arma e l'industria della difesa.

Il Ministro Pinotti ha, inoltre, manifestato l'intenzione di predisporre un nuovo libro bianco della difesa finalizzato a delineare le linee di sviluppo e di intervento della Difesa italiana nei prossimi decenni.

È stata, inoltre, confermata la priorità dell'impegno del Governo nella soluzione del caso dei due Fucilieri di marina trattenuti in india, anche attraverso un'azione sinergica con i paesi alleati.

Cooperazione europea ed internazionale nel settore della Difesa

In questo settore il Ministro della Difesa ha confermato il contributo dell'Italia alle capacità militari dell'Unione europea e della NATO e la partecipazione dell'Italia alle operazioni militari internazionali necessarie "a prevenire situazioni di crisi, oppure gestirle al più basso livello possibile di conflitto".  L'impegno dell'Italia alle missioni internazionali di pace e di stabilizzazione è stato, da ultimo, ribadito dal Ministro Pinotti anche nel corso delle Comunicazioni del Governo sullo stato delle missioni in corso e degli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione presso le commissioni congiunte III e IV di Camera e Senato lo scorso 27 maggio 2014.

Per quanto concerne, invece, la normativa nazionale in materia di missioni internazionali il Ministro ha ribadito la necessità di pervenire ad una legge quadro sulle missioni internazionali  in considerazione dell'esistenza di un vuoto normativo rispetto alla procedura da seguire in ordine alla deliberazione e all'autorizzazione di tali missioni, nonché in considerazione della  mancanza di un quadro legislativo stabile che assicuri una disciplina uniforme da applicare in tutti i casi di partecipazione del personale militare alle missioni internazionali. Analogamente è stata evidenziata dal Ministro la necessità di definire in via permanente la disciplina del trattamento del personale – con riguardo ai profili giuridici ed economici – "in modo che risulti complessivamente snellito l' iter normativo di approvazione dei provvedimenti periodicamente sottoposti al Parlamento". Per quanto specificamente attiene all'ambito penale, è stata, altresì, sottolineata la necessità di prevedere una delega legislativa finalizzata a inserire, nel codice penale militare di pace, un corpus di norme specifiche per le missioni all'estero, che consentano di disporre di una disciplina organica per la partecipazione delle Forze armate alle missioni internazionali.

Attualmente, sono in corso di esame presso le Commissioni riunite III e IV della Camera le proposte di legge A.C.45 (Cirielli), A.C. 933 (Duranti), A.C. 952 (Garofani) e A.C. 1959 (Artini) che prevedono una serie di disposizioni volte a definire una normativa di carattere generale applicabile alle missioni internazionali che sono svolte dal personale appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare.

A livello europeo il Ministro ha ribadito l'importanza di avviare programmi comuni europei nel settore della difesa ed ha reso noto la propria intenzione di proporre una serie di misure per cooperare più strettamente nelle attività che sottendono alla piena funzionalità operativa dello strumento militare, quali la logistica, la formazione, l'addestramento, il trasporto aereo, il supporto medico.

Revisione dello strumento militare

Nel corso della XVII legislatura il Governo ha adottato i decreti legislativi nn. 7 e 8 del 2014, attuativi della legge n. 244 del 2012, recante la delega al governo per la revisione dello strumento militare, sui quali le Commissioni difesa della Camera e del Senato avevano espresso il preventivo parere.

Al riguardo, il Ministro della difesa Pinotti ha sottolineato come "si apre ora  la delicata fase di attuazione delle misure introdotte dai decreti legislativi, che richiede interventi di ampia portata a livello regolamentare e amministrativo". Con riguardo al personale militare, il ministro ha, in particolare,  sottolineato come dovranno essere portati a compimento, entro il 1º gennaio 2016, gli interventi di riduzione, da 190.000 a 170.000 unità, stabiliti in attuazione del decreto legge n. 95 del 2012, per poi avviare quelli, da 170.000 a 150.000 unità, conseguenti all'attuazione della citata legge delega. Parimenti, per il personale civile dovrà essere completata la riduzione da 30.381 a 27.894 unità per poi intraprendere quella a 20.000 unità conseguente all'attuazione della  richiamata delega.

Al contempo, il Ministro della difesa ha sottolineato come alla riduzione degli organici della difesa si accompagni un generale programma di valorizzazione delle professionalità e competenze del personale della difesa. In particolare, è stata prospettata la possibilità che in futuro il personale civile svolga compiti e funzioni proprie del personale militare e a tal fine dovrà essere assicurata al richiamato personale  una formazione costante e progressiva nell'arco della carriera, tale da consentire di sviluppare e di aggiornare le proprie competenze professionali, in linea con le nuove e più complesse responsabilità che gli stessi potranno assumere.

Per quanto concerne, invece, il personale militare è stata richiamata in diverse occasioni la specificità del lavoro svolto dal personale appartenente al comparto difesa e sicurezza e la necessità di individuare misure volte a mitigare gli effetti del blocco stipendiale; "una criticità" ha osservato il Ministro Pinotti "ancor maggiore se collegata al mancato avvio della previdenza complementare per il Comparto difesa e sicurezza, con effetti negativi che non si esauriranno negli anni del blocco, ma che si ripercuoteranno anche sul trattamento pensionistico". A questo proposito è stato auspicato il pieno concorso anche della rappresentanza militare.

Infrastrutture della difesa

I provvedimenti attuativi della legge 244 del 2014 hanno inciso in maniera significativa anche sulle strutture e sulle infrastrutture della difesa. In considerazione della nuova fase di riorganizzazione riduttiva, il Ministro della Difesa ha ribadito la necessità di una revisione delle infrastrutture attualmente in uso alla Difesa proseguendo con massima efficienza e velocità nell'attività di dismissione degli immobili, da immettere sul mercato, attraverso norme semplificative che consentano una crescita economica e occupazionale.

 Servitù militari

Nel corso dell'illustrazione delle linee programmatiche del Ministero della difesa, il Ministro Pinotti, in linea con quanto precedentemente preannunciato dal Ministro Mauro, ha confermato la volontà del dicastero di convocare una conferenza nazionale sul tema delle servitù militari che rappresenterà " il punto di partenza per definire ciò che deve essere assicurato per garantire il giusto e adeguato addestramento degli uomini e delle donne con le stellette, ciò che può essere utilizzato in sinergia con il territorio e ciò che il territorio deve riavere per crescere in termini socio-economici".

La Conferenza è prevista a Roma nelle giornate di mercoledì 18 e giovedì 19 giugno.

Sul tema delle servitù militari la Commissione difesa della Camera sta svolgendo un'indagine conoscitiva. 

Sistemi d'arma

La tematica relativa al mercato della difesa, con particolare riferimento ai sistemi di acquisizione dei programmi d'arma, costituisce uno dei principali argomenti di interesse nel settore della Difesa. Su questo argomento, la Commissione difesa della Camera nella legislatura attualmente in corso ed in quella precedente, ha svolto due importanti indagini conoscitive conclusesi con l'approvazione di due documenti che prospettano alcune soluzioni ai profili di maggiore problematicità rilevati nel corso delle due indagini e riguardanti i rapporti Governo-Parlamento, i profili finanziari, la procedura parlamentare di esame dei programmi di armamento, l'adeguamento del diritto interno alla nuova disciplina europea.

Su questo tema nel corso dell'illustrazione delle linee programmatiche del Ministero della difesa, il Ministro Pinotti ha manifestato la propria intenzione di ripensare, rivedere e ridurre anche i grandi programmi d'arma, subordinando comunque le scelte fondamentali su questo tema alla predisposizione di un nuovo Libro bianco della difesa finalizzato a delineare le linee di sviluppo e di intervento della Difesa italiana nei prossimi decenni.

 

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Speciale provvedimenti